
Guardia di finanza (Credits: ANSA/FRANCO SILVI)
Sono 7.500 gli evasori totali del fisco italiano stanati nel 2011 dalla Guardia di finanza. Per un totale di tasse mancate pari a 21 miliardi di euro. Un risultato che arriva con una lenta ma costante evoluzione delle azioni della Guardia di Finanza che si spiega anche grazie a una rivoluzione di carattere culturale: sempre più cittadini si stanno rendendo conto che non pagare le tasse non è un atto di furbizia ma un danno alla collettività. E quindi denunciano di più. Continua

La sede della Ubs a Lugano (Credits: Antonio Calanni/AP/LaPresse)
Vuoi il conto cifrato in Svizzera? Bene, allora paga il 34% di tasse sui soldi depositati. E poi anche fino al 48% sugli interessi maturati. Se non ti piace allora rivela nome e cognome. La lotta all’evasione fiscale potrebbe partire da qui. Ovvero dalla firma di un accordo italo-svizzero sulla falsa riga di quelli già in vigore da circa un anno tra il paese elvetico e Germania e Gran Bretagna. E che il premier Monti non ha escluso. Continua

Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate
di Oscar Giannino
E per fortuna a Montecitorio i relatori pd e pdl della manovra hanno pensato bene di riscrivere la norma secondo la quale bastava sbagliare a dare una risposta alla Guardia di finanza o all’Agenzia delle entrate per commettere automaticamente un reato penale. Se il Parlamento terrà duro, resterà reato solo il produrre documenti falsi, non incorrere in mere risposte sbagliate, come il governo si era originariamente vantato indicando nell’imbarbarimento della norma una delle grandi svolte per rendere finalmente più efficace la lotta all’evasione fiscale. Continua

(Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)
Vivere da nababbi in Italia dichiarando una manciata di euro al fisco. Non è poi così difficile farlo. O per lo meno lo è stato fino ad oggi. L’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza, infatti, nei prossimi mesi potranno fare affidamento sul nuovo redditometro, un software la cui entrata in funzione è prevista nel 2012 e che sarà in grado di fotografare le incongruenze tra le spese sostenute e il reddito dichiarato dalle famiglie italiane. Continua

di Fausto Biloslavo
«Penso di essere l’unico barbiere che fa tutte le ricevute, non solo a San Michele ma nell’intero Nord Italia. E adesso salta fuori che siamo il comune più fedele al fisco del Paese? Allora ci prenderanno per mona…». Scherza, ma non troppo, Rossano Gobbato mentre sforbicia i capelli a un cliente. San Michele al Tagliamento, 12.080 anime, il comune più a est del Veneto, ha appena conquistato una medaglia. Secondo una ricerca pubblicata dal Sole 24 ore, risulta l’ultimo della lista nera dell’infedeltà al fisco. In pratica è il comune italiano più virtuoso con il 99,8 per cento della popolazione che presenta regolarmente la dichiarazione dei redditi. I potenziali evasori sono solo 18. Continua

di Fabrizio Paladini
Prima di fermarsi a Eboli, Cristo passò per Palma di Montechiaro, ma gli sembrò troppo pure per lui. È probabilmente questo il posto più povero d’Italia, che uno studio commissionato dal Sole 24 ore al centro studi Sintesi di Venezia accusa essere il comune (con oltre 10 mila abitanti) con la più alta infedeltà fiscale del Paese. Secondo gli studiosi, a Palma di Montechiaro, a metà strada fra Agrigento e Licata, il 60 per cento dei potenziali contribuenti non dichiara alcunché: «Abbiamo incrociato i dati Irpef 2009 con quelli della forza lavoro e con quelli del censimento» spiega il ricercatore Michele Bacco. Non sorprende quindi che anche quella di Agrigento sia la provincia più fiscalmente infedele con il 41 per cento di contribuenti che non contribuisce affatto. Continua

(Credits: AP/Color China Photo)
In un momento in cui in Italia si discute su se l’Agenzia delle Entrate riuscirà, in massimo dieci anni, a risolvere per sempre il problema dell’evasione fiscale e quindi a migliorare il sistema di redistribuzione dei redditi nel paese senza tuttavia tagliare le imposte, può far sorridere la proposta di un tycoon di Hong Kong che ammette che l’unico modo per combattere la povertà nel (suo) paese sia quello di aumentare le tasse, ma solo per i ricchi. Continua