
(Credits: AP Photo/Mark Lennihan)
Wall Street sembra accogliere le proteste degli indignati e si prepara a un drastico taglio (la metà) dei bonus dei manager e dei lavoratori di quasi tutte le principali banche e imprese. Secondo il The Wall Street Journal l’ammontare complessivo sarà probabilmente il più basso dal 2008: -60% in Goldman Sachs, -40% in Morgan Stanley e Jp Morgan Chase. Anche se, secondo le stime di Scott DeCarlo, responsabile delle statistiche del settimanale Forbes, i manager più pagati non hanno un ufficio a Wall Street. Continua

Walter Ambrogi, Intesa Sanpaolo
In Asia ci sono oggi di tre milioni di milionari. Il 26% in più rispetto al 2009. E secondo le stime di Merrill Lynch e Capgemini il numero dei paperoni asiatici è destinato ad aumentare a ritmi vertiginosi. Superando l’Europa ed avvicinandosi rapidamente agli Stati Uniti. Continua
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La famiglia Hariri - Epa
Il mondo dei super-ricchi parla ancora inglese, ma le facce non sono più quelle da “Wasp” (white-anglo-saxon, protestant) che dominavano un tempo. Nella classifica che ogni anno pubblica la rivista statunitense Forbes degli uomini più ricchi del mondo ci sono sempre più tratti somatici asiatici e sudamericani. A cominciare dalla cima: Continua

Operai al lavoro in una fabbrica cinese (Credits: Marco Cerbo)
Non si contano gli articoli che descrivono la Cina come l’ancora di salvezza dell’economia mondiale, il modello da imitare per rilanciare lo sviluppo, con la sua crescita ferma all’8% nonostante la crisi finanziaria internazionale.
Quando si parla della Repubblica popolare come motore dell’economia mondiale si tende a dimenticare, o quanto meno a trascurare, che la Cina può rimanere competitiva e tagliare i costi di produzione perché Continua
È di nuovo lui, il fondatore di Microsoft Bill Gates , l’uomo più ricco del mondo, secondo l’attesissima classifica stilata dalla rivista americana Forbes (qui la classifica).
Il magazine, alla luce della crisi finanziaria che ha colpito i mercati mondiali, ha verificato anche che il numero dei miliardari del pianeta si è ridotto di almeno un terzo nell’ultimo anno, colpendo in particolare i ricchi di Russia, India e Turchia. Dopo Bill Gates, con i suoi 40 miliardi di dollari, c’è, con 37 miliardi, l’americano Warren Buffet, il finanziere che aveva vinto la classifica lo scorso anno. Al terzo posto il magnate messicano delle telecomunicazioni Carlos Slim, 35 milkiardi di dollari. Tutti, comunque, hanno accusato il colpo portato dalla crisi: Gates solo un anno fa era accreditato di una fortuna pari a 58 miliardi, Buffet di un patrimonio superiore ai 60 miliardi e Carlos Slim di 62 miliardi di dollari. Secondo Forbes, solo questi tre miliardari avrebbero perso complessivamente in un anno una ricchezza pari a 68 miliardi di dollari.
E se i ricchissimi del pianeta, un anno fa, erano 1.125, oggi sono 793. New York è tornata a rimpiazzare Mosca come la città in cui vivono il maggior numero di super ricchi (55), mentre Mosca, che un anno fa aveva 87 supermiliardari, oggi ne conta 32. A New York l’unico che non ha accusato perdite nell’ultimo anno è stato il sindaco Michael Bloomberg, il cui patrimonio sarebbe cresciuto da 11,5 a 16 miliardi. È lui, il finanziere filantropo che guida la Grande Mela, l’uomo più ricco di New York e figura tra i primi 17 al mondo, mentre un anno fa era 65/mo.
Non mancano le sorprese tra gli italiani. Il Re della Nutella, Michele Ferrero, si conferma l’italiano più ricco del mondo, stando alla classifica della rivista, classificandosi al 40mo posto della lista mondiale, con un patrimonio valutato attorno ai 9,5 miliardi di dollari (l’anno scorso la stima della sua ricchezza era pari a 11 miliardi, ma in classifica era al 68mo posto). Al secondo Silvio Berlusconi e famiglia (70mi in classifica) con una fortuna valutata attorno ai 6,5 miliardi di dollari (9,4 mld nel 2008), Leonardo del Vecchio di Luxottica (al 71mo posto) la cui ricchezza è però scesa da 10 a 6,3 miliardi. A seguire lo stilista Giorgio Armani (224mo con 2,8 miliardi); Stefano Pessina (Alliance Boots, 450mo con 1,6 miliardi). Mario Moretti Polegato (Geox); Carlo, Gilberto, Luciano e Giuliana Benetton sono parimerito al 468mo posto (1,5 miliardi ciascuno). Infine, il costruttore Francesco Gaetano Caltagirone al 522mo con 1,4 miliardi.
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La crisi finanziaria stravolge le economie mondiali. E cambia anche la classifica degli uomini più ricchi del mondo. Il finanziere Warren Buffett ha infatti scalzato Bill Gates nella classifica dei 400 paperoni stilata da Forbes.
Il settimanale, secondo quanto anticipa Bloomberg, ha infatti aggiornato i suoi calcoli sulla base delle oscillazioni di borsa provocate dal terremoto finanziario. Il presidente della Berkshire Hathaway ha così visto lievitare il suo gruzzoletto dal 29 agosto al primo ottobre di 8 miliardi di dollari, conquistando la vetta della classifica con un patrimonio di 58 miliardi di dollari (circa 42,7 miliardi di euro). Microsoft invece ha perso nello stesso periodo 1,5 miliardi di dollari scendendo a 55,5 miliardi (circa 40,9 miliardi di euro).
Bill Gates è stato per quindici anni consecutivi in testa alla classifica: aveva lasciato il primato “all’oracolo di Omaha” solo per qualche mese per poi ritornare in vetta un mese fa.
Trentacinque miliardi di dollari. A tanto ammonta la fortuna personale del re della Thailandia Bhumibol Adulyadej, eletto da Forbes come la testa coronata più ricca del mondo. Nella classifica della “top ten” dei sovrani più ricchi del mondo stilata dalla rivista statunitense figurano al secondo posto con un certo distacco i “newcomers” arabi come lo sceicco degli Emirati Arabi Khalifa bin Zayed Al Nahyan con una fortuna di 21 miliardi di dollari e il saudita Abdullah bin Abdul Aziz (21 miliardi di dollari).
Il quarto posto nella classifica dei re paperoni torna nelle mani di un asiatico: il sultano del Brunei Haji Hassanal Bolkiah con un patrimonio di 20 miliardi di dollari. In quinta posizione si trova invece lo sceicco di Dubai Mohammed bin Rashid (18 miliardi di dollari e un imponente patrimonio immobiliare, all’interno del quale figura il prestigioso albergo newyorkese Essex House e parte dei grandi magazzini Barney). In sesta posizione si piazza invece il primo europeo della classifica, il principe del Liechtenstein Hans-Adam II(5 miliardi di dollari). La settima posizione torna ai ricchi petroliferi del Golfo con lo sceicco del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani (2 miliardi di dollari).
Il re del Marocco Mohammed VI si colloca invece in ottava posizione con una fortuna di 1,5 miliardi di dollari. Alla nona posizione troviamo invece il principe di Monaco Alberto (1,4 miliardi di dollari). L’ultima posizione nella classifica è infine occupata dal sultano dell’Oman Qaboos bin Said (1,1 miliardi di dollari), che nei giorni scorsi ha soggiornato in Sicilia.
Forbes spiega che nessuno dei re, regine e sceicchi viene inserito nella classifica annuale dei miliardari perché le loro fortune sono ereditate e spesso condivise con altri membri della famiglia. Gli sceicchi e i principi sauditi in classifica - sottolinea la rivista - devono parte delle proprie fortune alle partecipazioni nei fondi sovrani dei loro paesi. I fondi sovrani sono saliti alla ribalta delle cronache negli ultimi anni e soprattutto negli ultimi 12 mesi in seguito al forte contributo fornito alle istituzioni finanziarie occidentali, alle prese con svalutazioni e perdite dovute alla crisi dei mutui subprime. Il fondo sovrano di Abu Dhabi è il principale azionista di Citigroup, mentre quello di Singapore Temasek si è detto pronto a rafforzare la propria quota in Merrill Lynch, scommettendo su una ripresa del titolo.
Nella top-15 di Forbes figurano due sole donne: la regina Beatrice d’Olanda al 14mo posto con 300 milioni di dollari e la regina Elisabetta II d’Inghilterra con 650 milioni. Con un miliardo il principe Karim Aga Khan è l’unico inserito nella classifica di Forbes a regnare non su un territorio ma sui fedeli: è infatti il capo spirituale di 15 milioni di musulmani islamici. Chiude la top-15 il sovrano più giovane, il quarantenne re dello Swaziland Mswati III con 200 milioni.
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