
Il premier Mario Monti (Credits: Imagoeconomica)
“La riforma del lavoro arriverà entro la fine di marzo e ci ispireremo al modello della flexsecurity adottato nei paesi del Nord Europa”. Così il presidente del consiglio Mario Monti in una intervista al Wall Street Journal (qui il testo integrale) prima di partire per gli Stati Uniti dove inconterà il presidente Barack Obama.
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Andrea Riello (Credits: Imagoeconomica)
I timori della squadra di Giorgio Squinzi, evidentemente dotata di buoni canali di “intelligence”, si sono rivelati più che fondati. L’incontro di ieri a Mogliano Veneto per presentare i 3 candidati alla presidenza di Confindustria (a cui il titolare della Mapei ha rinunciato all’ultimo minuto, ufficialmente per problemi di agenda) è stato utilizzato da concorrente più debole Andrea Riello per fare il passo indietro atteso da tutti a proposito della sua candidatura e un mezzo passo avanti a sostegno del vero avversario di Squinzi, Alberto Bombassei. Continua

Giorgio Squinzi, candidato alla successione di Confindustria (Credits: Ansa)
Il “confronto all’americana” fra i tre candidati alla presidenza di Confindustria Giorgio Squinzi, Alberto Bombassei e Andrea Riello, di cui si era tanto parlato nei giorni scorsi, non si farà. Almeno per ora. Continua

(Credits: Fabio Ferrari/LaPresse )
I numeri contano. Eccome. A un giorno dall’incontro informale, previsto per domani mattina, tra industriali e sindacati per fare il punto sulla riforma del mercato del lavoro, in vista del nuovo tavolo con il governo convocato per giovedì a Palazzo Chigi, le stime dell’Istat sui senza lavoro in Italia pesano come un macigno: il numero dei disoccupati a dicembre è salito a oltre 2,2 milioni, 221 mila in più rispetto allo scorso anno (+10,9%), più o meno quanto il numero di abitanti di una città medio - grande italiana. Il problema è che il 31% dei giovani non ha un posto. Continua

Giorgio Squinzi, numero uno di Mapei
di Maurizio Tortorella
«La Confindustria non ha alcun bisogno di una rifondazione. Però è perfettibile, migliorabile, razionalizzabile. Per esempio, dovremo evitare inutili sovrapposizioni e ridurre le spese, aumentando invece i servizi per gli associati. E credo si possa farlo: del resto, perfino Luca Cordero di Montezemolo ha combinato qualcosa di giusto, nella sua presidenza…». Giorgio Squinzi sorride della sua battuta. Sessantasette anni, da 30 alla guida della sua Mapei, il colosso degli adesivi che oggi fattura 2,1 miliardi di euro per 7.500 dipendenti in 59 stabilimenti in 27 paesi dei cinque continenti, l’ex presidente della Federchimica lancia il suo guanto di sfida ad Alberto Bombassei, il re dei freni e titolare della Brembo. Continua

Giorgio Squinzi, titolare di Mapei (Credits: ROBERTO MONALDO/LAPRESSE)
“Alberto Bombassei è un signor imprenditore, ma sull’articolo 18 io non la vedo affatto come lui. Per me la licenziabilità dei dipendenti è forse l’ultimo dei nostri problemi”. Si esprime così Giorgio Squinzi, titolare della Mapei di Milano e per 12 anni presidente della Federchimica, in un’intervista al settimanale Panorama (pubblicata nel numero in edicola da domani, giovedì 26 gennaio) nella quale annuncia ufficialmente la sua candidatura alla presidenza della Confindustria e lancia la sfida all’attuale vicepresidente della confederazione degli imprenditori. Continua

Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria
Riuscirà Alberto Bombassei ad acquisire i voti di Andrea Riello per tenere testa a Giorgio Squinzi? È l’incognita veneta che agita la vigilia della corsa alla successione a Emma Marcegaglia alla guida della Confindustria. Continua