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Sarkozy e la crisi, al via alla finanziaria più rigorosa dal 1945

Nicolas Sarkozy, Presidente della Francia (Credits: AP Photo/Remy de la Mauviniere)

Nicolas Sarkozy, Presidente della Francia (Credits: AP Photo/Remy de la Mauviniere)

È la resa dei conti anche per Nicolas Sarkozy e la sua Francia. Oggi ha dovuto approvare una nuova legge finanziaria, la più “rigorosa dal 1945″ con l’obiettivo di risparmiare fra i 6 e gli 8 miliardi. Continua

Manovra con strambata

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti (FOTO ALBENSI/INFOPHOTO)

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti (FOTO ALBENSI/INFOPHOTO)

Di Oscar Giannino

I mercati hanno ripreso a ballare, le critiche fioccano. Ma in realtà quanto è preoccupato Giulio Tremonti della raffica di niet alla manovra bis? Ragazzi, niente paura, non date troppo retta a quel che scriveranno nei prossimi giorni. Ci sentiamo lunedì: occhio al dato tedesco del pil che esce quel giorno e vediamo che cosa riusciamo a sapere dell’agenda vera dell’incontro fra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Queste le parole del ministro ai suoi più stretti collaboratori, Vittorio Grilli e Vincenzo Fortunato, quando sabato 13 a metà pomeriggio, dopo settimane di allarme permanente per la manovra bis, all’Economia sono finalmente andati in vacanza. Solo per Ferragosto. Un eccesso di fiducia in se stessi, voler guardare al calendario internazionale più che al fronte interno delle reazioni alla manovra, a una settimana dal suo esame in Senato? Continua

Finanziaria cinese: e se anche il popolo potesse votare?

Cina (Credits: LaPresse)

Cina (Credits: LaPresse)

I diritti civili e politici in Cina non sono molto tutelati, ma in un Paese che diventa sempre più ricco c’è chi inizia a convincersi che la popolazione dovrebbe partecipare in maniera più attiva quanto meno alle scelte finanziarie dei singoli comuni. Wenling, città di 1,7 milioni di abitanti, sta tentando di garantire questo tipo di partecipazione ai propri cittadini, concedendo loro il libero accesso alle udienze in cui i politici locali definiscono le scelte di allocazione delle risorse. Continua

Le due vittorie di Tremonti: ok alla Finanziaria e una pioggia di miliardi dallo scudo

Giulio Tremonti

È un giorno felice quello di mercoledì 16 dicembre per il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Due notizie a testimoniarlo: il governo che ha incassato la fiducia sulla finanziaria alla Camera e il rientro dei capitali all’estero che sarebbe superiore alle attese: pari almeno a 5 punti del Pil. Continua

Finanziaria 2010 verso l’approvazione. Manovra da 9 miliardi: ecco i punti principali

Giulio Tremonti, ministro dell'Economia (Ansa)

Giulio Tremonti, ministro dell'Economia (Ansa)

La Finanziaria 2010 corre verso il traguardo, che sarà raggiunto - salvo imprevisti - prima delle festività natalizie. Il maxiemendamento presentato dal governo (qui il testo approvato dal Senato lo scorso 13 novembre) e approvato dalla commissione Bilancio, è approdato alla Camera mercoledì 9 dicembre alle 16. L’approvazione definitiva è prevista entro il 18 dicembre. Scontato, secondo la maggior parte degli osservatori, il ricorso alla fiducia.

La manovra avrà un peso di circa 9 miliardi di euro (per l’esattezza 8,88 miliardi di euro), più leggera rispetto a quella del 2009 che fu di 13 miliardi. Sarà coperta, principalmente, per 3,7 miliardi dal gettito dello scudo fiscale e per 3,1 miliardi dal Tfr accumulato dall’Inps. Previste, inoltre, nuove entrate e corposi tagli di spesa agli enti locali.
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Scudo fiscale, previsto un gettito di 4 miliardi. Ecco come intende utilizzarli il governo

Una cifra attorno ai 3,7 – 4 miliardi di euro. È la prima stima, fornita dall’Agenzia delle entrate in una circolare, del gettito atteso dal ritorno dei capitali all’estero grazie allo Scudo fiscale, che prevede un’aliquota del 5% sui capitali rimpatriati e regolarizzati, garantendo l’anonimato del contribuente. Una previsione ottimistica, secondo il Corriere della sera, visto che il governo considera già come sicuro il rientro di 75 - 80 miliardi di euro e al ministero dell’Economia non sarebbero pochi quelli che ritengono abbordabile una cifra attorno a 100 miliardi.
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Tremonti sulla Finanziaria: “Crisi prevista, aiuteremo i consumi”

Giulio Tremonti

”La legge finanziaria per il triennio è basata sul presupposto di una crisi in arrivo e in intensificazione”. La crisi è esplosa con violenza a ottobre, sarebbe stupido non tenerne conto, ma per Giulio Tremonti era già stata prevista quando il Consiglio dei ministri votò la Finanziaria in nove minuti e mezzo. Il ministro dell’Economia difende la “sua” Finanziaria alla Camera, dove è in corso l’esame della legge di bilancio di cui si stanno per votare gli emendamenti. ”Mentre molti Paesi europei si trovano in un’area di deficit eccessivo, l’Italia, secondo le stime definite in sede Ecofin, manterrà nei prossimi tre anni un rapporto tra deficit e Pil al di sotto del 3 per cento”.
”Per le famiglie puntiamo a ridurre lo stress e l’angoscia provocate dalle crisi economica” ha detto Tremonti “Ma non lo sfaremo sfondando i criteri di deficit. Perchè sarebbe illusorio e perverso e il conto sarebbe di nuovo girato alla popolazione”. Insomma, interventi mirati e soprattutto volti a una ripresa dei consumi e della domanda: un ruolo attivo della Cassa depositi e prestiti per realizzare il Piano casa del governo, investimenti per 16 miliardi sbloccati dal Cipe ma anche un cambio delle tariffe autostradali: saranno legate agli investimenti che le concessionarie saranno in grado di realizzare. ”Un meccanismo di ristrutturazione delle tariffe che riparta investimenti sulle autostrade, subordinando le tariffe all’effettività degli investimenti, anche questa in grado di mobilizzare investimenti molto elevati” ha spiegato il ministro.
Per quanto riguarda la difficoltà del settore bancario, Tremonti ha illustrato il piano del governo: “E’ fondamentale chiarire che non abbiamo alcuna intenzione ad aiutare le banche, ma di aiutare il finanziamento alle imprese”, pertanto “le banche che richiederanno l’intervento pubblico per fronteggiare la crisi per ottenerlo dovranno prima aver adottato e applicato un codice etico in favore dei clienti”.
Parlando alla Camera, Tremonti ha lasciato la porta aperta a possibili emendamenti al testo della Finanziaria: ”Per questo il governo ha fatto propri contributi importanti venuti dalla commissione Bilancio e ed ha fatto propri gli elementi di proposta provenienti dall’ opposizione, come la clausola di restituzione fiscale nel 2009 anche se con alcune precauzioni”.


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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