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Inps

Lavoro, scenario nero: dopo la cassa integrazione il licenziamento

(La Presse)

(La Presse)

C’è poco da festeggiare in riferimento al calo della cassa integrazione annunciato ieri dall’Inps. In realtà infatti dietro la diminuzione del monte ore complessive di cassa si nasconde una realtà molto più preoccupante: per tanti, troppi lavoratori infatti, la fine del sussidio è il triste preludio al licenziamento, e non certo all’ottenimento di una nuova occupazione. Una conferma indiretta di questo scenario quantomai preoccupante tra l’altro è arrivata stamane con l’Istat che ha comunicato i dati sul tasso di disoccupazione:  a novembre è salito all’8,6%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre e di 0,4 punti su base annua, il dato peggiore da maggio 2010. Continua

Pensioni, il divieto del contante frutta alle banche 40 milioni l’anno. Ecco come risparmiare

(Credits: Imagoeconomica)

(Credits: Imagoeconomica)

TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI

Una spesa fino a 100 euro all’anno per ciascun pensionato e maggiori incassi per le banche per circa 40 milioni di euro ogni 12 mesi. Potrebbero essere questi gli effetti delle norme contenute nell’ultima manovra economica, che impongono all’Inps il divieto di pagare in contanti tutti gli assegni d’importo superiore ai 1.000 euro al mese. Continua

Baby pensioni, il ritocco è sempre più difficile

Il ministro del welfare Elsa Fornero (Credits:ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Il ministro del welfare Elsa Fornero (Credits:ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Costano alle casse dello stato ben 9,4 miliardi di euro all’anno. Ma le baby-pensioni, cioè i trattamenti previdenziali percepiti da chi si è ritirato dal lavoro prima dei 50 anni, sono uscite comunque indenni, almeno per adesso, dai pesanti tagli contenuti nella manovra economica del governo.

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Pensioni d’oro, solo 2 mila persone pagheranno il contributo di solidarietà

Elsa Fornero, ministro del welfare (Credits: Imagoeconomica)

Elsa Fornero, ministro del welfare (Credits: Imagoeconomica)

Pochi. Anzi, pochissimi. Poco più di 2 mila persone in tutta Italia. Sono i titolari delle pensioni d’oro, che ricevono dall’Inps e dall’Inpdap (l’istituto di previdenza dei dipendenti pubblici) una rendita superiore a 200 mila euro all’anno. Dal 1° gennaio prossimo, in base alle disposizioni contenute nella manovra economica, questi pensionati subiranno un contributo di solidarietà del 15%, sulla parte di assegno che supera la soglia di 200 mila euro ogni 12 mesi.

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Pensione fai da te, tre alternative per farsi la rendita di scorta

Un momento della manifestazione della Cgil contro la manovra Monti (Credits: Fabio Ferrari/LaPresse )

Un momento della manifestazione della Cgil contro la manovra Monti (Credits: Fabio Ferrari/LaPresse )

In pensione a 70 anni, o quasi, e con assegni abbastanza magri. È il futuro che attende molti giovani lavoratori italiani dopo le riforme previdenziali messe in cantiere dal governo, che incontrano l’opposizione di tutti i maggiori sindacati, scesi in piazza ieri per uno sciopero generale di 3 ore contro la manovra economica. Continua

SuperInps, nasce un gigante da 400 miliardi

Il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua (Credits: ANSA/MARIO DE RENZIS)

Il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua (Credits: ANSA/MARIO DE RENZIS)

Neanche lui se lo aspettava. Eppure da gennaio Antonio Mastrapasqua, il presidente dell’Inps si troverà seduto sul più grande ente statale, secondo per numeri solo allo Stato stesso, ossia al ministero dell’Economia. È questo il gigante dell’amministrazione pubblica che nascerà dopo la soppressione dell’Inpdap, l’ente previdenziale dei pubblici dipendenti, e dell’Enpals, l’istituto di previdenza del mondo dello spettacolo, e il loro contestuale inglobamento all’interno dell’Inps.

L’Istituto nazionale di previdenza sociale diventerà così un vero e proprio colosso, una SuperInps con un bilancio complessivo stimato in circa 400 miliardi di euro. Un dato che deriva dalla somma delle attuali gestioni separate, pari per l’Inps a circa 250 miliardi, per l’Inpdap a circa 100 miliardi e per l’Enpals appunto a circa 50 miliardi di euro. Continua

Pensioni, a riposo più tardi e con il contributivo. Il piano di Elsa Fornero

(Credits:ANSA)

(Credits:ANSA)

TUTTE LE MOSSE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI

Estensione graduale del sistema contributivo e innalzamento dell’età di congedo dal lavoro in una fascia compresa tra i 62 e i 68 anni, contro i 57-65 anni previsti dalla legge Dini del 1995. Saranno probabilmente questi i due pilastri della manovra sulle pensioni voluta dal nuovo ministro del Welfare, Elsa Fornero, che sta lavorando a mani basse per far giungere  in porto la riforma già entro la fine dell’anno. Continua


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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