
(Credits: AP Photo/Eugene Hoshiko)
Da qualche anno si parla sempre più spesso dei progressi economici, politici e sociali ottenuti dall’Asia. Non solo: sono sempre di più gli analisti convinti che dopo aver superato il Giappone, fra dieci anni al massimo sarà la Repubblica popolare cinese a rubare la scena agli Stati Uniti trasformandosi nella prima economia mondiale. Per cercare di sostituire previsioni costruite su dati relativi al prossimo futuro con valutazioni più certe, la BBC ha realizzato un grafico interattivo in cui ha messo in relazione l’incremento del prodotto interno lordo con i miglioramenti ottenuti a livello di istruzione, aspettativa di vita, consumo di energia e sicurezza sanitaria. In questo modo sarà più facile capire se in Estremo Oriente oltre al reddito è migliorata anche la qualità della vita. Continua

Raffineria russa (Credits: Ansa)
La Russia vuole a tutti i costi fare affari con l’Asia. Mosca non fa parte di nessuna organizzazione regionale asiatica, con l’eccezione dei Six party talks, anche se quest’ultimo è un tavolo negoziale più che un’organizzazione vera e propria.
Il Cremlino inizia a essere stanco di avere un ruolo così marginale in Estremo Oriente, ma Gazprom sembra aver trovato la strada giusta per guadagnare fette di mercato e simpatie in Asia. Continua

(Credits: Epa)
La Federazione degli industriali coreani ha dichiarato questa settimana che serviranno almeno tre trilioni di dollari per portare a termine la riunificazione di una penisola i cui confini sono in discussione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Continua

Credits: LaPresse
Aria pulita, energia a buon mercato per il Paese e, soprattutto, esportazioni per quattro miliardi di dollari. Sono questi i vantaggi del nucleare in Francia. Dagli anni ’50 ad oggi sono stati costruiti 58 impianti in grado di produrre l’energia necessaria a coprire il 75% del fabbisogno nazionale. E un business che genera profitti va esportato. Ecco perché la prospettiva di vedere sorgere in vent’anni duecento impianti (e altri trecento sono in fase di discussione) in tutto il mondo ha spinto i grandi del nucleare francese, EDF (Electricité de France), GDF Suez, Areva e Alstom, ad offrire la rispettiva consulenza nella realizzazione dei progetti. Continua

Il porto di Gwangyang, Corea del Sud (foto: EPA/LEE KI-TAE)
L’economia della Corea del Sud crescerà del 4,3% nel 2010 rispetto all’incremento dello 0,2% del 2009, secondo il Samsung Economic Research Institute. Previsione più ottimistica in verità di quella del mInistero della Strategia e delle Finanze che ha indicato nel 4% il livello di sviluppo dell’economia sud coreana.
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Stanotte in Guatemala l’assemblea del Comitato olimpico internazionale (Cio) ha scelto la città che ospiterà i Giochi invernali nel 2014: la russa Sochi, una stazione balneare sul Mar Nero (dove Stalin amava trascorrere le ferie).
Non è stata una decisione facile perché dieci giorni fa l’agenzia di rating Around the rings ha attribuito un punteggio identico di 83 su 110 alle tre città rimaste in gara: la sudcoreana Pyeongchang, l’austriaca Salisburgo e Sochi. Un caso senza precedenti nella storia degli ultimi 20 anni. Ancora ad aprile, però, la stessa agenzia aveva dato Salisburgo come favorita con 82 punti, seguita da Pyeongchang con un punteggio di 77 e da Sochi con 75. A riequilibrare la competizione per la Russia è intervenuto il budget stanziato da Mosca per la promozione delle olimpiadi invernali: 30 milioni di dollari, rispetto ai 22 dei sudcoreani e ai 12 degli austriaci.
La Corea del sud era considerata favorita dalle voci di corridoio nel Cio e dai bookmaker. Anzi, la famosa agenzia britannica di scommesse William Hill non aveva lasciato alcuna chance agli antagonisti dei coreani: per Pyeongchang aveva stabilito un coefficiente di 1,5 volte la puntata, invece Sochi e Salisburgo sarebbero state pagate, rispettivamente, a 4 e a 5. Secondo indiscrezioni il presidente della Corea del nord, Kim Jong-il, era favorevole alla candidatura di Pyeongchang: quasi un cenno di distensione nell’avvicinamento tra le due Coree che avrebbe riportato in vita il vero scopo delle Olimpiadi, “favorire la pace”.
Per motivi geografici il Cio avrebbe potuto favorire una nazione asiatica rispetto alle altre due in gara: l’Europa ha già avuto nel 2006 i giochi a Torino e nel 2010 saranno a Vancouver, in Canada. Inoltre il consenso pubblico ai giochi invernali non era lo stesso nei tre paesi: se gli abitanti di Russia e Corea del Sud sarebbero stati entusiasti di ospitare le Olimpiadi invernali con il 90% delle persone favorevoli, soltanto il 42% di quelli austriaci avrebbe supportato l’iniziativa. Ma ai Coreani non è bastato neanche il viso di Alberto Tomba, protagonista del video di presentazione, per convincere i membri del comitato olimpico.
La delegazione russa è arrivata nella capitale Città del Guatemala con un aereo-cargo Ruslan che ha portato un potente impianto di refrigerazione per una pista di pattinaggio. Mosca aveva intenzione di investire in totale piu di 12 miliardi di dollari nella città di Sochi tra infrastrutture di trasporto, alberghi ed impianti olimpici da costruire integralmente. Edificare undici grossi complessi dal nulla avrebbe potuto sollevare alcune perplessità, ma tutti gli impianti sarebbero stati moderni e attrezzati: ad esempio per tutti gli ospiti sarebbe stato previsto un trasporto gratuito in elettro-mobile. A Sochi hanno festeggiato durante l’intera notte con spettacoli e con una diretta televisiva dal Guatemala, dichiarando questo giorno una festività.
Il VIDEO servizio: