
La sede della Sec, Securities and Exchange Commission (Credits: AP Photo)

La Securities and Exchange Commission (SEC), l’autorità di vigilanza sulla Borsa americana, ha chiesto alle banche statunitensi di fornire informazioni più dettagliate sulla loro esposizione verso i titoli sovrani europei. Ma c’è di più. Continua

«Idioti» li ha definiti il presidente di un’importante banca europea parlando con il Financial Times. Più elegantemente, un funzionario dell’associazione bancaria italiana (Abi) parla di persone di grande esperienza che però hanno commesso un errore «gravissimo». A prendersi queste accuse sono i membri dell’Eba, European banking authority, con sede in Old Broad street, Londra. Sono loro, secondo i critici, ad avere alimentato la crisi del sistema bancario con i loro annunci, gli stress test, l’insistenza sui requisiti patrimoniali degli istituti. Continua

(Credits: LaPresse)
Un rapporto pubblicato dagli economisti della Renmin University di Pechino conferma la preoccupazione del governo per le previsioni di crescita relative al 2012. La Repubblica popolare pare essere destinata a crescere del 9,2%, uno 0,2% in meno rispetto alla media del 2011.
In realtà, dal momento che per l’anno in corso il Pil è calato, fino ad ora, dello 0,6% (dal 9,7% del primo trimestre è purtroppo sceso a 9,1% nel terzo), è probabile che in pochi mesi anche la previsione del 9,2% si riveli troppo ottimistica. Del resto, la Banca Mondiale ha previsto una contrazione all’8,4%. Continua

(Credits: AP Photo/Ahn Young-joon)

Sorprendendo i mercati, la Banca Centrale del Giappone ha deciso di intervenire per indebolire la valuta nazionale. La crisi finanziaria ha trasformato lo yen in una “valuta di rifugio”, e il suo valore si è progressivamente apprezzato. Del 17% negli ultimi due anni, e del 39% dall’inizio della crisi, calcolato a giugno 2007. L’aumento del valore della moneta nipponica ha avuto un impatto fortemente negativo sulla redditività delle grandi aziende nazionali, cui si è aggiunto anche l’onere di gestire l’emergenza post-Fukushima. I profitti di Toshiba, ad esempio, sono calati del 19%, quelli di Honda del 55%, andando ad aggravare ulteriormente una situazione già molto difficile, visto che l’economia arranca e il debito pubblico ha raggiunto i 924mila miliardi di yen, pari a 11.300 miliardi di dollari. Continua

Jean Claude Trichet, Presidente uscente della Bce
di Stefano Cingolani
«Non vi fidate, lasciate perdere le banche: se avete soldi, investite altrove». Chi spara la sentenza non è un ragazzo della new left accampato a Zuccotti Park, bensì Shah Giliani, capoeconomista di Money Morning, newsletter finanziaria che si presenta così: «Solo le notizie dalle quali puoi trarre profitto». Come gli altri guru di Wall Street, anche lui scommette su chi sarà la nuova Lehman. Il pericolo viene dall’Europa Continua

(Credits: AP/Color China Photo)
La Cina è pronta a sostenere l’Europa e “a discutere misure per rafforzare la cooperazione nel commercio, negli investimenti, nella finanza e nella tecnologia”, ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri cinese Jiang Yu. Pechino farà sicuramente la sua parte “per mantenere la stabilità dei mercati finanziari e per promuovere la ripresa della crescita dell’economia mondiale”, ha aggiunto sottolineando anche la soddisfazione del governo relativamente alle conclusioni del vertice europeo sulla crisi dei debiti.
Bruxelles ha chiesto aiuto alla Cina (e alle altre economie emergenti) e Pechino ha subito risposto. Continua
Si inizia con il vertice dell’Unione Europea di domenica e si finisce con la riunione de G20, in programma il 3 e 4 novembre. Nelle prossime due settimane l’agenda è fitta di impegni per i maggiori capi di stato internazionali e i governatori delle banche centrali, chiamati ad assumere decisioni importanti per le sorti di Eurolandia e per assicurare stabilità al sistema finanziario. Ecco nel dettaglio gli appuntamenti. Continua