
La tripla A, il giudizio più alto delle agenzie di rating (Credits: EPA/IAN LANGSDON)
L’agenzia di rating Fitch finisce sotto il mirino della procura di Trani. Per presunte manipolazioni di mercato, dovute all’annuncio di un probabile declassamento dell’Italia entro la fine di gennaio. Una retrocessione, che arriverebbe a pochi giorni dallo smacco subìto dopo che l’altra grande agenzia di rating statunitense, Standard&Poor’s (S&P), il 13 gennaio scorso ha deciso di abbassare di ben due livelli la propria valutazione sui titoli del nostro debito pubblico, portandola da singola A a tripla B+, cioè poco sopra l’investment grade, il livello che separa le obbligazioni di buona qualità da quelle più rischiose. Ma perché ora la procura indaga per manipolazioni di mercato? Semplice: abbassare il rating significa scatenare conseguenze negative per il Paese. Ecco quali sono e che impatto hanno sui conti pubblici. Continua

Christine Lagarde direttore del Fmi (Credits: ZUMA Presse / lapresse)
Come andrà a finire il 2012? Leggendo le previsioni del Fmi, contenute nella bozza del World Economic Outlook l’Europa può tirare un sospiro di sollievo. L’Italia di meno. L’economia italiana è data in recessione, nel 2012 e nel 2013. Continua


Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate (Credits: LaPresse)
Lasciamo da parte opinioni e previsioni sulla tenuta dell’euro. Consideriamo invece per qualche momento la questione tutta italiana della pressione fiscale, e delle reazioni vaste e dissenzienti create dai controlli a Cortina dell’Agenzia delle Entrate a fine anno. Continua

La sede di Banca d'Italia a Roma (Credits: ANSA)
Chi ogni giorno navigando in rete dà un’occhiata all’orologio online dell’Istituto Bruno Leoni, che stima lo stock di debito pubblico italiano in tempo reale, se ne è accorto da tempo: il debito sovrano dell’Italia da alcune settimane è cominciato a calare. Continua

(Credits: Ansa)
L’effetto fiducia, innescato dalla Fase 2 del governo Monti e soprattutto dalla liquidità della Bce, che il 21 dicembre ha inondato il mercato con 500 miliardi di euro, si fa sentire anche sull’asta odierna dei Btp a tre anni, dopo l’esito più che positivo dell’asta dei Bot (i titoli a scadenza più breve) di ieri, che si era conclusa con i rendimenti più che dimezzati dal 5,95% di metà dicembre al 2,735%. Continua

La sede del Ministero dell'Economia a Roma (Credits: ANSA/CLAUDIO ONORATI)
Rendimenti in calo di oltre 3 punti rispetto a novembre e un sospiro di sollievo tra gli operatori. Si sono concluse così le aste di Bot e Ctz piazzati oggi sul mercato dal Tesoro italiano, per un quantitativo di circa 9 miliardi di euro. Continua

(Credits: AP Photo/Ahn Young-joon)

Ebbene, anche la Cina deve vendere il suo debito pubblico. O meglio, è Tokyo che sta cercando di convincere Pechino a cedergliene una quota per “diversificare l’origine dei propri bond e contemporaneamente consolidare i rapporti politici ed economici con la Repubblica popolare”. Il Giappone ha in mano oggi 1,22 trilioni di dollari di riserve in valuta straniera, ma vorrebbe ora acquistare bond cinesi per un valore complessivo di dieci miliardi di dollari, pari a circa l’1% delle sue riserve totali. Continua