
Mario Monti alla conferenza stampa di fine anno (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
Ci siamo. Il 2012 è arrivato e con lui tutti i rincari della stangata dovuta all’esplosione del prezzo dei beni di luce, gas, benzina e dalle manovre previste dal decreto salva-Italia varato in dicembre dal governo Monti. Ben 34 miliardi di provvedimenti che serviranno a portare il pareggio di bilancio nel 2013, con l’aiuto delle riforme previste nel pacchetto cresci-Italia che il premier presenterà nel dettaglio all’Eurogruppo del prossimo 23 gennaio e di cui ha dato le linee generali nella conferenza stampa di fine anno. Da oggi però nei soldi degli italiani resteranno meno euro: dai 1.200 ai 2.00 euro l’anno a seconda delle stime. Dirottati su una serie di nuove spese. Compresa la tassa sui giochi. Ecco quali sono. Continua

(Credits:ANSA/ARCHIVIO/FOLCO LANCIA/DBA)
Se delle misure lacrime e sangue di Monti per il momento si fa ancora soltanto un gran parlare, ci sono altri salassi che si sono già abbattuti con tutta la loro forza sulle tasche dei cittadini e degli imprenditori italiani. Primo fra tutti quello che riguarda la bolletta energetica, per intenderci i prezzi di benzina e gasolio oppure di elettricità e gas. Negli ultimi mesi, come spiega bene un recente studio di Confartigianato, siamo arrivati a toccare quota 61,9 miliardi di euro con un vertiginoso aumento del 26,5% in soli 12 mesi. Continua

Immagine da una brochure del sistema Minos System di telegestione dell'illuminazione esterna di Umpi
L’ultimo report sul risparmio energetico nell’illuminazione pubblica in Italia è di cinque anni fa. Redatto da Legambiente e l’Università di Padova, incoronò Pavia al primo posto, grazie a un parco lampade con un 47% di efficienza energetica, superiore alla media delle altre città italiane. E sulla scia dello studio, si aprì un dibattito a proposito della gestione di questo servizio pubblico. Continua

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Aria pulita, energia a buon mercato per il Paese e, soprattutto, esportazioni per quattro miliardi di dollari. Sono questi i vantaggi del nucleare in Francia. Dagli anni ’50 ad oggi sono stati costruiti 58 impianti in grado di produrre l’energia necessaria a coprire il 75% del fabbisogno nazionale. E un business che genera profitti va esportato. Ecco perché la prospettiva di vedere sorgere in vent’anni duecento impianti (e altri trecento sono in fase di discussione) in tutto il mondo ha spinto i grandi del nucleare francese, EDF (Electricité de France), GDF Suez, Areva e Alstom, ad offrire la rispettiva consulenza nella realizzazione dei progetti. Continua

Inquinamento in Cina (Credits: LaPresse)
Dopo aver stanziato 35 miliardi di dollari in favore delle tecnologie pulite il mese scorso, il governo cinese ha annunciato, attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito internet, un programma per la riduzione delle emissioni inquinanti, in base al quale verranno chiusi gli impianti industriali meno efficienti. Continua

Etiopia: mercato del bestiame (Credits: LaPresse)
Gibe III è una diga alta 240 metri e con un bacino che si allunga per 150 chilometri. La stanno edificando gli italiani di Salini costruttori in Etiopia, nella bassa valle dell’Omo, a circa 300 chilometri da Addis Abeba, in direzione sud-ovest. Da anni si parla di quanto questa struttura, destinata a diventare la più grande diga dell’Africa, rischi di mutare in maniera talmente drastica la portata del fiume Omo sfasandone il naturale ciclo delle piene da mettere a repentaglio le coltivazioni e i pascoli di tutta l’area adiacente al fiume. Continua

di Anna Maria Angelone
Da Scanzano Jonico all’Est Europa: è qui che potrebbero finire interrate le scorie più radioattive italiane, passate e future. Stoccate in un unico deposito collettivo, insieme a quelle di altri paesi europei. La notizia, rivelata dal Times e rilanciata dal quotidiano polacco Polska, trova conferme anche in Italia. I paesi interessati al progetto sarebbero una decina: oltre all’Italia, Paesi Bassi, Slovenia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Slovacchia, Lituania, Romania e Polonia. Continua