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Ordine di servizio: “Buy Panasonic”. L’ultima trovata per uscire dalla crisi

Un negozio Panasonic

Il Giappone sta attraversando la più grave crisi economica dai tempi della seconda Guerra mondiale, e il gruppo Panasonic sembra soffrire più di altri per l’attuale congiuntura. All’inizio di febbraio ha annunciato il taglio di 15mila posti di lavoro e la chiusura di 27 fabbriche in tutto il mondo per far fronte alle stime di perdita netta di fine esercizio di 380 miliardi di yen (3,17 miliardi di Euro). Un crollo piuttosto significativo se si considera che a inizio esercizio, nell’aprile 2008, Panasonic contava su un guadagno netto di oltre 310 miliardi di yen.

Purtroppo, la caduta del gruppo di Osaka non è stata arginata, e la dirigenza cerca ora di correre ai ripari lanciando un “buy Panasonic” di sapore obamiano. I diecimila manager dell’azienda sono stati caldamenti invitati ad acquistare, entro la fine di luglio, elettrodomestici Panasonic per un valore di duecentomila yen (1.710 Euro), mentre per i quadri più giovani la quota di acquisti suggerita è di “appena” centomila yen, ha spiegato a Japan Today Akira Kadota, portavoce dell’azienda. Per quanto la solidarietà dei manager nella campagna per risollevare le sorti del colosso giapponese non sia stata chiesta in maniera coercitiva, in un gruppo in cui la fedeltà è tutto, è scontato immaginarsi che nessun dirigente si tirerà indietro.

Tuttavia, a fronte di un prodotto interno lordo in calo da tre trimestri (-3, -0,4, -12,7%) e di un’attività industriale che continua a diminuire da ottobre, con una perdita record del 9,8% registrata a dicembre, i piani di rilancio, soprattutto se ambiziosi, difficilmente riescono ad apparire credibili.

Berlusconi: aiuti “verdi” per auto ed elettrodomestici

Silvio Berlusconi

Sono in arrivo aiuti “verdi” per auto, componentistica, elettrodomestici. Silvio Berlusconi, intervistato da Mattino Cinque, su Canale 5 conferma che il governo sta mettendo a punto ulteriori misure anticrisi.
Il presidente del Consiglio rivendica all’esecutivo di essersi mosso “per primo contro le dichiarazioni catastrofiste della sinistra che fa di questo una musica quotidiana”. E anche rispetto agli altro partner europei e all’amministrazione Usa. Quanto alle misure, Berlusconi ripete che il governo punta a mettere in moto risorse per “40 miliardi di euro che potranno arrivare ad 80 miliardi con l’aiuto dei fondi europei e delle regioni”. Ma aggiunge che a questi interventi si sommeranno “altri provvedimenti che metteremo a punto nei prossimi giorni per aiutare settori strategici come quello delle auto, della componentistica e degli elettrodomestici per un consumo inferiore di energi”.
E la Fiat oggi vola in vetta al listino delle blue chip e fa segnare un guadagno del 6,2% a 4,28 euro fra scambi molto consistenti, pari al 2,5% del capitale. A spingere il titolo, già ieri protagonista di un forte rialzo, è proprio l’attesa per il piano di aiuti al settore auto. Secondo quanto dichiarato dal ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola sarà “un provvedimento forte” e sarà esaminato venerdì dal consiglio dei ministri.


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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