
Un cantiere edile - Ansa
Così com’è ancora non va. I provvedimenti varati di recente dal governo hanno “imposto un prezzo alto” alle imprese edili e se non si metterà di nuovo mano al decreto si rischia di affossare un settore già in crisi, come quello delle costruzioni. A lanciare l’allarme è l’Ance, nel corso dell’audizione in Senato al dl liberalizzazioni, in cui, dati alla mano, ha ricordato la flessione del comparto negli ultimi anni. Continua

Casa in costruzione (credits Gruppo Immobiliare.it)
Dai bond per finanziare le infrastrutture all’esenzione Ici per tre anni sulle nuove case costruite per essere vendute. Sono alcune delle novità contenute nella bozza del decreto infrastrutture all’esame del Consiglio dei ministri. Nel frattempo il Cipe ha dato il via libera a 5,5 miliardi di finanziamenti destinati soprattutto a Mezzogiorno, infrastrutture, edilizia abitativa e scolastica, risanamento ambientale. Ecco i dettagli del testo. Continua

Paolo Buzzetti, presidente dell'Ance (Credits: AlessandroParis/Lapresse)
di Giuseppe Cordasco
Rilanciare l’edilizia? Forse. La misura contenuta all’interno del maxiemendamento approvato mercoledì dal Consiglio dei ministri e che in teoria dovrebbe rilanciare il settore con incentivi fiscali (decurtamento dell’Ires e dell’Irap) per le imprese che investiranno nelle grandi opere pubbliche non convince molto Paolo Buzzetti, presidente dell’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili. Continua
- Tags: affitti, Anci, controlli, edilizia, evasione, immigrati, locazioni, nero, piano-casa, studen5i, studenti, Sunia
-

Cartelli di affitti - foto Ansa
“Affittasi”, ma solo a certe condizioni. Per esempio, meglio se non si dichiara niente al fisco. Mentre il mercato del mattone vede rosa e mostra i primi stabili segni di ripresa dalla fine del 2008 ad oggi, quello degli affitti continua a essere dominato da un solo colore: il nero. Continua
- Tags: centro, Confedilizia, costi, edilizia, Genova, mattone, metro quadro, Milano, periferia, Roma, Venezia
-

Venezia è la città più cara per il mercato immobiliare - Ansa
Venezia resta la città più cara d’Italia per gli immobili a uso abitativo: la media per il centro della Serenissima è di 9750 euro al metro quadro. Il prezzo da pagare per vivere nella magia di una città unica al mondo. E’ uno dei dati contenuti nel rapporto sul borsino immobiliare del 2009 diffuso da Confedilizia. Continua

Berlusconi e Gheddafi posano la prima pietra di un cantiere - (AP Photo/Ben Curtis)
“Una miniera d’oro a un passo dall’Italia altro che la Cina”.
L’avvocato Antonio de Capoa, bolognese, presidente della Camera di commercio Italo Libica, ne è più che convinto. Ha partecipato all’inaugurazione a Tripoli della seconda edizione della “Fiera italo-libica per le infrastrutture, la meccanica e le tecnologie“, durata fino al 5 novembre e che ha visto oltre 50 imprese partecipanti. Gli obiettivi sono ambiziosi. “Siamo vicini alla conclusione di commesse per le aziende italiane per almeno 1,5 miliardi di euro“, dichiara de Capoa a Panorama.it. Continua

Sono oltre cinquemila le imprese edili che negli ultimi tre anni hanno eseguito lavori di ristrutturazione senza dichiarare un euro di reddito. La Guardia di Finanza ha scovato 5.246 evasori totali nell’ambito del progetto “Pandora”, l’operazione avviata nel 2006 sulle ristrutturazioni per le quali sono stati richiesti sgravi fiscali e sviluppata dal Nucleo Speciale Entrate delle Fiamme Gialle in stretta sinergia operativa con i reparti territoriali.
L’inchiesta ha evidenziato che i redditi non dichiarati sono pari a circa 3 miliardi di euro. I controlli sono stati possibili partendo dal controllo sugli sgravi fiscali chiesti dai contribuenti (36% sull’Irpef) nelle loro dichiarazioni dei redditi. In pratica le ditte coinvolte emettevano fatture per consentire ai proprietari di casa di avere gli sgravi previsti dalla legge ma poi nella loro dichiarazione occultavano i redditi. Nell’ambito di questi controlli risultano anche circa 500 milioni di euro di Iva non versata all’erario.
Questa grande evasione è stata possibile anche perché attorno a queste attività ruota un’ampia fascia idi lavoro nero. Sono circa 10.000, in particolare, le posizioni lavorative irregolari scoperte dalle Fiamme Gialle nei controlli effettuati tra le imprese edili. Anche in questo caso, oltre che per i lavoratori direttamente coinvolti, ne deriva un danno per l’erario dovuto ai mancati versamenti dell’irpef dei lavoratori e dei relativi contributi sanitari e previdenziali.