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Italia-Usa, guerra di commesse

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“Fifty-fifty: abbiamo il 50 per cento di possibilità di recuperare il contratto e il 50 per cento di perderlo”. Alla Finmeccanica è scattato l’allarme: una delle maggiori commesse degli ultimi anni rischia di saltare, quella per la fornitura dell’elicottero Vh71 destinato al presidente americano (chiamato Marine One quando è a bordo l’inquilino della Casa Bianca).

Si tratta di 27 velivoli ipertecnologici prodotti dalla Agusta-Westland che il segretario alla Difesa Robert Gates vuole tagliare dal budget delle spese militari. Motivo ufficiale: la crisi economica e i costi raddoppiati rispetto al piano iniziale. C’è da aggiungere un pizzico di protezionismo economico, dato che il presidente avrebbe volato su mezzi per la prima volta non americani. Così l’amministrazione Usa vuole rompere il contratto, trattenere i nove elicotteri già consegnati (pagati 3,7 miliardi di dollari) e versare una penale di centinaia di milioni. Ma la Finmeccanica non intende rinunciare a una commessa da 13 miliardi, anche perché l’annullamento sarebbe il preludio a una nuova gara che avvantaggerebbe la Sikorsky, fabbrica elicotteristica americana che da sempre fornisce i Marine One, sconfitta nel 2005.

La controffensiva della Finmeccanica per mantenere in piedi il contratto si sviluppa su diversi fronti.
Primo: l’occupazione. Se la commessa venisse annullata, non potrebbero essere avviate le fabbriche americane destinate ai Vh71 e perderebbero il posto come minimo 4 mila dipendenti del gruppo nelle fabbriche britanniche. Da qui la pressione italiana su Londra perché riprenda la sua attività di lobbying sul Congresso Usa.
Secondo: l’immagine. Se nessuno, nemmeno Gates, ha messo in dubbio che gli elicotteri italiani siano perfettamente in linea con le richieste, e se è vero, come è stato dimostrato, che il costo è raddoppiato in seguito a specifiche richieste degli americani, occorre trovare agli occhi dell’opinione pubblica un motivo valido per annullare un contratto, che la controparte ha rispettato, e per giustificare la spesa di circa 4 miliardi di dollari (penale compresa) per nove elicotteri non più destinati a Obama.
Terzo (e decisivo): la commessa italiana. L’F35 è un aereo da combattimento invisibile ai radar prodotto dall’americana Lockheed Martin del quale l’Italia (attraverso un’altra società del gruppo Finmeccanica, l’Alenia) è il secondo fornitore di componenti. Le forze armate italiane si sono impegnate a comprare 121 esemplari spendendo circa 10 miliardi di euro. Soldi che andrebbero nelle casse di una società Usa. Ad autorizzare la spesa deve essere il Parlamento, che si esprimerà in giugno; guarda caso lo stesso mese il Congresso americano dovrà dare il proprio parere sulla rinuncia ai Vh71. Se i parlamentari decidessero a favore del taglio che danneggerebbe Finmeccanica, la commessa italiana, che favorirebbe l’americana Lockheed Martin, potrebbe essere a rischio.

La crisi morde, da gennaio in 370mila hanno perso il lavoro

Manifestazione di disoccupati

Nei primi due mesi di quest’anno hanno perso il posto di lavoro 370.561 persone, il 46,13% in più rispetto al 2008. Tutti hanno presentato all’Inps la domanda per ottenere l’indennità di disoccupazione, 116.938 in più dello stesso periodo dell’anno scorso.

Si tratta di richieste che, secondo l’Ansa, comprendono l’indennità ordinaria, speciale e con i requisiti ridotti.
A gennaio le domande pervenute sono state 169.274 (con un picco nella sola giornata del 15 di 11.653 richieste) contro le 95.851 dello stesso mese del 2008. A febbraio sono salite a 201.287 (il picco è del 10 del mese) contro le 157.727 dello stesso mese dell’anno precedente.
All’Inps sono arrivate dunque richieste che riguardano la disoccupazione ordinaria, a requisiti ridotti, e speciale. Quella ordinaria spetta ai lavoratori licenziati, ma anche sospesi da aziende colpite da eventi temporanei, come la mancanza di lavoro, di commesse, di ordini o per crisi di mercato. Per ottenerla bisogna essere assicurati all’ente da almeno due anni e avere almeno 52 contributi settimanali versati nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro.
L’indennità con i requisiti ridotti spetta ai lavoratori che invece non hanno 52 contributi settimanali negli ultimi due anni, ma che nell’anno precedente hanno lavorato almeno 78 giornate.
L’indennità speciale infine interessa l’edilizia ed è una prestazione riservata ai lavoratori del settore quando termina l’attività aziendale, c’è una riduzione di personale o un cantiere viene ultimato.

Ecco nella tabella il confronto tra i numeri relativi ai primi mesi del 2008 e del 2009.

DOMANDE 2008 —————– DOMANDE 2009
GENNAIO 95.851 —————- 169.274
FEBBRAIO 157.727 ————— 201.287
=========================================================
TOT.GEN-FEB
2008—————————– 2009
253.578 ————————– 370.561

Il VIDEO servizio:


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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