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Altroconsumo: la colazione al bar a Roma è un piatto salato

Greencolander by Flickr

Colazione agiata con cappuccino e brioche al tavolo? Meglio consumarla a Bologna e Bari. Qualcosa di veloce come un espresso al banco “bevi e fuggi”? Allora via dalla città felsinea, e meglio ributtarsi su Palermo, Roma, Napoli e ancora Bari. Queste, infatti, secondo un’indagine Altroconsumo, sono le città italiane più convenienti sui rispettivi fronti. L’associazione indipendente di consumatori ha rilevato i prezzi di caffè, cappuccino e cornetto nei bar di dieci città italiane, considerando sia locali storici e centrali sia bar della periferia di Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Torino e Venezia.
E sul fronte cappuccino e brioche al tavolo Roma è risultata, mediamente, la città più cara (si spende 4,92 euro), seguita da Venezia (4,69 euro) e Firenze (4,12 euro). Le più economiche Bari (2,66 euro) e Bologna (2,72 euro).
Stessi componenti, ma serviti al banco, e allora è Venezia la più costosa (2,23 euro), quindi Torino (2,20) e Bologna (2,19). Bari (1,83), Roma (1,84), Napoli (2) e Palermo (2,05) sono le città per risparmiare.
Per un bel caffè al tavolo è ancora Roma la più cara: l’agio va pagato! Costo: 2,35 euro. Seguono i bar fiorentini (1,82 euro) e quelli veneziani (1,79) e torinesi (1,66). La tazzina mediamente meno costosa è a Bari (1,15 euro), Bologna (1,24) e Palermo (1,29).
L’espresso al banco più “salato” lo si beve a Bologna (93 centesimi) e Venezia (88). Partendo dal basso, invece, troviamo Bari (71 centesimi), Palermo (73), Roma (78) e Napoli (79).

Estati romane e notti milanesi, quanto costa ai Comuni far festa

Il concerto di Ennio Morricone in piazza Duomo a Milano del dicembre 2006.
Sempre più concerti, mostre, spettacoli teatrali. In Italia l’industria degli eventi non subisce rallentamenti e anzi incrementa il suo fatturato complessivo, offre sempre maggiori possibilità d’intrattenimento e rende le città più vivibili. Città che ogni anno spendono molte decine di milioni di euro per offrire a residenti e turisti un’ampia scelta di svago.
Ma quali sono quelle che più di tutte hanno investito in eventi? A svelarlo è una ricerca elaborata dalla Camera di commercio di Milano sulla base dei dati forniti dalla Siae e dall’Istat. Secondo lo studio è proprio il capoluogo lombardo quello nei dodici mesi passati si è impegnato di più negli eventi: con una spesa complessiva che supera i 102 milioni di euro, Milano si piazza al primo posto per l’esborso pro-capite, che raggiunge i 79 euro per abitante. Un costo che è servito a organizzare sul territorio comunale 47.286 eventi - tra cui il concerto di Ennio Morricone in piazza Duomo il 16 dicembre scorso - in tutto il 2006. Anno in cui è stata Roma la città che più a speso a livello complessivo e che più ha offerto appuntamenti a turisti e abitanti. Nella Capitale sono stati impegnati 114,500 milioni di euro per 100.238 spettacoli, ma la spesa pro-capite in questo caso è stata quasi la metà di quella del capoluogo lombardo: 45 euro a persona. Un impegno che fa scivolare Roma (che pure ha organizzato decine di concerti solo nell’ambito dell’estate romana) dietro Firenze, Bologna e Torino, che hanno pagato rispettivamente 74, 67 e 66 euro per residente nell’organizzazione degli avvenimenti.
Ma se i primi posti della classifica stilata dalla Camera di commercio sono occupati dai capoluoghi del nord e del centro, c’è anche una buona notizia per il sud: è infatti Napoli la quarta città che ha organizzato più concerti, spettacoli e manifestazioni di tipo sportivo in tutta l’area meridionale. Nel capoluogo partenopeo, dove la notte di capodanno, in piazza del Plebiscito, si è esibito Massimo Ranieri, sono stati investiti oltre 27 milioni di euro per dar vita a 22.819 eventi, che sono stati organizzati - oltre che dall’amministrazione cittadina - da 1.491 imprese di settore e che hanno fatto registrare una crescita del 43,2 per cento rispetto a sei anni prima.

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Il presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino (c), con il sindaco Rosa Russo Jervolino e il cantante napoletano Massimo Ranieri festeggiano l'arrivo del 2007 alla festa organizzata in piazza del Plebiscito.

Case care case. A Londra le più costose al mondo

tanto può costare una casa a Londra che per questo si aggiudica il titolo di città più cara del mondo per quanto riguarda gli immobil
Oltre 36mila euro al mq: tanto può costare una casa a Londra che per questo si aggiudica il titolo di città più cara del mondo per quanto riguarda gli immobili.

Lo rivela il rapporto Wealth Report 2007, realizzato dall’agenzia immobiliare Knight Frank una delle più importanti società immobiliari del mondo.
A tenere alto il mercato sono soprattutto gli immobili delle zone più chic della City, come Belgravia, Kensington e Chelsea: qui i prezzi sono saliti del 31% rispetto a febbraio del 2006, la crescita più alta negli ultimi 28 anni. Al secondo posto, nella top ten, c’è Monaco, sede per eccellenza dei ricchi e famosi (anche e soprattutto per ragioni fiscali), con con 33.800 euro al metro quadro. Seguono New York, dove un immobile di lusso arriva a circa 35.000 dollari (25.700 euro) al metro quadrato, e poi Hong Kong con 19.000 euro. Completano la top 10 Tokyo, Cannes, St. Tropez, Sydney, Parigi e Roma, la prima delle italiane, dove le case più prestigiose non faticano ad arrivare in media a 13.500 euro al metro quadrato.
Restando nel Belpaese, Venezia si piazza al dodicesimo posto con 11.000 euro, seguita da Firenze (9.000) e Milano (7.500 euro).
Nello studio, redatto su 70 città in collaborazione con la City Private Bank, si sottolinea che il segmento più alto del mercato immobiliare continua a essere spinto al rialzo dai tanti paperoni disposti a investire più di 7 milioni di euro per un immobile, a fronte di un sostanziale assestamento del mercato medio-alto.
Italia e Francia poi dominano la classifica delle “location” extra-urbane più care, guidata dalla francese St. Jean Cap Ferrat con 30.300 euro al metro quadro ma con ben quattro località della penisola tra le prime 10: la Costa Smeralda è seconda (26.625), Forte dei Marmi quinta (18.000), Portofino sesta (17.500) e Cortina decima (14.000).


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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