
Anno drammatico anche per il trasporto aereo, il 2009. La Iata (International Air Transport Association) ha rivisto al ribasso le prospettive per il comparto, con perdite pari a 4,7 miliardi di dollari nel 2009 (3,4 miliardi di euro). Si tratta di un dato notevolmente peggiore rispetto alle previsioni, per il 2009, dell’organizzazione a dicembre, che si assestavano su 2,5 miliardi (1,8 miliardi di euro), il che riflette il rapido deterioramento della situazione economica globale. “Oggi la situazione del settore è fosca. A causa della crisi economica, la domanda si è ridotta molto più rapidamente di quanto avevamo previsto qualche mese fa”, ha spiegato in una nota il direttore generale di Iata, Giovanni Bisignani.
Iata, che rappresenta 230 compagnie aeree tra cui British Airways, Cathay Pacific, United Airlines ed Emirates, ha peggiorato anche la sua stima per le perdite delle compagnie internazionali nel 2008 portandola a 8,5 miliardi di dollari dai precedenti 8 miliardi.
Si prevede inoltre un drastico calo della domanda, con una contrazione del traffico passeggeri nell’anno in corso del 5,7%. Il crollo nei profitti di questo autunno sarà aggravato da un calo ancora più drammatico del traffico premium. La domanda nel traffico merci dovrebbe calare del 13%. Entrambi i dati rappresentano un peggioramento significativo rispetto alle previsioni di dicembre di un calo del 3% nel traffico passeggeri e del 5% del settore cargo. Le rendite dovrebbero calare del 4,3%.
La diminuzione dei prezzi del carburante sta contribuendo a evitare perdite ancora più pesanti. Con una previsione di 50 dollari al barile (Brent), le spese del comparto sul carburante dovrebbero scendere al 25% dei costi di gestione (mentre rappresentavano il 32% nel 2008, quando il greggio si attestava in media sui 99 dollari al barile). I dati congiunti del minor prezzo del carburante e la diminuzione della domanda permetteranno al trasporto aereo di spendere 116 miliardi di dollari contro i 168 del 2008. “Quella sul carburante è l’unica buona notizia”, ha sottolineato Bisignani. “Ma il sollievo rappresentato dalla diminuzione dei prezzi impallidisce al confronto con il calo della domanda e il crollo dei profitti. Il comparto è in terapia intensiva. Le compagnie aeree devono affrontare due sfide immediate fondamentali: risparmiare e far combaciare attentamente la capacità alla domanda”.
- Martedì 24 Marzo 2009
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