
Il tribunale di Milano (Credits:ROBERTO MONALDO/LAPRESSE)
È una piccola rivoluzione quella introdotta in sordina con un decreto del 16 dicembre scorso e che prevede nuove procedure per piccoli imprenditori e famiglie in difficoltà economiche. “Questi soggetti, che sono esclusi dalla legge fallimentare potranno d’ora in poi fare accordi di ristrutturazione dei propri debiti e sottoporli all’omologazione successiva di un giudice” spiega a Panorama.it l’avvocato Massimo Femia, membro dell’Associazione curatori fallimentari. Continua

Condominio di case popolari a Torino - Ansa
L’Agenzia delle Entrate ha deciso di mettere a disposizione più di un milione di Euro per finanziare progetti destinati ad aiutare le famiglie per l’anno 2010. Le proposte dovranno essere presentate entro il 24 maggio ed esclusivamente tramite raccomandata al dipartimento delle Politiche della famiglia. A quelle selezionate verrà assegnato un contributo massimo di 180mila euro, ma il fisco ha già specificato che una parte dei fondi dovrà essere destinata a programmi contro la povertà e l’esclusione sociale delle famiglie. Continua

Moduli per la dichiarazione dei redditi / Ansa
Il 53% del reddito delle famiglie in Italia è concentrato nelle Regioni del Nord. Il restante 47% è diviso tra il Centro (21%) e il Meridione (26%). Sono i risultati di un monitoraggio dell’Istat sul periodo 2005-07. Continua

Credits: LaPresse
Più poveri e più parsimoniosi. Il vento di crisi si placa appena, ma influisce sulla spesa delle famiglie e sulla loro ricchezza. Lo dicono i dati Istat diffusi oggi relativi al terzo trimestre del 2009. Nel periodo tra ottobre 2008 e settembre 2009 - svela l’istituto di statistica- il potere d’acquisto delle famiglie (ovvero il reddito disponibile in termini reali) è diminuito dell’1,6% rispetto al periodo tra ottobre 2007 e settembre 2008. Continua

Saldi, saldi, saldi. E’ il sempreverde mantra dei commercianti delusi dalle vendite natalizie. Nel 2009 della crisi non stupisce che le vendite di fine stagione arrivino a pochi giorni dall’inizio della stagione stessa secondo il calendario. Continua

Italiani risparmiatori? Dopo la crisi, forse. Ma prima non pare: nel 2008 è cresciuto l’indebitamento delle famiglie italiane, con un vero e proprio boom della cessione del quinto dello stipendio. Ma nell’ultimo trimestre dell’anno scorso (ultimi dati disponibili) il dato sembra calare. Gli ultimi dati Assofin (l’associazione italiana del credito al consumo e immobiliare) relativi al 2008 indicano che la crescita è continua +1,4 % rispetto al 2007, anche se nell’ultimo trimestre si è registrata una lieve diminuzione (-0,3%). Il valore complessivo erogato è pari a circa 60,7 miliardi di euro, corrispondenti a oltre 98,9 milioni di operazioni finanziate tra, prestiti personali finalizzati e non, carte di credito e cessione del quinto dello stipendio. Quest’ultima continua a crescere (+39%), seguono i prestiti personali (+ 11,7%) e carta di credito (+7,2%). Diminusce la percentuale dei prestiti finalizzati (-12,7%), trainati dall’andamento negativo del settore motocicli (-18,7%) e auto nuova (-14,4%). Sono aumentate le consistenze che hanno superato i 109 miliardi di euro +12,4% rispetto all’anno precedente.
La Lombardia si conferma ancora una volta la prima regione per volumi erogati in Italia con i suoi 9,9 miliardi di euro, mentre la regione con minor erogato è la Valle d’Aosta. La Sicilia supera per erogazioni (6 miliardi di euro) regioni come Piemonte e Veneto. Le macroaree con le percentuali più alte peso sono il Nord Ovest (26%) e il Sud (24%).
Cresce anche l’importo medio dei prestiti personali, a quota 11.200 euro, ben 600 euro in più rispetto all’anno precedente. Mentre diminuisce (nonostante l’aumento percentuale) l’importo medio della cessione del quinto dello stipendio, pari a 16.700 euro. La crescita della durata e dell’importo medio sono determinate della situazione dei redditi delle famiglie italiane che crescono sempre di meno rispetto alla crescita dei prezzi dei beni di consumo: per quanto riguarda la durata media del prestito personale, circa il 49% dei flussi hanno una durata superiore ai 60 mesi, il 26% una durata da 48 a 60 mesi.
La tendenza, crisi permettendo, per le famiglie italiane, è quella di arrivare come indebitamento ai livelli medi europei, dove vi è un maggiore utilizzo del credito al consumo.. Ma rispetto alla media euro, l’Italia presenta i tassi d’interesse più elevati: nello specifico la Francia nel 2008 ha avuto un tasso medio del 7,1%, la Spagna del 7,8%, la media euro è del 7%, l’Italia un tasso medio del 8,4%. Ci si aspetta però che i dati del 2009 riflettano una maggiore tendenza a stringere la cinghia: anche il credito dovrà fare i conti con la crisi.

Dal prossimo primo aprile nuova riduzione per le bollette di luce e gas. Dopo i cali di inizio anno, l’Autorità dell’Energia ha stabilito un taglio del 2% per l’energia elettrica e del 7,5% per il gas, con una diminuzione totale media ponderata di circa il 6%. La spesa su base annua della famiglia tipo, si legge in una nota, diminuirà così di circa 9,4 euro per l’energia elettrica e di 83 euro per il gas naturale, con un risparmio complessivo di 92 euro su base annua.
Continua inoltre il sensibile calo del Gpl (gas di petrolio liquefatto) distribuito in rete: -5 %, con una minore spesa di 35 euro su base annua, sempre per una famiglia tipo. “Possiamo oggi annunciare ulteriori riduzioni delle bollette, a vantaggio dei consumatori, grazie al calo del petrolio dal settembre 2008″ ha commentato il presidente dell’Autorità, Alessandro Ortis. “Per l’elettricità, questi positivi effetti si erano già tradotti in ribassi nel precedente aggiornamento, con un -5,1% da gennaio”. “Particolarmente significativa” ha sottolineato Ortis “è l’attuale diminuzione dei prezzi del gas, il cui aggiornamento segue a distanza l’andamento dei prezzi elettrici, essendo i prezzi del gas collegati all’andamento delle quotazioni dei prodotti petroliferi nei 9 mesi precedenti. Per questo, a gennaio la riduzione sul gas, -1%, era stata meno evidente di quella attuale e piu’ significativa, -7,5%”.
Il ministro dello Sviluppo Economico Scajola ha invece messo in evidenza i potenziali effetti benefici sull’economia derivanti dal calo delle tariffe considerato che l’attuale diminuzione si somma a quella già registrata a gennaio (-5,1% per la luce e -1% per il gas). “In Italia ci sono quasi 18 milioni di lavoratori dipendenti a reddito fisso: la grandissima maggioranza di essi non teme per il proprio posto di lavoro, ha un reddito certo e un potere d’acquisto in aumento rispetto a sei mesi o un anno fa”, ha rilevato il titolare dello Sviluppo economico.
“Nei giorni scorsi il Centro Studi Confindustria, confermando una previsione che avevo fatto nell’ottobre scorso, ha calcolato che quest’anno una famiglia media che ha un mutuo immobiliare spenderà circa 4mila euro in meno per il calo dei prezzi energetici e dei tassi d’interesse”, ha aggiunto. Ora si tratta di guardare con ottimismo alla destinazione del maggior reddito disponibile.