
Enrico T. Cucchiani, presidente Allianz e candidato alla guida di Intesa Sanpaolo (Credits: Imagoeconomica)
È un outsider. E soprattutto una grande sorpresa. Enrico Tomaso Cucchiani, presidente di Allianz Italia, è l’uomo che con grande probabilità verrà a breve nominato amministratore delegato di Intesa Sanpaolo al posto di Corrado Passera, uscito dalla banca per andare a ricoprire la poltrona di Ministro per lo Sviluppo economico e le infrastrutture. Continua

[/caption]Al toto-Intesa Sanpaolo al primo posto per ora c’è Marco Morelli, attuale direttore generale con delega sulle famiglie e le piccole imprese. È lui il cavallo dato per vincente per la successione a Corrado Passera, ex amministratore delegato del gruppo bancario chiamato dal nuovo presidente del Consiglio Mario Monti alla poltrona di Ministro per lo sviluppo economico e le infrastrutture.
Del resto, è lo stesso Passera ad aver lasciato il suo testamento al presidente Giovanni Bazoli l’unico che, per statuto, ha diritto alla nomina del successore: Morelli amministratore delegato, il direttore finanziario Carlo Messina sulla poltrona di direttore generale insieme con Gaetano Micciché, già dg con delega sulle grandi aziende, ma potenziato anche con la gestione della Banca per le infrastrutture. Continua
Da questa mattina #Passera si alterna con #ministri tra i primi due trend di Twitter. Il cognome dell’attuale numero uno di Intesa Sanpaolo appena nominato Ministro per lo Sviluppo Economico e le Infrastrutture si presta a battute facili. Ecco una rassegna di come sta “cinguettando” il popolo del web. Continua

Mario Draghi, Presidente del Financial stability board (Credits:EPA)
Devono mettere mano al portafoglio. E pesantemente. Entro il 2016 le 40 principali banche del mondo dovranno aumentare il loro patrimonio di oltre 200 miliardi. E non c’è via d’uscita. Sono troppo grandi per fallire. E quindi devono rafforzarsi. Continua

(Credits: Ansa)
di Andrea Telara
Un sospiro di sollievo, dopo un week end di paura. Gli investitori che hanno nel portafoglio i titoli delle maggiori banche italiane hanno vissuto così l’apertura odierna della Borsa di Milano, dopo il salvataggio di Dexia, il gruppo finanziario franco-belga finito sull’orlo del crack. Il temuto effetto-Dexia, infatti, a Piazza Affari non c’è stato. O meglio: c’è stato, ma in positivo, poiché le azioni dei più importanti istituti di credito del nostro paese hanno chiuso una giornata molto positiva dopo aver aperto le contrattazioni in rialzo già dalle prime ore del mattino, grazie allo scampato pericolo di un fallimento del gruppo transalpino, che avrebbe innescato un effetto-domino. Continua

Walter Ambrogi, Intesa Sanpaolo
In Asia ci sono oggi di tre milioni di milionari. Il 26% in più rispetto al 2009. E secondo le stime di Merrill Lynch e Capgemini il numero dei paperoni asiatici è destinato ad aumentare a ritmi vertiginosi. Superando l’Europa ed avvicinandosi rapidamente agli Stati Uniti. Continua
Via libera ai Tremonti bond da parte di Intesa Sanpaolo nel prossimo consiglio di gestione del 20 marzo: ad annunciarlo è l’amministratore delegato del gruppo bancario, Corrado Passera, a margine del forum di Confcommercio in corso a Cernobbio. “‘Credo di sì, anche se continuano a presentarli come una specie di punizione” ha detto Passera. Che ha poi criticato la decisione dell’esecutivo di affidare ai prefetti compiti di vigilanza sulle banche: “Non mi sembra una decisione in nessun modo saggia”, ha sottolineato l’ad dell’istituto di credito. Dopo l’istanza ufficiale per 1,45 miliardi del Banco Popolare di Milano, anche Intesa Sanpaolo sembra intenzionata ad accettare l’iniziativa del governo.
Attraverso i Tremondi bond, il ministero del Tesoro acquista obbligazioni emesse dalle banche italiane: l’obiettivo è accrescere le opportunità di finanziamento all’economia grazie alla maggiore patrimonializzazione delle banche. Lo strumento rispetta le regole stabilite in sede comunitaria sugli aiuti di Stato. Come contropartita, le banche pagheranno una cedola annuale compresa tra il 7,5 e l’8,5 per cento per i primi anni, per poi crescere gradualmente e si impegneranno a favorire il credito alle imprese, soprattutto piccole e medie, e alle famiglie.