
(Credits: Apple)
Per Apple tutte le strade portano a Shenzhen. E a quanto pare sono lastricate di insidie. Dopo la clamorosa inchiesta del New York Times che ha rivelato le malversazioni sugli operai degli stabilimenti della Foxconn, ora un’altra azienda della città simbolo del miracolo economico cinese minaccia le sorti di Cupertino. Continua

Il Premier cinese Wen Jiabao (Credits: Flickr/ World Economic Forum)
Nel corso della conferenza stampa che ha sancito la chiusura dei colloqui tra il Premier cinese Wen Jiabao e la Cancelliera tedesca Angela Merkel a Pechino, il leader della Repubblica popolare si è sbilanciato ad affermare che non solo il suo paese è pronto a “essere coinvolto di più nelle iniziative messe a punto per risolvere la crisi dell’Europa”, ma anche che “alla luce dell’urgenza della situazione“, Pechino sta concretamente valutando l’ipotesi di aumentare la propria partecipazione al Fondo salva Stati e al Meccanismo europeo di stabilità. Continua

(Credits: LaPresse)
La Cina vuole che l’Europa stia bene e non scivoli in una recessione. Non per amore ma per interesse, ovviamente. Continua

(Credits: ISOPRESS/LAPRESSE)
Le nubi si diradano sull’Europa e, sfortunatamente, ci guadagna l’euro, che ha chiuso sopra quota 1,31 dollari. Dico “sfortutanamente” perché una valuta debole farebbe bene all’economia italiana e continentale, ma tant’è… Continua

(Credits: Apple)
Alzi la mano chi – specie di questi tempi – non vorrebbe lavorare per Apple. Per l’azienda più ricca, o quasi, del pianeta, per l’unica azienda dell’hitech che non produce solo dispositivi elettronici ma autentici sogni, amati e venerati dai consumatori come si fa solo con gli esseri viventi o quelli soprannaturali. Eppure, se andate a parlare con chi per Apple già ci lavora potreste sentirvi dire che non è tutto oro quello che luccica. E che dietro ad ogni iPhone, iPad, iPod, c’è qualcosa che non potreste mai immaginare. Continua

(Credits: AP Photo/Andy Wong)
“L‘Occidente non sta facendo nulla per risolvere la crisi, per affrontare le vere cause dell’attuale malessere, e ogni segno di ripresa sui mercati non va preso sul serio perché nasconde solo false speranze“. E’ questa l’opinione di Andy Xie, l’economista cinese noto per le sue opinioni controcorrente.
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L'andamento (%) dell'indice Dow Jones dal 1900 al 2011 negli anni cinesi (Credits: The Economist)
Eccolo il nostro grafico della settimana. Intreccia economia e astrologia. E a pubblicarlo è stato The Economist sul suo sito. Ci porta in Cina, dove da pochi giorni è iniziato l’ennesimo anno del Drago. Continua