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La Sec chiede alle banche americane più trasparenza sugli investimenti in titoli europei

Securities and Exchange Commission (Credits: AP Photo)

La sede della Sec, Securities and Exchange Commission (Credits: AP Photo)

Claudia Astarita

La Securities and Exchange Commission (SEC), l’autorità di vigilanza sulla Borsa americana, ha chiesto alle banche  statunitensi di fornire informazioni più dettagliate sulla loro esposizione verso i titoli sovrani europei. Ma c’è di più. Continua

Recessione: ecco come ci è venuto il mal di banca

Genesi di una recessione. Come ci è venuto il mal di banca

«Idioti» li ha definiti il presidente di un’importante banca europea parlando con il Financial Times. Più elegantemente, un funzionario dell’associazione bancaria italiana (Abi) parla di persone di grande esperienza che però hanno commesso un errore «gravissimo». A prendersi queste accuse sono i membri dell’Eba, European banking authority, con sede in Old Broad street, Londra. Sono loro, secondo i critici, ad avere alimentato la crisi del sistema bancario con i loro annunci, gli stress test, l’insistenza sui requisiti patrimoniali degli istituti. Continua

Cina, la crescita rallenta. E Pechino risponde con prestiti per infrastrutture e piccole imprese

(Credits: LaPresse)

(Credits: LaPresse)

Claudia AstaritaUn rapporto pubblicato dagli economisti della Renmin University di Pechino conferma la preoccupazione del governo per le previsioni di crescita relative al 2012. La Repubblica popolare pare essere destinata a crescere del 9,2%, uno 0,2% in meno rispetto alla media del 2011.

In realtà, dal momento che per l’anno in corso il Pil è calato, fino ad ora, dello 0,6% (dal 9,7% del primo trimestre è purtroppo sceso a 9,1% nel terzo), è probabile che in pochi mesi anche la previsione del 9,2% si riveli troppo ottimistica. Del resto, la Banca Mondiale ha previsto una contrazione all’8,4%. Continua

Il Giappone difende lo yen e le sue aziende

(Credits: AP Photo/Ahn Young-joon)

(Credits: AP Photo/Ahn Young-joon)

Claudia Astarita

Sorprendendo i mercati, la Banca Centrale del Giappone ha deciso di intervenire per indebolire la valuta nazionale. La crisi finanziaria ha trasformato lo yen in una “valuta di rifugio”, e il suo valore si è progressivamente apprezzato. Del 17% negli ultimi due anni, e del 39% dall’inizio della crisi, calcolato a giugno 2007. L’aumento del valore della moneta nipponica ha avuto un impatto fortemente negativo sulla redditività delle grandi aziende nazionali, cui si è aggiunto anche l’onere di gestire l’emergenza post-Fukushima. I profitti di Toshiba, ad esempio, sono calati del 19%, quelli di Honda del 55%, andando ad aggravare ulteriormente una situazione già molto difficile, visto che l’economia arranca e il debito pubblico ha raggiunto i 924mila miliardi di yen, pari a 11.300 miliardi di dollari.  Continua

Banche, la nuova Lehman Brothers è in Europa

Crisi finanziaria: imputata Banca

Jean Claude Trichet, Presidente uscente della Bce

di Stefano Cingolani

«Non vi fidate, lasciate perdere le banche: se avete soldi, investite altrove». Chi spara la sentenza non è un ragazzo della new left accampato a Zuccotti Park, bensì Shah Giliani, capoeconomista di Money Morning, newsletter finanziaria che si presenta così: «Solo le notizie dalle quali puoi trarre profitto». Come gli altri guru di Wall Street, anche lui scommette su chi sarà la nuova Lehman. Il pericolo viene dall’Europa Continua

La Cina è pronta ad aiutare l’Europa. Con i suoi mille miliardi di dollari

(Credits: AP/Color China Photo)

(Credits: AP/Color China Photo)

La Cina è pronta a sostenere l’Europa e “a discutere misure per rafforzare  la cooperazione nel commercio, negli investimenti, nella finanza e nella tecnologia”, ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri cinese Jiang Yu. Pechino farà sicuramente la sua parte “per mantenere la stabilità dei mercati finanziari e per promuovere la ripresa della crescita dell’economia mondiale”, ha aggiunto sottolineando anche  la soddisfazione del governo relativamente alle conclusioni del vertice europeo sulla crisi dei debiti.

Bruxelles ha chiesto aiuto alla Cina (e alle altre economie emergenti) e Pechino ha subito risposto. Continua

Crisi, via ai 15 giorni caldi per trovare una soluzione

Si inizia con il vertice dell’Unione Europea di domenica e si finisce con la riunione de G20, in programma il 3 e 4 novembre. Nelle prossime due settimane l’agenda è fitta di impegni per i maggiori capi di stato internazionali e i governatori delle banche centrali, chiamati ad assumere decisioni importanti per le sorti di Eurolandia e per assicurare stabilità al sistema finanziario. Ecco nel dettaglio gli appuntamenti.  Continua


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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