
Tiziano Treu (Credits: Imagoeconomica)
Qualche piccolo aggiustamento qua e là, sulla flessibilità in entrata e, forse, anche sugli ammortizzatori sociali. Ma le modifiche saranno poche e l’impianto fondamentale della legge non verrà stravolto, soprattutto sull’articolo 18. È la previsione di Tiziano Treu, senatore del Partito Democratico ed ex-ministro del welfare nel primo governo Prodi, sulla prossima riforma del lavoro che ha appena iniziato il proprio iter a Palazzo Madama. Continua

Il premier Mario Monti e il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero (Credits: ANSA/GIUSEPPE LAMI)
Dopo un lungo confronto tra il governo e i partiti, la versione definitiva della riforma del lavoro è pronta. Il testo del disegno di legge (Ddl), però, non è stato ancora divulgato ufficialmente poiché si trova adesso nelle mani del capo dello stato, Giorgio Napolitano, il quale dovrà dare un via libera definitivo e passarlo poi alle Camere. La novità principale delle ultime ore, come già anticipato, riguarda i licenziamenti economici, per i quali rispunta in parte l’obbligo di reintegro del lavoratore, quando viene lasciato a casa per ragioni manifestamente infondate.
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Michele Tiraboschi giuslavorista dell’Università di Modena (Credits: Imagoeconomica)
“E’ una legge che ormai ha perso l’anima e non si capisce più quali obiettivi si sia posto davvero il governo”. Non è tenero il giudizio di
Michele Tiraboschi,
giuslavorista dell’Università di Modena e Reggio Emilia e allievo di Marco Biagi, sui cambiamenti che il
ministro del welfare,
Elsa Fornero, ha introdotto nella prossima riforma del mercato del lavoro, dopo un lungo confronto con le forze politiche.
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Michele Tiraboschi giuslavorista dell'Università di Modena (Credits: Imagoeconomica)
Positiva dal punto di vista politico, ma molto deludente sotto il profilo tecnico. È il giudizio espresso da Michele Tiraboschi, professore di diritto del lavoro all’Università di Modena e Reggio Emilia e allievo di Marco Biagi, sulla riforma del welfare ideata dal governo Monti, che affronterà nei prossimi mesi le “forche caudine” del Parlamento. Continua

Il ministro del Welfare Elsa Fornero (Credits: Mauro Scrobogna/LaPresse)
Si parla ancora di ammortizzatori sociali ma l’appuntamento-chiave è ormai dietro l’angolo. Nel confronto sulla riforma del welfare, il “momento clou” sarà probabilmente la discussione sulle modifiche all‘articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, che disciplina i licenziamenti individuali senza giusta causa. Continua

Il tavolo del lavoro tra Governo e parti sociali, 12 marzo 2011 (Credits:LaPresse)
Una sigla di quattro lettere, ancora sconosciuta a gran parte degli italiani, ma che in futuro potrebbe rappresentare la speranza di milioni di disoccupati in tutta la Penisola. Si chiama Aspi (assicurazione sociale per l’impiego) ed è il nuovo ammortizzatore sociale con cui il ministro del welfare, Elsa Fornero, vorrebbe cambiare il sistema delle protezioni ai senza lavoro, con un percorso graduale che enterà a regime tra il 2012 e il 2015. Ecco come funziona e chi ne beneficierà, almeno secondo le indiscrezioni disponibili fino ad ora. Continua

Il premier Mario Monti (Credits: LaPresse)
Contrordine: tutto ritorna come prima. Si concluderà così la vicenda che ha visto contrapposti il governo e l’Abi (Associazione bancaria italiana), i cui vertici hanno minacciato di dimettersi la settimana scorsa, per protestare contro il decreto sulle liberalizzazioni, approvato dal Senato e ora al vaglio della Camera. Continua