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(Credits: AP Photo/Andy Wong)
TUTTO SUL G20
Il G20 di Cannes non è riuscito a risolvere i problemi dell’Europa, ma a lavori conclusi i rappresentanti di tutti i paesi che hanno partecipato torneranno a casa con la consapevolezza che solo i Brics sono usciti a testa alta dal vertice. Si sono coordinati prima dell’apertura del forum e non hanno cambiato idea nel corso dello stesso. Dimostrando al mondo che lo strapotere di Europa e Stati Uniti nel determinare gli equilibri dei mercati internazionali anche se non si è ancora esaurito, è stato certamente ridimensionato.
Brasile, Russia, India e Sud Africa sono d’accordo con la Cina: dal loro punto di vista l’Europa dovrebbe in primo luogo fare dei “veri sacrifici“, e solo in un secondo momento chiedere l’intervento della comunità internazionale Continua

Josè Manuel Barroso ed Herman Van Rompuy (Ansa/EPA/OLIVIER HOSLET)
C’era da immaginarselo. Non potevano bastare una notte di super-vertice a Bruxelles e un insperato accordo su un pacchetto di misure per scongiurare la crisi dell’Eurozona.
L’Europa da sola non può farcela e ora viene allo scoperto, su più fronti. Continua

Manifestazione contro le misure di austerity (Credits: AP Photo/Lefteris Pitarakis)
La sesta tranche di aiuti per la Grecia è rimasta in sospeso. E mentre i ministri delle Finanze dell’Eurogruppo restano indecisi sul da farsi, per Atene si fa ogni giorno più concreta l’ipotesi del fallimento. Il rappresentante ellenico Evangelos Venizelos è stufo che il suo paese sia identificato come “il capro espiatorio dell’Europa”, perché la Grecia è “soltanto” una nazione che, nonostante le attuali difficoltà strutturali, “resta orgogliosa e dimostrerà di avere le possibilità di andare avanti e uscire dalla crisi“. Il ministro, però, non si rende conto che i governi del Vecchio Continente sembrano non sapere come reagire in generale, visto che non hanno trovato l’accordo neppure sull’aumento della capacità del fondo salva Stati. Continua

Christine Lagarde (Credits: AP Photo/Virginia Mayo)
Per il Fondo Monetario Internazionale non ci sono dubbi: “l’attività globale si è indebolita ed è divenuta più squilibrata e i rischi di ribasso sono aumentati”. Ecco perché ha rivisto le previsioni di crescita del Pil mondiale: 4,2% quest’anno e solo 4,3% nel 2012, con una riduzione di 0,1 e 0,2 punti percentuali rispetto alle previsioni di giugno. I motivi di questa revisione sono legati a una serie di problemi strutturali che i singoli paesi continuano a non riuscire a risolvere, Continua

Operatore di borsa a Piazza Affari
A Roma si continua a lavorare per riuscire a far approvare la manovra finanziaria da 65 miliardi di euro entro venerdì, una manovra su sui è arrivato il gradimento sia da parte dell’Unione Europea che del Fondo Monetario Internazionale. Per l’Italia, come ha sottolineato il Premier Silvio Berlusconi, sarà fondamentale in questa fase “rimanere unita, coesa nell’interesse comune, consapevole che agli sforzi e ai sacrifici di breve periodo corrisponderanno guadagni permanenti e sicuri“.
Fortunatamente le borse sono in ripresa, Continua

Portogallo, mendicante (Credits:LaPresse)
Appena un paio di giorni fa il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, all’indomani del via libera da parte dei ministri delle Finanze dell’Eurozona della nuova tranche di aiuti ad Atene, aveva rassicurato Bruxelles dell’inesistenza del rischio contagio per Italia, Spagna e Belgio, ricordando altresì che sia Irlanda che Portogallo erano già sulla strada del ritorno ai mercati.
E invece Moody’s ha deciso, come ha già fatto per la Grecia, di declassare il rating portoghese -la valutazione del grado di solidità finanziaria, al livello spazzatura, junk. Continua

(ANSA-EPA/ORESTIS PANAGIOTOU / LI)
Il salvataggio della Grecia è sempre più un problema che l’Unione non può fare a meno di risolvere il più velocemente possbile, anche se greci ed europei continuano a muoversi in due direzioni opposte. Ad Atene è stato indetto uno sciopero generale contro i tagli che dovrebbero essere approvati in settimana, pensati apposta per risanare le finanze pubbliche. A partire da questa mattina, per 48 ore incrocieranno le braccia i lavoratori di ogni categoria Continua