
Il presidente del Consiglio Mario Monti (Credits: ANSA/SERENA CREMASCHI)
TUTTE LE MOSSE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI
Che fare le liberalizzazioni in Italia sarebbe stato difficile è stato dimostrato dalla giornata di oggi. Il Governo Monti ha impiegato otto ore per approvare un decreto legge sulle liberalizzazioni che metta riparo a “tre grandi carenze italiane”: un’insufficiente concorrenza nei mercati, un’inadeguatezza delle infrastrutture e la complicazione delle procedure amministrative, come spiegato dallo stesso presidente del Consiglio Mario Monti. Nella giornata di oggi è stato approvato quanto, secondo il Governo, metterà rimedio ai primi due vincoli. La prossima settimana sarà la volta del terzo, il pacchetto “semplificazioni”. Ecco le decisioni comunicate oggi (qui il testo integrale pubblicato dal Corriere della Sera) Continua

La sede del Consiglio Ue a Bruxelles (Credits:Sierakowski/jockmans/Isopress/Lapresse)
di Riccardo Bastianello da Bruxelles
Gli istituti hanno chiuso i rubinetti del credito? C’è chi guarda con fiducia ad un tipo completamente diverso di “banca”: l’Europa. E non si intende con questo la Bce, ma proprio il parlamento europeo. Visto che a Bruxelles, ad attendere gli italiani, c’è una vera e propria montagna di soldi: 344 miliardi di euro. Continua
Gli industriali italiani hanno alzato le barricate sugli aiuti di Stato. La prima ad aver detto di essere contraria è stata Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, seguita da Alberto Bombassei, presidente di Brembo e Giorgio Squinzi, presidente di Mapei. Cosa propongono? Uno scambio: meno aiuti di Stato in cambio di un’Irap più bassa.
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Il Ministro Sviluppo Economico Corrado Passera (Credits: ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
TUTTE LE MISURE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI
Lo potremmo definire un antipasto di quelle che dovranno essere le misure a venire per sviluppo è crescita. È quanto prevede l’articolo uno del decreto Salva Italia, che in pole position vede un provvedimento che dovrebbe rilanciare le aziende, se non altro dal punto di vista del loro finanziamento. Il riferimento è al cosiddetto Ace, acronimo di stampo anglossassone che sta per Allowance for corporate equity. Continua

(Credits: MARCO MERLINI / LAPRESSE)
di Zornitza Kratchmarova da New York
«Tempismo perfetto». Dan Doctoroff, presidente del gigante dell’informazione economico-finanziaria Bloomberg, con alle spalle anni di esperienza nel private equity e appassionato dell’Italia al punto da aver voluto ospitare nell’avvenieristica sede del gruppo media al 731 di Lexington Avenue, a New York, il secondo appuntamento dell’Italian Business & Investment Initiative, commenta: «In questi giorni l’Italia è sulla bocca di tutti. Con l’uscita di Silvio Berlusconi e l’arrivo di Mario Monti poi… Tutte le prime pagine sono dedicate a voi. Mai visto nulla di simile». E coglie l’occasione per parlare del lato B (inteso come buono) della medaglia. Continua

di Zornitza Kratchmarova
«Italy will punch above its weight». Fernando Napolitano, 47 anni, fondatore e numero uno della Why Italy Matters Corp., società di diritto Usa nata la scorsa primavera per promuovere oltreoceano il meglio dell’industria italiana hi-tech, ricorre a una metafora mutuata dal mondo della boxe per spiegare il suo progetto: fare in modo che l’Italia pesi di più sulla scena internazionale. Molto di più. «C’è chi crede che il nostro sia un paese di tarantelle, imbrogli e governi traballanti. Le difficoltà ci sono, per carità. Ma quel che conta è fare emergere il talento. Puntando sulle start-up e sulle piccole e medie imprese più promettenti». Continua

(Credits: ANSA)
Mai così tante imprese in Italia dall’inizio della crisi, mai così tante incognite sul loro futuro. È un quadro in chiaroscuro quello tracciato oggi dai rapporti di Unioncamere e Cgia di Mestre, due degli osservatori più acuti sull’evoluzione industriale del nostro Paese.
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