
La sede milanese dell'agenzia Fitch (Credits: ANSA/DANIELE MASCOLO)
È arrivata anche Fitch. Lo aveva annunciato e alla fine lo ha fatto. Ha tagliato il rating dell’Italia, ossia il giudizio sulla capacità di ripagare il nostro debito, di due scalini, passando da A+ ad A- con previsioni (outlook) negative. Poteva andare peggio, ha comunicato l’agenzia. Continua

(Credits: Epa/Andrew Gombert)
L’agenzia di rating Moody’s ha declassato l’Italia, portandola da quota “Aa2″ a quota “A2″. Secondo l’agenzia americana, che si allinea al giudizio già espresso da S&P’s, l’Italia è uno di quei Paesi considerati generalmente solventi, ma che corre un rischio di illiquidità, fortemente legato all’instabilità e alla volatilità del mercato, che potrebbe peggiorare nel breve periodo.
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(Credits: Epa/Maya Vidon)
Si preannuncia un’ennesima giornata nera per le Borse europee che sin dall’apertura stanno tutte lasciando sul campo ingenti perdite. Sulla scia delle Piazze asiatiche che hanno chiuso con i listini al livello peggiore dell’ultimo anno. Tokyo ha segnato un -1-1%.
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Il Governatore della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet (Credits: LaPresse)
Pur avendo riconosciuto sia l’impegno del governo italiano per portare a termine un solido programma di consolidamento del debito pubblico sia il fatto che l’economia del Bel Paese sia oggi in condizioni decisamente migliori rispetto a Grecia e Spagna, qualche giorno fa l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha fatto sapere che nel caso in cui non verranno raggiunti gli obiettivi che il paese si è posto il declassamento diventerebbe inevitabile. Continua

(Credits: Epa/Orestis Panagiotou)
Dieci persone sono rimaste ferite durante gli scontri tra polizia e manifestanti ad Atene, riuniti davanti al Parlamento per protestare contro le nuove misure d’austerità che sono state discusse nell’aula. Alcune centinaia di giovani hanno infranto i vetri di un albergo di lusso della piazza e tolto dalla superficie stradale dei sampietrini, lanciandoli contro la polizia insieme a bombe incendiarie. Gli scontri hanno coinvolto anche le 25 mila persone che sfilavano pacificamente. I tavoli e le sedie fuori dai bar sono stati ribaltati ed è stato dato fuoco ai cestini della spazzatura. Gli agenti in assetto anti-sommossa sono stati costretti a reagire sparando gas lacrimogeni e usando i bus parcheggiati e le transenne per impedire ai dimostranti di circondare il Parlamento. A quanto sembra Papandreu avrebbe già offerto le proprie dimissioni per agevolare la formazione di un governo di unità nazionale. Continua