
Il premier greco Lucas Papademos (Credits: LaPresse)
di Micaela Osella
Da Atene a Bruxelles. Ma questa volta l’accordo della salvezza c’è. I termini non sono noti. Non sono pervenute neanche le indicazioni su quale percentuale sarà cancellata dei titoli ellenici in mano alle banche europee. Trattasi di dettagli. Adesso la palla è nelle mani dell’Eurogruppo, dove stasera valuterà se ci sono le condizioni per sbloccare la seconda tranche di aiuti. In realtà è però nelle parole di Mario Draghi, il presidente della Bce, che si deve leggere tra le righe quello che sta succedendo. Continua

Eurogruppo, Monti insieme al ministro delle finanze greco Evangelos Venizelos (Ansa/EPA/Olivier HosletT)
Al vertice dell’Eurogruppo ultimato nella serata di ieri Mario Monti, nella sua qualità di ministro dell’Economia, incassa l’apprezzamento dei colleghi e preme ancora sulla Germania per il potenziamento del fondo salva stati.
Lasciando il palazzo del Consiglio Ue di Bruxelles il premier italiano ha commentato: “La riunione dell’Eurogruppo è andata molto bene per l’Italia” che è “una componente molto importante per l’eurozona” visto che “quello che abbiamo fatto e stiamo facendo è stato molto apprezzato”, riferendosi alla manovra finanziaria e alle liberalizzazioni. Continua

Il premier Mario Monti (Credits: EPA/OLIVIER HOSLET)
L’attesa conferenza stampa del premier Mario Monti dopo la riunione dell’Ecofin delude (ancora una volta) chi si aspettava ulteriori dettagli sulla manovra finanziaria. Bisognerà aspettare lunedì 5 dicembre, quando il testo arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri. Nel frattempo ci si accontenta di qualche indiscrezione filtrata alla stampa. Continua

Il Ministro delle finanze spagnolo Elena Salgado, il premier Mario Monti e il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker (Credits:EPA/BENOIT DOPPAGNE BELGIUM OUT)
Una manovra da 20 miliardi di euro, con interventi radicali sulla previdenza. Sono le misure che il governo si appresterebbe a varare per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 e che potrebbero risultare molto più incisive di quelle richieste oggi dall’Unione Europea. In un documento di 16 pagine presentato a Bruxelles al vertice dell’Eurogruppo dal commissario agli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn, Bruxelles ha infatti chiesto al nostro paese di mettere in cantiere una manovra da circa 11 miliardi di euro, con nuove tasse e riforme delle pensioni e del mercato del lavoro. Continua
Eurogruppo, conferenza stampa chiamata dal cancelliere tedesco Angela Merkel e dal presidente francese Nikolas Sarkozy. Arriva una domanda su cosa si sono detti in mattinata quando hanno avuto un colloquio a porte chiuse con il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. Tra i due uno sguardo di intesa e poi, un sorriso ironico. Che molti, soprattutto tra i politici italiani, non hanno gradito.
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(Credits: EPA)
“Abbiamo fiducia nel senso di responsabilità dell’insieme delle autorità italiane: politiche, economiche, industriali. Il debito del Paese è alto. Ci aspettiamo che prendano decisioni serie per ridurre questo debito“. Lo hanno detto il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy nella conferenza stampa conclusiva del vertice europe di Bruxelles. Continua

Il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy (Credits:EPA)
Il vertice Ue in corso ieri e oggi ha rimandato per le decisioni più operative e importanti al 26 ottobre, come già anticipato i giorni scorsi. Ma ha stabilito le premesse perché questo incontro sia efficace. E soprattutto di preparazione al G20 che si terrà a Cannes il 3 e 4 novembre prossimi proprio per tentare di risolvere la crisi europea.
I big europei hanno deciso di far nascere la figura di Mister euro, ovvero il “presidente del Summit dell’Eurogruppo”, che sarà eletto dai leader dei 17 paesi in occasione del rinnovo della carica di presidente permanente del Consiglio.
Il primo a ricevere l’incarico dovrebbe essere l’attuale presidente del Consiglio europeo, il belga Herman Van Rompuy. Mister Euro sarà il presidente dei capi di Stato e di governo dell’Eurozona.
E proprio Van Rompuy ha riconosciuto che alcune delle decisioni da prendere ora “sono impopolari”, ma necessarie.
Nella bozza del documento che riassumerà le conclusioni di questa due giorni di Bruxelles, compaiono poche ma importanti priorità da seguire: riforme strutturali e rigore dei conti, creazione di lavoro e conti pubblici, ricapitalizzazione delle banche e poi maggiore flessibilità per i fondi strutturali dell’Unione Europea chiamando a concorrere alle loro dimensioni anche la Banca europea per gli investimenti.
Appuntamento mercoledì 26 e poi a Cannes il 3 e 4 novembre.