
di Anna Maria Angelone
Da Scanzano Jonico all’Est Europa: è qui che potrebbero finire interrate le scorie più radioattive italiane, passate e future. Stoccate in un unico deposito collettivo, insieme a quelle di altri paesi europei. La notizia, rivelata dal Times e rilanciata dal quotidiano polacco Polska, trova conferme anche in Italia. I paesi interessati al progetto sarebbero una decina: oltre all’Italia, Paesi Bassi, Slovenia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Slovacchia, Lituania, Romania e Polonia. Continua

Rosario Fiorello, testimonial Fiat - Ansa
Il balletto è finito. Il sostegno al consumo per il settore automobilistico da parte dello Stato non ci sarà. Continua

Il presidente del Messico Felipe Calderòn su una Cinquecento - Epa
Fuori dai confini italiani, Sergio Marchionne gioca la sua partita per Fiat-Chrysler. Mentre il governo, secondo le indiscrezioni di Repubblica, è pronto a varare un piano di incentivi molto ridotti rispetto al 2009 per sostenere l’industria automobilistica, la casa torinese esplora nuovi mercati in America e in Europa. Continua

Una foto d'archivio di un ufficio (Ansa)
Non è l’aumento dello stipendio, ma il progresso la vera molla che ci spinge a lavorare di più e ai massimi livelli. Continua

Operai Fiat di Pomigliano D'Arco portano la statua di un santo in processione - Ansa/Ciro Fusco
Non poteva non fare rumore la lunga intervista concessa da Sergio Marchionne al direttore del quotidiano più amico, La Stampa. Sotto attacco da più parti per un suo presunto disimpegno dall’Italia e per la chiusura di Termini Imerese, l’AD di Fiat ha reagito alle parole di ieri di Claudio Scajola (”Valutiamo uno stop agli incentivi. Non si può andare avanti in maniera disarmonica con l’Europa”), con un atteggiamento spiazzante. Continua

L'ad Fiat Sergio Marchionne (a sinistra) e il ministro Claudio Scajola
“Una decisione inopportuna” per il ministro dello Sviluppo economico Scajola. “Qualcuno potrebbe definirlo un ricatto” dice il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. La decisione di Fiat di mettere per due settimane in cassa integrazione gli addetti di cinque stabilimenti italiani non è piaciuta a molti. Continua

Salone dell'auto a Pechino / Ap photo Andy Wong
Il grande balzo in avanti è in realtà un ritorno in pista: la crescita delle immatricolazioni di automobili a novembre 2009 fa segnare uno strabiliante +31,5% in Italia su base annua, che segue il +15% di ottobre. Ma è un dato che va guardato in prospettiva: Continua