
(Credits: Epa/Olivier Hoslet)
L’Europa non si fida. Per Bruxelles l’Italia è come la Grecia, nonostante le condizioni italiane siano lontane da quelle elleniche. E, con un atto inconsueto, subito dopo la presentazione del piano di risanamento al G20 di Cannes da parte di Silvio Berlusconi, il commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, ha preso carta e penna e il 4 novembre ha inviato una missiva al vetriolo al ministro Giulio Tremonti, dalla quale si evince che l’Italia è sotto osservazione stretta, un po’ come fosse un malato terminale.
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Il ministro dell'economia Giulio Tremonti (Credits: ANSA)
Non ci pensate due volte, cari investitori cinesi. L’Europa è un’ottima destinazione per i vostri soldi. Quindi, fatevi avanti. Giulio Tremonti, ministro dell’Economia italiano, era seduto vicino a Li Jingtian, vice presidente della scuola centrale del Partito in Cina. E non ha usato mezzi termini nel suo intervento di questo pomeriggio a Venezia in occasione del dialogo tra Cina, Europa e Stati Uniti all’Aspen Istitute Italia. Continua

Il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti (Credits: Mauro Scrobogna/LaPresse)
di Giuseppe Cordasco
“La prima delle proposte nella lettera di intenti, una delle principali, è l’uso coordinato e definito dei fondi europei”. Le parole sono del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che questa mattina ha ribadito: “L’idea di usare meglio i fondi per il Sud è fondamentale” visto che è proprio lì che c’e’ la caduta del prodotto interno lordo. L’Italia, ha ricordato, è ”al terz’ultimo posto sui fondi europei dopo solo Romania e Bulgaria e questo è inaccettabile”. Ma il cammino in questa direzione non è facile. Per ragioni politiche. Ed anche economiche. Continua

di Oscar Giannino
Il decreto sviluppo. La nomina del successore di Mario Draghi alla Banca d’Italia. L’eurovertice del 23 ottobre per il sostegno alle banche da ricapitalizzare e agli stati membri in difficoltà. La legge di stabilità appena approvata con la distribuzione dei miliardi di tagli fra i ministeri, e che ora deve passare in Parlamento evitando agguati e incidenti come sull’assestamento di bilancio. Lo statuto della piccola impresa, che a più di 2 anni dall’avvio ancora langue nel lento esame delle Camere… L’agenda economicofinanziaria del governo è tanto fitta che stampa e opposizioni ormai usano il solo elenco per respingere anche la sola ipotesi che ne possa uscire qualcosa di buono. Continua

Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti (Credits:Mauro Scrobogna /LaPresse)
Il nome lascia pochi dubbi. Eurosud. È così che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha chiamato il piano straordinario di rilancio per lo sviluppo del Mezzogiorno su cui punta per dare una scossa all’economia italiana. Lo ha presentato al presidente della Commissione Ue, Josè Barroso questa mattina al telefono. Con la speranza che anche Germania e Francia diano fiducia alle misure attese dal nostro Governo per il rilancio economico. Continua

Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi in una foto d’archivio (Ansa)
“Non c’è la possibilità di fondi importanti, ci sono problemi da risolvere”, ammette il Cavaliere, giustificando con oggettive difficoltà la problematicità ad uscire dall’empasse che prolunga i tempi di consegna del Decreto Sviluppo. Chiosando: “Non credo che l’imprenditore più capace degli ultimi decenni sia improvvisamente incapace di decidere”. DL, I PUNTI DELLA BOZZA

Quintino Sella (Credits:SILVIO FIORE/LAPRESSE)
C’è uno strano silenzio in giro. Nessuno più parla di condono. Male: non parlare di condono significa non parlare di decreto sviluppo al quale proprio il condono (previdenziale, fiscale, edilizio, chi lo sa?) dovrebbe fornire la benzina finanziaria, almeno delle intenzioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E se non si parla più di decreto sviluppo è perché le idee sono ancora poche e confuse. Continua