

di Maria Pierdicchi
Kate è una giovane manager di Boston che si occupa di finanza. Ha un marito architetto (l’attore Greg Kinnear) e due figli, di due e sei anni.
Il tema del film, diciamolo subito, è l’ansia con cui la protagonista intreccia lavoro e vita privata. È divorata dai sensi di colpa, dalla percezione (sbagliata!) di essere soprattutto una madre inadeguata ma anche una professionista appassionata. Fatta la tara a una certa esasperazione, di gusto americano, questo film di Douglas McGrath ha l’innegabile pregio di essere una commedia convincente (anche piacevole), in grado di delineare un quadro credibile dei problemi che una giovane manager deve affrontare. Continua
Resterà deluso chi prevedeva una resa dei conti tra major cinematografiche e Youtube sui film protetti da copyright. La casa giapponese è in trattative con il sito di videosharing (controllato da Google) per pubblicare più di 60 film integrali sul web: finora, il limite per i filmati visibili su YouTube è, in genere, di dieci minuti. Si tratta soprattutto di lungometraggi datati, ma la decisione rivela un cambio di strategia: raggiungere l’audience più vasta possibile attraverso internet. Perché, come rivela un report della Microsoft, dall’anno prossimo potrebbe avvenire il sorpasso del web sull televisione (qui il pdf).
Secondo i ricercatori di Redmond, infatti, se dovesse continuare l’attuale andamento nel consumo di media, nel 2010 le persone trascorreranno in media quasi tra ore a settimana in più sul web rispetto alla televisione: 14,2 ore online a fronte di 11,5 davanti allo schermo in soggiorno. Ma altre tendenze mostrano un cambiamento nelle scelte degli spettatori. Se oggi circa il 95 per cento degli utenti usa un computer per navigare in rete, nei prossimi anni almeno la metà delle persone guarderà film, telegiornali e fiction da un cellulare o da altri dispositivi portatili. I video sono la forma di intrattenimento più popolare online: li preferisce il 28 per cento del campione analizzato da Microsoft.
Ma quali sono i limiti per la crescita del mondo digitale? La banda larga consente l’accesso rapido ai filmati online: se, però, il 76 per cento degli abitanti del Nord Europa ha un collegamento a internet veloce, nei Paesi meridionali si arriva al 45 per cento in media. Un fattore che frena la diffusione dei contenuti multimediali, anche se proprio i giovani europei che vivono nei paesi del mediterraneo sono i principali utenti di quelle reti peer to peer (come eMule) che permettono di scaricare film, canzoni e sceneggiati. Inoltre, sottolineanno gli analisti della Microsoft, è ancora rilevante la frammentazione dei contenuti disseminati in rete dagli utenti in social network, blog, forum: manca ancora uno spazio che riunisca le “tracce digitali” lasciate in rete.
Il VIDEO servizio:
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La crisi dei mercati avanza e le spese per i regali di Natale hanno già svuotato il salvadanaio? Sul web le persone si cambiano consigli per risparmiare. Così, ai confronti tra i prezzi si aggiungono anche idee per una gestione dei consumi più efficiente.
Alimentari, carburante e farmaci. Internet è un’immensa bacheca. Le ultime offerte e promozioni lanciate da supermercati e hard discount locali sono affisse, per esempio, su Risparmiando.net: Lazio, Emilia Romagna, Veneto sono le Regioni che riuniscono più negozi segnalati. Offertepromozioni, invece, ha un elenco specifico per Milano, Roma e Napoli. Nel caso dei vini (soprattutto quelli pregiati) un confronto tra i negozi online può rivelare differenze anche significative: provate con Trovaprezzi. Pieno risparmio, invece, propone una mappa delle pompe di benzina con i costi più bassi nei principali centri italiani. Per i consigli sugli stili di guida, invece, una tappa importante è Autoage, un sito che ricorda alcuni accorgimenti per rendere più efficienti i consumi: il climatizzatore, per esempio, comporta una maggiorazione dei consumi del 20 per cento, e l’otturazione del filtro dell’aria può aumentare gli sprechi di carburante fino al 15 per cento. Per risparmiare con le medicine? Il sito “Farmaci generici” ospita un motore di ricerca che permette di trovare gli equivalenti non di marca (chiamati, appunto, “farmaci generici”), a seconda del nome commerciale, del principio attivo o della categoria terapeutica.
Musica, film e televisione. Chi naviga su internet è in grado di ascolta musica legalmente e senza spese aggiuntive: basta collegarsi con radio come Last.fm e Jango con cataloghi aggiornati di continuo. Per i film, invece, c’è l’Internet archive: nella maggior parte dei casi si tratta di pellicole per cui sono scaduti i diritti d’autore. Ma è una cineteca che raccoglie autentici capolavori. Senza dimenticare l’offerta immensa di YouTube. Le televisioni sul web (webtv) sono parecchie: siti come Wwitv permettono di collegarsi a centinaia di emittenti italiane (Rai, Sky life TG24) e globali (Bbc, Cnn).
Gruppi di acquisto solidale (Gas). Sono ormai attivi da anni: organizzazioni spontanee di persone che collaborano per comprare all’ingrosso, direttamente dai produttori, cercando di ottenere una riduzione sul prezzo dei beni e, allo stesso tempo, conservando la qualità. Sul loro sito c’è una mappa che indica i gas più vicini in ogni Regione.
Tecnologia e viaggi. Volete regalare un lettore dvd o un telefonino per Natale? Altroconsumo propone una guida per orientarsi tra prezzi e modelli. Nel caso dei viaggi può rivelarsi conveniente un’agenzia online per comprare i biglietti: alcuni motori di ricerca, come Kelkoo, confrontano rapidamente le offerte delle compagnie aeree.
Mutui e assicurazioni. Sono voci di spesa consistenti nel bilancio annuale. Un primo passo può essere quello di consultare le analisi di Altroconsumo sulle polizze auto e le banche dati di Patti chiari su finanziamenti per l’acquisto di una casa.
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