
Sull'asse verticale il valore generato da ciascun dipendente (Credits: The Atlantic)
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Ecco il nostro grafico della settimana. Illustra il valore di mercato dei grandi colossi della tecnologia in base al loro numero di dipendenti. A pubblicarlo è stato The Atlantic sul suo sito. Scoprendo che Facebook può contare ogni giorno sul “lavoro extra” svolto dagli 835 milioni di “impiegati invisibili“. Continua

(Credits: Claudio Laurenti)
Facebook, ma non solo. L’effetto volano lanciato dalla presentazione di ieri della quotazione in Borsa del social network di Mark Zuckerberg è stato dirompente.
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Sergey Brin e Larry Page nella sede di Google a Mountain View in California (Credits: LaPresse)
Utile netto in crescita del 6,3% (2,71 miliardi di dollari, pari a 8,22 dollari per azione) e ricavi per 10,58 miliardi di dollari (+25% rispetto al 2010). Risultati che in qualsiasi azienda del mondo – visti i tempi di magra – sarebbero accolti con brindisi a ripetizione. Ma non in Google. Continua

Villette a schiera nella Silicon Valley in California (Credits:LaPresse)
di Mattia Ferraresi
Se state pensando di comprare un loft nella parte sud di San Francisco, una villetta a Cupertino o anche soltanto un seminterrato a Palo Alto siete sulla strada giusta per fare un buon affare. Il problema è che per ora nessuno accetterà di vendervi nulla di tutto questo, nemmeno ai già proibitivi prezzi di mercato. Mentre il valore degli immobili americani è calato a livello nazionale del 3,6 per cento nell’ultimo anno, nella Silicon Valley e dintorni il prezzo delle case è salito in maniera spaventosa. Non si tratta però di un incremento omogeneo in tutta l’area nord della California, quanto di uno sviluppo a macchia di leopardo che è fiorito sull’onda delle “Ipo” (in inglese initial public offering) ovvero le quotazioni in borsa delle compagnie tecnologiche. Continua

Mark Pincus, amministratore delegato di Zynga (credits: AP Photo/Jeff Chiu)
Mark Pincus batte cassa. In vista della quotazione di Zynga prevista per l’ultima settimana di novembre, il fondatore e amministratore delegato della società specializzata in giochi per social network di cui il più famoso è FarmVille, ha chiesto ad alcuni dipendenti la restituzione delle azioni concesse come integrazione allo stipendio, pena il licenziamento. Continua

Festa a Wall Street il giorno della quotazione di Groupon (Credits: AP Photo/Mark Lennihan)
Alla fine, è andata bene. Anzi, meglio del previsto. Nel sofferto esordio alla quotazione avvenuta venerdì scorso, Groupon ha visto il proprio valore crescere del 31%. Un chiaro segno dell’ottimismo del mercato che per ora ha messo da parte i dubbi sulla gestione finanziaria del sito. Continua

(Credits: AP Photo/Wong Maye-E)
L’acquisizione da parte di Google di Motorola Mobility per quasi tredici miliardi di dollari ha molte chiavi di lettura. Una di queste è che l’operazione sia stata condotta al fin di rilevare i brevetti in possesso della Motorola (pare siano ben 17.000), oltre che per tutelarsi da azioni legali in materia di proprietà intellettuale nel settore della telefonia mobile, in cui Google si è affacciata da poco. Del resto, anche altri colossi del settore dell’informatica e delle comunicazioni hanno investito massicciamente allo stesso fine. Ad esempio, il mese scorso un pacchetto di brevetti (ben seimila) della fallita Nortel è stato acquisito da aziende come Apple e Microsoft per un totale di oltre quattro miliardi di dollari.
Alcune aziende in difficoltà, come la Eastman Kodak, la Nokia e la Alcatel-Lucent hanno visto risalire le proprie quotazioni azionarie proprio perché titolari di preziosi brevetti tecnologici, che potrebbero renderle appetibili per operazioni come quella Google-Motorola. Continua