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(Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)
TUTTE LE MISURE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI
Semaforo verde per la liberalizzazione sui treni. È quello che si attendono i consumatori, interessati a servizi di maggiore qualità e prezzi più economici, e imprenditori, intenzionati finalmente ad entrare in un mercato ferroviario italiano in cui davvero valgano i criteri della concorrenza e della competitività. E le premesse questa volta sembrano esserci tutte, almeno a sentire le indiscrezioni che circolano riguarda le possibili misure di liberalizzazione che il governo Monti avrebbe intenzione di adottare. Continua
Le liberalizzazioni sembrano essere il nuovo dogma dell’Italia. Sono giuste e vanno fatte in fretta, per carità. Ma non è detto portino ai risultati sperati, ovvero a un calo delle tariffe. Soprattutto quelle dei taxi e dei notai. E poi: meglio iniziarle dal basso o dall’alto? Dalle professioni o dai grandi monopoli come il mercato del gas, uno dei meno concorrenziali, o quello delle Ferrovie dello Stato, o del trasporto pubblico locale? Continua

Un convoglio Tgv entra nella Gare de l'Est di Parigi (Ansa)
La Francia, paese pioniere dal 1981 dell’alta velocità con 1.500 chilometri di linee, dove i convogli viaggiano a 300 – 320 chilometri orari, sta per ridurre il numero dei Tgv in servizio. Il motivo? Diminuire il deficit dell’operatore statale Sncf da 60 a 80 milioni di euro. Continua
Il gruppo Fs e la controllata Rfi finiscono nel mirino dell’Antitrust. Nella riunione del 2 ottobre scorso, l’Authority ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante nei mercati nazionali dell’accesso alle infrastrutture ferroviarie, necessarie allo svolgimento del trasporto ferroviario di passeggeri, con particolare riferimento al trasporto ad alta velocità.
Il provvedimento, notificato alle due società nel corso di alcune ispezioni effettuate in collaborazione con le Unità speciali della Guardia di finanza, è stato adottato alla luce di una segnalazione della società NTV, Nuovo Trasporto Viaggiatori, la società fondata da Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle (la prima società privata in Italia a occuparsi di trasporto ferroviario) che aspira a fare concorrenza serrata alle Fs, sull’alta velocità.
Secondo la denuncia, la società RFI avrebbe posto in essere comportamenti dilatori di fronte alla richiesta, avanzata da NTV, di accesso ed utilizzo del Centro di manutenzione e delle infrastrutture tecniche dell’impianto Dinamico Polifunzionale del Nodo di Napoli e di accesso agli spazi nei fabbricati viaggiatori.
La nuova società ha pianificato di operare nel trasporto ferroviario passeggeri ad alta velocità, offrendo il proprio servizio dal primo gennaio 2011: a questo fine ha chiesto, per tempo, l’accesso alle infrastrutture di proprietà del gruppo Fs. L’istruttoria dovrà stabilire se il comportamento opposto dal gruppo Ferrovie dello Stato per il tramite della controllata RFI, Rete Ferroviaria Italiana, sia ingiustificato e idoneo a ostacolare l’ingresso di un nuovo concorrente in un mercato appena liberalizzato, favorendo la controllata Trenitalia, con pregiudizio del consumatore finale. Il procedimento dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2009.
Dal 2011 sulle linee ferroviarie ad alta velocità si potrà scegliere di viaggiare con le Ferrovie dello Stato o con Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori), il primo operatore privato italiano nel trasporto ferroviario, targato Montezemolo-Della Valle. Obiettivo di Ntv, come ha spiegato Luca Cordero di Montezemolo, nel corso di una conferenza stampa, è contribuire alla crescita del sistema ferroviario, caratterizzato da basso impatto ambientale ed alta efficienza energetica, e valorizzare l’investimento di circa 40 miliardi dello Stato nell’alta velocità.
Ntv, che effettuerà il servizio viaggiatori a partire dal 2011, sarà il primo operatore al mondo a utilizzare il nuovo treno Alstom Agv, il treno ad altissima velocità (360 km/h) dotato dello stesso sistema di trazione del treno che il 3 aprile 2007 ha stabilito il record mondiale di velocità su rotaia raggiungendo 574,8 chilometri orari. A queste velocità, la Ntv prevede di acquisire una quota di mercato del 20% entro il 2015 e punta a conquistare 30 mila viaggiatori al giorno e 10 milioni all’anno.
La compagine azionaria è tutta italiana: gli imprenditori Diego Della Valle, Luca Cordero di Montezemolo e Gianni Punzo detengono, insieme, il 54,5% diviso in quote paritetiche. Intesa Sanpaolo, attraverso Imi Investimenti, ha il 21,4%, mentre le Assicurazioni Generali hanno il 16,1%. Il resto del capitale è in mano ad Alberto Bombassei (5,4% attraverso la Nuova Fourb), e Giuseppe Sciarrone (2,6% attraverso la Reset 2000). E lo stesso Sciarrone, anche in virtù della sua pluriennale esperienza nelle Ferrovie dello Stato, è amministratore delegato della nuova societa’ per il trasporto ferroviario. “Siamo imprenditori italiani, una grande assicurazione italiana, una grande banca italiana, quindi una vera impresa senza un euro di denaro pubblico”, ha specificato poi Montezemolo.
“Ci sarà una grande competizione e questo fa bene soprattutto ai cittadini che potranno scegliere”, ha detto l’ex presidente di Confidustria e attuale presidente di Ntv, presentando la nuova società.
Stessa opinione espressa dal presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà: “Oggi è una giornata positiva per la concorrenza ferroviaria, ha affermato a margine della relazione annuale dell’autorità per le Tlc.
Ntv debutterà sulle direttrici Torino-Salerno (toccando Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli), Roma-Venezia (via Firenze e Bologna) e Roma-Bari, utilizzando per la prima volta al mondo una flotta di 25 “supertreni” Agv (Automotrice Grande Vitesse) della Alstom (il contratto vale 650 milioni di euro). Confort firmato Italdesign-Giugiaro, servizi internet, news e divertimento, ciascun treno avrà 460 posti su undici carrozze e consumi energetici ridotti del 15%. Nel 2015 Ntv punta al 20% del mercato, 30mila passeggeri al giorno e 10 milioni l’anno.
Si parte. Nasce oggi “Italia Logistica” la joint-venture tra Ferrovie dello Stato e Poste Italiane per creare un polo nazionale di logistica integrata che punta a collocarsi fin da subito tra i primi operatori di mercato in Italia.
Con le firme apposte sotto l’intesa dagli amministratori delegati Mauro Moretti (Fs) e Massimo Sarmi (Poste) “Italia Logistica”, parte con una pianta organica “snella”, come è stato detto nel corso di una conferenza stampa. Saranno circa un centinaio di addetti, per un giro d’affari di 70 milioni di euro che già alla fine dell’anno potrebbe arrivare a 86-87 e nel giro di tre-quattro anni a 100-120 milioni.
La joint-venture è paritetica e nasce attraverso l’integrazione tra le attivita’ di Omnia Logistica (gruppo Fs) e quelle di Sda Logistica (gruppo Poste Italiane). “Poste Italiane e Ferrovie dello stato” ha rilevato Massimo Sarmi “hanno messo in comune il loro patrimonio di esperienze logistiche e tecnologiche per dotare il Paese di un importante polo logistico, utile per la crescita delle imprese e in grado di competere con i maggiori player europei. Con Italia Logistica - ha aggiunto Sarmi - si conferma la vocazione di Poste Italiane a fare sistema e di offrire servizi ad alto valore aggiunto. In questo modo possiamo rispondere sempre meglio alle aspettative dei nostri clienti, siano essi privati cittadini, imprese o pubblica amministrazione”.
“Il treno percorre” ha detto l’amministratore delegato di Fs Mauro Moretti “medie e lunghe distanze, creando importanti economie di scala e abbattendo i costi esterni e l’impatto sull’ambiente ma non puo’ arrivare fin sotto casa e neppure dentro ogni stabilimento. Per questo, dopo avere intrapreso una strategia di razionalizzazione e rilancio del settore merci e dopo aver focalizzato la sua attenzione sui porti con l’acquisizione del sesto modulo di Genova-Voltri, il gruppo Ferrovie aggiunge un altro tassello alla sua offerta integrandosi con Poste Italiane”, in questo progetto.
La nuova Italia logistica sfrutterà a pieno le due infrastrutture (centri sul territorio, treni, mezzi su gomma, aeromobili) e conta di inserirsi “in un mercato che”, secondo Riccardo Sciolti la prima guida di questo nuovo soggetto, “è assolutamente dominato dai player stranieri”.
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Per vederlo sfrecciare sui binari della Tav, ci vorrà ancora qualche anno: fino al 2011. Questa è la data di entrata in servizio sulle linee italiane dell’Agv, il nuovo treno super veloce della Alstom.
E lo si vedrà viaggiare con le insegne della Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori) la società, di cui Montezemolo e Della Valle è socio insieme al numero uno della Tod’s, Diego Della Valle, nata per fare concorrenza alle Ferrovie. Montezemolo ne ha ordinati 25 (per 650 milioni di euro) che andranno a formare la flotta e viaggeranno sulle tratte Milano-Torino, Milano-Napoli, Roma-Venezia e Roma-Bari. “La concorrenza serve ad allargare il mercato”, ha commentato Montezemolo, citando l’esempio del settore merci che è stato fortemente ampliato dall’apertura della linea lungo il Brennero. Proprio per l’importanza del progetto, però, “gli azionisti hanno deciso di rinviare la presentazione di Ntv a causa della crisi di governo”, ha detto Montezemolo, sottolineando l’importanza della compagnia e il suo impatto sul “sistema Italia” e non escludendo, dopo l’ingresso di Intesa, un “possibile ampliamento della sua compagine azionaria”
Quella di Ntv è la prima commessa per l’Agv di Alstom, 360 km/h di velocità massima e un’architettura “modulare” che consentirà di realizzare convogli da 250 a 650 posti. Quelli ordinati dall’Italia avranno 11 carrozze, un numero di posti di circa 450 e saranno realizzati in parte (11 convogli su 25 dello stabilimento ex Fiat Ferroviaria di Savigliano in provincia di Cuneo). L’innovazione principale del nuovo treno - e nella versione per Ntv sarà depotenziato a 300 km/h - è la motorizzazione ripartita sui carrelli, con i motori posizionati sotto al pianale. Soluzione che consente anche di risparmiare peso e energia.
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