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Il grande freddo e i paradossi energetici: il gas c’è ma non si vede

Il grande freddo, paradossi energetici. Il gas c’è ma non si vede

Dopo il calo delle forniture di gas degli ultimi dieci giorni, ancora oggi continuano ad essere inferiori alle attese i flussi in arrivo dalla Russia. Secondo i dati pubblicati sul sito di Snam Rete Gas, le forniture in ingresso a Tarvisio si discostano del 12,4% rispetto alle previsioni. Sono infatti in arrivo 93,8 milioni di metri cubi di gas contro i 107,1 programmati. In calo del 4,9% anche il gas proveniente dal Nord Europa attraverso Passo Gries. A questo proposito ecco l’articolo sul numero di Panorama in edicola.

di Franca Roiatti

Nelle ore di gelo siberiano è scattato l’allarme gas. I rubinetti della Gazprom si sono parzialmente chiusi e l’Italia ha avuto paura di restare al freddo. Venerdì 3 febbraio le importazioni di gas dalla Russia (dalla quale arriva oltre il 20 per cento delle nostre forniture) erano in calo del 28,9 per cento. Continua

Emergenza gas: “Io, imprenditore interrompibile, vi racconto i giorni di stop alle forniture” - INTERVISTA

Poli, imprenditore veronese

Lorenzo Poli, titolare di Saci

L’emergenza gas di questi giorni li ha resi, malgrado loro, molto famosi: sono gli imprenditori che possiedono contratti di fornitura di gas detti “interrompibili”. Si tratta di accordi in base ai quali, a fronte di condizioni economiche agevolate, alcune aziende accettano che le loro forniture di gas vengano interrotte in caso di emergenza. A livello nazionale sono circa 2.000 le imprese che hanno sottoscritto intese di questo tipo, e appartengono tutte ai cosiddetti settori “energivori” ossia quelli ad alto consumo energetico appunto. Continua

Gas, arriverà dall’Azerbaijan l’unico gasdotto “taglia-prezzi” - L’INTERVISTA

Impianti di estrazione del gas di Gazprom in Siberia (Credits: Imagoeconomica)

Impianti di estrazione del gas di Gazprom in Siberia (Credits: Imagoeconomica)

Fantageopolitica. Liquida così Matteo Verda, ricercatore dell’Università di Pavia e dell’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale di Milano, nonché autore del libro “Una politica a tutto gas”, le voci circolate in queste ore secondo cui il taglio delle forniture di gas dalla Russia, che ha causato l’emergenza nel nostro Paese, sarebbe inquadrabile anche in una sorta di ricatto di Gazprom verso l’Europa per spingerla alla costruzione di nuovi gasdotti.

Continua

Gas, il monopolio dell’Eni deve essere scardinato - OPINIONE

Il centro di Stoccaggio della Stogit (Credits: ANSA / PAOLO SALMOIRAGO)

Il centro di Stoccaggio della Stogit (Credits: ANSA / PAOLO SALMOIRAGO)

- Più siti di stoccaggio
- più rigassificatori
- più concorrenza tra i distributori
Sono questi i tre pilastri della ricetta per evitare le emergenze nella fornitura di gas che Alberto Bitetto, titolare di Ital Gas Storage, in procinto di realizzare uno dei più nuovi e grandi siti di stoccaggio italiani a Cornegliano, in provincia di Lodi. Continua

Emergenza gas, la soluzione si chiama “rigassificatori”: ecco i progetti in campo

Il terminale adriatico di Rovigo (Credits: Ansa)

Il terminale adriatico di Rovigo (Credits: Ansa)

UPDATE: Alle14.52 è in netto calo anche la produzione del rigassificatore di Panigaglia, dopo quello di Rovigo. Il terminale di Gnl Italia registra una produzione pari a 1,2 milioni di metri cubi, contro i previsti 6,1. Secondo i dati di Snam, relativi alle 14 di oggi, la struttura ligure registra quindi una flessione di 5 milioni di metri cubi, pari all’81%.

Bisogna diversificare le fonti di approvvigionamento. L’emergenza gas decretata ieri dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha riproposto con forza questo tema sul fronte del gas che è il combustibile principe su cui ha puntato l’Italia dopo l’addio al nucleare. Continua

Emergenza gas: ecco perché siamo in difficoltà. E come risolvere la crisi

Un impianto Gazprom in Siberia (Credits: Imagoeconomica)

Un impianto Gazprom in Siberia (Credits: Imagoeconomica)

Prima il freddo polare che investe l’Italia e da giorni non dà tregua, poi la riduzione fino al 30% di importazioni di gas dalla Russia, infine il rigassificatore di Rovigo che va in tilt a causa del mare mosso che impedisce alle metaniere con gas liquido di attraccare. È questo il preoccupante scenario in cui il ministero dello Sviluppo economico ha deciso di attivare una prima procedura d’emergenza che prevede di far funzionare le centrali elettriche non più a metano ma con olio combustibile, il tutto per garantire le forniture di gas alle famiglie. Continua

Gas, è emergenza: via anche alle centrali a olio combustibile

Il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera (Credits: Imagoeconomica)

Il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera (Credits: Imagoeconomica)

Il Comitato emergenza gas, riunitosi al ministero dello Sviluppo economico, ha deciso di attivare la fase di emergenza secondo le procedure previste dall’Unione Europea e di avviare la messa in esercizio delle centrali elettriche ad olio combustibile, che consentiranno di contenere i consumi di gas a uso termoelettrico. Continua


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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