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La Cina è pronta ad aiutare l’Europa. Con i suoi mille miliardi di dollari

(Credits: AP/Color China Photo)

(Credits: AP/Color China Photo)

La Cina è pronta a sostenere l’Europa e “a discutere misure per rafforzare  la cooperazione nel commercio, negli investimenti, nella finanza e nella tecnologia”, ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri cinese Jiang Yu. Pechino farà sicuramente la sua parte “per mantenere la stabilità dei mercati finanziari e per promuovere la ripresa della crescita dell’economia mondiale”, ha aggiunto sottolineando anche  la soddisfazione del governo relativamente alle conclusioni del vertice europeo sulla crisi dei debiti.

Bruxelles ha chiesto aiuto alla Cina (e alle altre economie emergenti) e Pechino ha subito risposto. Continua

Crisi, via ai 15 giorni caldi per trovare una soluzione

Si inizia con il vertice dell’Unione Europea di domenica e si finisce con la riunione de G20, in programma il 3 e 4 novembre. Nelle prossime due settimane l’agenda è fitta di impegni per i maggiori capi di stato internazionali e i governatori delle banche centrali, chiamati ad assumere decisioni importanti per le sorti di Eurolandia e per assicurare stabilità al sistema finanziario. Ecco nel dettaglio gli appuntamenti.  Continua

Fitch, l’Italia ha le casse vuote. Occhi puntati sul fondo salvastati

(Credits: ANSA)

Il premier francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel (Credits: ANSA)

Italia e Spagna ce la faranno a pagare il loro debito ma i soldi che hanno in cassa non bastano. È questo in estrema sintesi il concetto espresso questa mattina da David Riley, direttore generale per la finanza pubblica dell’agenzia di rating Fitch, che ha detto: “Crediamo fermamente che Italia e Spagna siano Paesi solvibili, ma potenzialmente illiquidi” per quanto riguarda il mercato dei titoli di Stato dove si finanziano. Ma molto probabilmente il pensiero di Riley va oltre. Continua

Standard and Poor’s boccia 24 banche italiane

Anche Il Monte dei Paschi di Siena è stato bocciato da S&P's (Credits:ANSA)

Anche Il Monte dei Paschi di Siena è stato bocciato da S&P's (Credits:ANSA)

Le banche italiane hanno avuto appena il tempo di chiudere la giornata di Borsa in positivo quando è arrivata la stangata di Standard&Poor’s che ha comunicato di aver tagliato il giudizio (rating) su 24 istituti di credito tra cui Mps (da A- a BBB+), Banco Popolare (da A- a BBB), Ubi Banca (da A ad A-), Banca Popolare di Milano (da A- a BBB+), Banca Carige (da A- a BBB+). Confermati senza alcune variazioni i rating di 19 banche tra cui Intesa Sanpaolo e Unicredit (entrambi A), Bnl (A+) e Mediobanca (A). Continua

Josef Ackermann, il potente guru svizzero che strizza l’occhio delle banche

Josef Ackermann (Credits: AP Photo/Markus Schreiber)

Josef Ackermann (Credits: AP Photo/Markus Schreiber)

Il quotidiano tedesco Bild e l’agenzia Bloomberg hanno fatto circolare la notizia secondo cui sarà Josef Ackermann, l’amministratore delegato di Deutsche Bank, l’uomo che detterà le condizioni per far uscire la Grecia e l’Europa dalla crisi imponendo alle banche del Vecchio Continente di accettare un taglio volontario del proprio credito nei confronti di Atene pari al 50%.  L’unica ragione per cui Ackermann avrebbe diritto a stare al centro della trattativa è legata alla sua carica di di presidente dell’Associazione internazionale delle banche. Ma il fatto che abbia deciso di scontentare persino Angela Merkel lascia intuire che l’amministratore delegato di DB sia senta oggi ancora più forte. Continua

La Merkel butta giù i mercati

Il cancelliere tedesco Angela Merkel (Credits: AP Photo/Michael Sohn)

Il cancelliere tedesco Angela Merkel (Credits: AP Photo/Michael Sohn)

Entro il 23 ottobre, quando si terrà il vertice di Bruxelles, la crisi dell’euro non si risolverà. Poche parole ma chiare. Pronunciate da Wolfang Schaeuble, il portavoce del cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha aggiunto: “La crisi si protrarrà fino al prossimo anno”. Abbastanza per far girare le Borse dal segno positivo a quello negativo.

Continua

Al G-20 le 40 banche troppo grandi per fallire

FRANCE ECONOMY WORLD FINANCES

Mario Draghi, Presidente del Financial stability board (Credits:EPA)

Devono mettere mano al portafoglio. E pesantemente. Entro il 2016 le 40 principali banche del mondo dovranno aumentare il loro patrimonio di oltre 200 miliardi. E non c’è via d’uscita. Sono troppo grandi per fallire. E quindi devono rafforzarsi. Continua


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rossi-spalla Viviana Da Busti
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