
Francois Hollande e Angela Merkel (Credits: EPA/HANNIBAL HANSCHKE)
“Vogliamo che la Grecia resti nell’euro”. Sono le prime parole scandite dal cancelliere tedesco Angela Merkel durante la conferenza stampa che ha chiuso l’incontro di ieri sera con Francois Hollande che ha messo subito le sue carte sul tavolo. Continua

(Credits: iStockphoto)
Un’altra debacle, dopo un lunedì nero. Si è chiusa così la giornata di oggi alla borsa di Milano, dove l’indice Ftse Mib ha perso oltre due punti e mezzo percentuali, dopo la flessione del 2,7% registrata ieri. A condizionare negativamente i listini è stata ancora una volta la Grecia, che a giugno andrà a nuove elezioni poiché ad Atene non è stata raggiunta un’intesa per la formazione di un nuovo governo. Continua

Due Evzones, le guardie presidenziali greche, ad Atene (Credits: ANSA/ORESTIS PANAGIOTOU)
di Micaela Osella
Cronaca di un fallimento politico annunciato. Ha lottato fino alla fine l’anziano capo di Stato greco, Karolos Papoulias, ma poi ha dovuto arrendersi all’evidenza. Niente da fare. A giugno la Grecia andrà a nuove elezioni. E lo farà in un clima di paura. Lo stesso che hanno assaporato le Borse con gli spread in forte tensione. Continua

Una manifestazione davanti al ministero dell'economia greco (Credits:EPA/ALEXANDROS BELTES)
Borse giù: -2,74% Milano, -2,66% Madrid, -4,27% Atene. La crisi greca e le incertezze sugli equilibri in Europa hanno steso i mercati. Sì perché ormai sul piatto l’uscita di Atene dall’euro è più che una ipotesi teorica. Fino a qualche anno fa, sembrava pura fantascienza. Ma oggi non più, soprattutto dopo l’esito delle elezioni politiche elleniche, che hanno segnato la vittoria dei partiti contrari al rigore e che rendono assai difficile la formazione di un governo stabile all’ombra del Partenone. Operazione in contanti vietate per qualche mese, limiti alla circolazione dei capitali e controlli stretti alle frontiere sarebbero le prime, immediate conseguenze dell’abbandono della moneta unica. Ecco cosa potrebbe accadere. Continua

(Credits: AP Photo/Petros Giannakouris)
di Micaela Osella
Ormai i dubbi sono pochi. Almeno per gli investitori internazionali. Per loro entro la fine di quest’anno la Grecia dirà addio al magico mondo di Eurolandia. E fine della storia, una volta per tutte. Poco importa se Bruxelles e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, continuano a voler dare assistenza ad Atene, senza mettere in dubbio il pagamento dell’ennesima tranche di aiuti a giugno. Le buone intenzioni tradiscono la realtà dei fatti. Continua

Il popolo e la bandiera
di Micalea Osella
Il copione è sempre lo stesso. È il dilemma Grecia sì, Grecia no nel club dell’euro a tenere banco sulle Borse. Anche oggi la sua ipotetica dipartita dal club della moneta unica ha fatto clamore. Ed è una scia di brividi quella che si è lasciata dietro. Nonostante la cancelleria tedesca Angela Merkel punti i piedi, sostenendo che nulla è cambiato, l’apertura del ministro delle Finanze a un’uscita di Atene, Wolfgang Schaeuble, ha aperto una breccia. I mercati lo sanno. E hanno chiuso in negativo con gli spread in tensione. Continua

Un poster di Alleanza democratica in cui si specchia un passante ad Atene (Credits: LaPresse)
di Micaela Osella
Senza pace. A 48 ore dalla tornata elettorale di Francia e Grecia, la paura resta alta. Il vento di una primavera europea ha soffiato, di nuovo, forte sulle Borse, confezionando una seduta dal sapore ad alta volatilità. Perché sono troppe le domande senza una risposta, hanno spiegato gli economisti. Meglio dunque tenersi forte. Continua