Non sono facili le ricette per uscire “a sinistra dalla crisi” di cui si è parlato alla Casa della Cultura di Milano nella tavola rotonda che ha aperto un ciclo di dieci lezioni che propongono “una visione non liberista”. Continua

Il Premier cinese Wen Jiabao (Credits: Flickr/ World Economic Forum)
Nel corso della conferenza stampa che ha sancito la chiusura dei colloqui tra il Premier cinese Wen Jiabao e la Cancelliera tedesca Angela Merkel a Pechino, il leader della Repubblica popolare si è sbilanciato ad affermare che non solo il suo paese è pronto a “essere coinvolto di più nelle iniziative messe a punto per risolvere la crisi dell’Europa”, ma anche che “alla luce dell’urgenza della situazione“, Pechino sta concretamente valutando l’ipotesi di aumentare la propria partecipazione al Fondo salva Stati e al Meccanismo europeo di stabilità. Continua

Un ufficio di collocamento a New York (Credits: AP Photo/Bebeto Matthews)

È uno scenario particolarmente fosco quello tracciato dal rapporto annuale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) relativamente all’andamento del mercato del lavoro e alle prospettive di occupazione, intitolato “Tendenze globali dell’occupazione 2012: prevenire una crisi ancora più profonda”. La sfida principale, spiegano gli esperti dell’ILO, sarà certamente quella di creare “almeno” 600 milioni di posti di lavoro “per riuscire a garantire una crescita sostenibile e garantire la coesione sociale”. Continua

Due modelli Salinas (Credits: AP Photo/Victor R. Caivano)

Oggi Jacqueline De Biase ha 49 anni ed è a capo di un impero: i costumi da bagno da lei disegnati compaiono regolarmente sulle copertine di Vogue e Sports Illustrated e vengono indossati da Madonna e Naomi Campbell, oltre che da migliaia di teenager brasiliane. Jacqueline è brasiliana. Lo ha costruito seguendo la sua passione, quella di disegnare bikini nata, racconta, in uno dei tanti pomeriggi trascorsi in spiaggia a perdere tempo fantasticando sul futuro insieme ad Antonio, l’uomo che sarebbe poi diventato suo marito. Continua

Christine Lagarde direttore del Fmi (Credits: ZUMA Presse / lapresse)
Come andrà a finire il 2012? Leggendo le previsioni del Fmi, contenute nella bozza del World Economic Outlook l’Europa può tirare un sospiro di sollievo. L’Italia di meno. L’economia italiana è data in recessione, nel 2012 e nel 2013. Continua

(Credits: AP Photo/Richard Drew)
Oggi la paura si è impossessata dei mercati. Anzi: le paure, al plurale. Ecco le principali. Continua

(Credits: La Presse)

Il deficit accumulato dal Giappone è arrivato al 200% del prodotto interno lordo, un problema particolarmente grave per un’economia che cresce poco. Anzi, che non cresce affatto. Anche la borsa di Tokyo ha chiuso l’ultima seduta del 2011 con l’indice Nikkei 225 a 8.455,35, il livello più basso dal 1982, quando lo stesso indice raggiunse gli 8.016,67 punti. Un valore lontanissimo dai 38.915,87 punti che, nel 1989, sottolinearono il successo strepitoso di quella che allora era la seconda economia mondiale. Continua