
di Francesca Bruni
Nel dicembre 2010 l’Italia, in un solo giorno, ha consumato 458 milioni di metri cubi di gas naturale. Il record è legato sia alla temperatura eccezionale sia al numero d’impianti che ricorrono a questo combustibile importato e insostituibile. L’energia in Italia è “rara”, pertanto richiede attenzioni speciali. L’Italia, come il Giappone, è una nazione poverissima di risorse naturali e di energia nativa ma è ricca di capitale intellettuale: questo ha portato a un diffuso laboratorio d’idee e d’invenzioni per diminuire o razionalizzare i consumi.
Ingegnosi quanto Leonardo da Vinci, che faceva confluire l’Adda con le chiuse di Trezzo per distribuire razionalmente il suo flusso, gli attivi ingegneri italiani si sono prodigati in forti dispositivi per l’energia. Questo nell’energia elettrica, nel telecontrollo dell’illuminazione, nella distribuzione della forza motrice alle centrali idroelettriche e altro ancora. E sicuramente un settore dove, per evidenti ragioni di convenienza nazionale, abbiamo investito è l’invisibile. Ossia il combustibile invisibile come l’aria: il gas. Continua

L'ad di Fiat Sergio Marchionne nella sala del Mappamondo alla Camera dei Deputati, il 15 febbraio 2011 a Roma (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)
Rebuilding Cities. La ricostruzione delle città è nell’occidente civile la prima delle funzioni, che spesso supera e rilancia l’intera città. E per rilanciare occorre un messaggio. E c’è chi si occupa delle città di oggi assolutamente imperfette, spesso desuete e obsolete tecnologicamente.
Per rilanciarle. Continua

Francesca Bruni
Ciascuna città deve orientarsi a una propria politica dell’energia. È questo il tema al centro della settimana europea dell’energia, uno dei più importanti eventi organizzati negli ultimi 5 anni sull’argomento. Un megacongresso dedicato una delle partite più forti dell’integrazione europea: quella della “smart energy” o se vogliamo dello “smart power”, che è anche un’interessante metafora nel testo dello studioso americano Peter Fox-Penner. Continua

Lampioni al tramosto sullo sfondo della cupola di San Pietro, Roma, 13 gennaio 2011 ANSA
di Francesca Bruni
“Il mio mulino sono io: ogni uomo, vita natural durante, è una macchina che elabora informazioni”, scrive Roberto Busa, il gesuita pioniere della linguistica computazionale e docente al Politecnico di Milano, per alcuni decenni, di intelligenza artificiale. Non sorprende, quindi, che anche la città debba seguire questo passo. Che significa? Che la città non può restar ferma. Continua

Fukushima, la centrale nucleare giapponese investita dallo tsunami
Di Alberto Cavicchiolo
La centrale che vediamo è Fukushima non lontana da Tokyo, ossia un’ora di treno veloce. Potremmo dire che fa parte del suo entourage, del suo giardino giapponese. Questa è una centrale fortemente danneggiata dal sisma del 11 marzo e anche mentre state leggendo non viene ancora risolto il dilemma. Non sappiamo ancora se gli effetti destabilizzanti di un’esondazione nucleare potranno raggiungere anche la metropoli. Continua
Senza contare le cantine e i garage gli italiani possiedono circa 58 milioni di immobili, ossia quasi una casa per persona, compresi bambini e anziani, stranieri e extracomunitari. Dinanzi a questa vastità, che comprende anche milioni di immobili pubblici (il 13% è di proprietà di enti, società) che comprende l’edilizia convenzionata e i pezzi più importanti del demanio, dobbiamo prendere atto che i confini sulla modernità dell’Italia devono essere ricalcolati.
Nella vecchia Europa, le nuove superfici abitative o a uso business non potranno mai reggere il confronto con quello che in termini tecnici vengono definiti gli Existing buildings. E pensare a riconvertire, riqualificare, riprogettare l’esistente diviene sempre più una partita immensa.
Consideriamo le città che diventano intelligenti grazie a quei dispositivi che rilanciano l’esistente, senza distruggerlo, senza toccare muri maestri e senza abbattere colonne o rivoltare parchi e giardini. E come rileva un istituto di Milano Art Valley, sopra tutto l’Italia, con i suoi hardware centenari, con i suoi beni culturali ha sollecitato imprenditori e ingegneri a progettare ad hoc. Continua