L’andamento dell’indice Nasdaq “in diretta”, ma senza pagare costi astronomici: da questa settimana i risparmiatori possono osservare dal loro computer le variazioni del prezzo e del volume degli scambi, informazioni finora accessibili gratuitamente soltanto con 15-20 minuti di ritardo. Chiunque, quindi, ha ora a disposizione notizie aggiornate per gli investimenti. È un servizio già offerto sperimentalmente (e in via di perfezionamento) dal Wall Street Journal e dall’edizione online del settimanale Barron’s, entrambi controllati dal gruppo Sky attraverso Dow Jones. Alle corazzate del magnate australiano Rupert Murdoch si è affiancato Cnbc, un canale di informazione finanziaria di proprietà della General Electric e della francese Vivendi. Partecipano all’iniziativa anche Google (che offre uno strumento per monitorare le quotazioni online, Google Finance) e Xignite. Ma è ancora attesa l’approvazione della Securities and exchange commission (Sec), l’autorità americana di vigilanza sui mercati. Non sono ancora arrivati commenti dagli operatori che forniscono a pagamento la consultazione “in diretta”, come Bloomberg e Thomson Reuters.
Per l’intero mese di giugno il Nasdaq permetterà l’accesso gratuito ai dati: l’obiettivo è di attrarre altri portali web. Da luglio farà pagare una tariffa di 150mila dollari agli operatori, ma il motore di ricerca di Mountain View ha annunciato che il servizio non prevederà comunque costi aggiuntivi per l’utente. Nel frattempo Yahoo! è passata al contrattacco: ha stretto un accordo con Bats per fornire le quotazioni in tempo reale, pagando un canone mensile, ma non a carico dell’utente finale. Il Nasdaq raccoglie circa il15% delle azioni scambiate nel mondo.

Oggi dovrebbe essere il giorno della Dow jones e del Wall Street Journal, ma Rupert Murdoch, il 76enne australiano, controlla già molti nodi dell’informazione mondiale. Non c’è da stupirsi che abbia chiamato News Corporation la holding, di cui la sua famiglia detiene il 30% delle azioni (l’acquisizione di un ulteriore 16% di azioni News Corp è al vaglio delle autorità di controllo, e verrà chiusa nella seconda metà del 2007).
Cinema e intrattenimento; televisione; tv via cavo e via satellite; magazine e inserti; giornali; libri e altri, concentrate principalmente in Usa, Europa, Regno Unito, Australia, Asia e Pacifico. Al 31 dicembre 2006 il valore complessivo degli asset era di 59 miliardi di dollari, le entrate annuali di circa 27 miliardi.
Sono più di 175 i quotidiani in lingua inglese pubblicati dallo Squalo per un totale di oltre 40 milioni di copie a settimana, fra Stati Uniti, Australia, Isole Fiji e Papua Nuova Guinea. Tra le testate, il New York Post (Usa); The Times, The Sunday Times, The Sun (Regno Unito); Daily Telegraph, Sunday Times, The Sunday Mail, The Sunday Telegraph, Weekly Times, Fiji Times (fra Asia e Australia). Il gruppo dà lavoro a 15mila persone, tra giornalisti e dipendenti.
Ma il gioiello di casa Murdoch è la Fox Broadcasting Company (che produce tutti i canali Fox del mondo); poi ci sono Star, che sviluppa, produce e trasmette programmi tv in tutta l’Asia, e MyNetwork Tv (su Internet).
In meno di dieci anni, la tv via cavo è diventata uno dei principali settori di sviluppo di News Corp. La divisione produce e concede in licenza programmi distribuiti via cavo negli Usa: news, sport, intrattenimento, storia naturale e servizi multiculturali delle reti Fox attirano quasi 300 milioni di abbonati.
La divisione satellite è composta dalla consociata Sky Italia (oltre 4 milioni di abbonati), da BSkyB (Regno Unito) e da FoxTel (Australia e Nuova Zelanda). La tv Usa DirectTv è stata ceduta di recente a Liberty Media di John Malone.
Nella divisione Filmed Entertainment ci sono le consociate di News Corp più famose al mondo nel settore, 20Th Century Fox e Fox Filmed Entertainment.
News Corp controlla la Harper Collins Publishers, una delle case editrici più grandi e dinamiche al mondo. Come azionista di riferimento di Gemstar-Tv Guide International, controlla anche otto riviste specializzate in programmi tv. News Corp possiede anche News America Marketing, portafoglio di mezzi di promozione che arriva a centinaia di milioni di acquirenti ogni settimana.
Come se non bastasse nel portfolio di Murdoch c’è anche il portale Internet My Space, principale avversario di YouTube, con più di 100 milioni di abbonati.