
Impianti di estrazione del gas di Gazprom in Siberia (Credits: Imagoeconomica)
Fantageopolitica. Liquida così Matteo Verda, ricercatore dell’Università di Pavia e dell’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale di Milano, nonché autore del libro “Una politica a tutto gas”, le voci circolate in queste ore secondo cui il taglio delle forniture di gas dalla Russia, che ha causato l’emergenza nel nostro Paese, sarebbe inquadrabile anche in una sorta di ricatto di Gazprom verso l’Europa per spingerla alla costruzione di nuovi gasdotti.
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Il centro di Stoccaggio della Stogit (Credits: ANSA / PAOLO SALMOIRAGO)
- Più siti di stoccaggio
- più rigassificatori
- più concorrenza tra i distributori
Sono questi i tre pilastri della ricetta per evitare le emergenze nella fornitura di gas che Alberto Bitetto, titolare di Ital Gas Storage, in procinto di realizzare uno dei più nuovi e grandi siti di stoccaggio italiani a Cornegliano, in provincia di Lodi. Continua

Il terminale adriatico di Rovigo (Credits: Ansa)
UPDATE: Alle14.52 è in netto calo anche la produzione del rigassificatore di Panigaglia, dopo quello di Rovigo. Il terminale di Gnl Italia registra una produzione pari a 1,2 milioni di metri cubi, contro i previsti 6,1. Secondo i dati di Snam, relativi alle 14 di oggi, la struttura ligure registra quindi una flessione di 5 milioni di metri cubi, pari all’81%.
Bisogna diversificare le fonti di approvvigionamento. L’emergenza gas decretata ieri dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha riproposto con forza questo tema sul fronte del gas che è il combustibile principe su cui ha puntato l’Italia dopo l’addio al nucleare. Continua

Un impianto Gazprom in Siberia (Credits: Imagoeconomica)
Prima il freddo polare che investe l’Italia e da giorni non dà tregua, poi la riduzione fino al 30% di importazioni di gas dalla Russia, infine il rigassificatore di Rovigo che va in tilt a causa del mare mosso che impedisce alle metaniere con gas liquido di attraccare. È questo il preoccupante scenario in cui il ministero dello Sviluppo economico ha deciso di attivare una prima procedura d’emergenza che prevede di far funzionare le centrali elettriche non più a metano ma con olio combustibile, il tutto per garantire le forniture di gas alle famiglie. Continua

Il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera (Credits: Imagoeconomica)
Il Comitato emergenza gas, riunitosi al ministero dello Sviluppo economico, ha deciso di attivare la fase di emergenza secondo le procedure previste dall’Unione Europea e di avviare la messa in esercizio delle centrali elettriche ad olio combustibile, che consentiranno di contenere i consumi di gas a uso termoelettrico. Continua

(Credits: LaPresse)
E ora è allarme gas. Il freddo, le gelate, la neve hanno spinto in alto i consumi, come era prevedibile, ai livelli record di 440 milioni di metri cubi. Una quantità che non era mai stata raggiunta in passato. Al punto che il Ministero per lo sviluppo economico guidato da Corrado Passera ha lanciato un vero e proprio allarme e ha avvisato con un comunicato ufficiale di valutare misure eccezionali per correre ai ripari. Continua

Il gasdotto Greenstream dell'Eni che porta il gas dalla Libia all'Italia (Credits: Ansa)
Il prezzo medio del gas all’ingrosso in Italia costa, all’inizio del 2012, circa 32 euro per MWh. La stessa quantità di gas al confine tra Austria e Slovacchia costa 23 euro. Ecco: questi sono i due numeri dai quali partire per capire come mai in Italia il gas non solo costa molto, ma continua ad aumentare di prezzo dato che solo tra ottobre 2010 e ottobre 2011 è salito del 12,2%. Continua