
(Credits: Epa/Wu Hong)
Chi avrebbe mai immaginato che, nel ventunesimo secolo, qualcuno avrebbe ancora pensato di investire nei raccolti agricoli per superare la crisi? Del resto, stupisce molto di meno ricordare che tanti di quei ragazzi che da giovani hanno passato le estati a lavorare nei campi per accumulare un po’ soldi si sono poi iscritti all’università con l’ambizione di trovare un lavoro con uno stipendio sicuro sin dal primo giorno del mese, evitando così di dover dipendere dagli andamenti dei raccolti. Continua

(Credits: AP/Color China Photo)
La Cina sembra essere sul punto di modificare le sue priorità. Gli investimenti in sette settori strategici potrebbero essere cancellati, o quanto meno ridotti, risparmiando fino a un massimo di 1,5 trilioni di dollari di risorse da destinare al risanamento delle finanze nazionali -ebbene sì, anche la Repubblica popolare sta accumulando debito, o a nuovi settori.
Per quale motivo Pechino avrebbe deciso di smettere di puntare su quelle industrie che avrebbero dovuto trasformarsi nei nuovi pilastri dell’economia cinese e aiutare la nazione a lasciarsi alle spalle l’etichetta di “fabbrica del mondo” specializzata in produzioni a buon mercato? Corruzione ed eccesso di capacità produttiva sembrano essere le ipotesi più sensate. Continua

Alta velocità cinese (Credits: AP Photo/Eugene Hoshiko)
In concomitanza con il novantesimo anniversario della fondazione del Partito comunista cinese, il prossimo primo luglio, Pechino ha deciso di rendere i festeggiamenti ancora più altisonanti inaugurando il nuovo collegamento ad alta velocità tra Pechino e Shanghai. I 1.318 chilometri che separano le due metropoli d’Oriente verranno coperti in cinque ore da un bolide che si sposterà a 300 chilometri orari, e in otto da un altro treno che può arrivare “solo” fino a 250. Continua

US Securities and Exchange Commission (Credits: LaPresse)
E’ possibile spronare gli investitori a scommettere sulla morte? A Wall Street sì, e infatti Goldman Sachs, Deutsche Bank e JP Morgan Chase, i colossi della finanza già protagonisti della grande crisi finanziaria da cui l’Occidente stenta ancora a riprendersi, hanno deciso di investire proprio in questo settore. Dal momento che i fondi pensionistici americani valgono più di 23 trilioni di dollari di asset, le banche americane sentono oggi il bisogno di assicurarsi contro il rischio che i clienti vivano più a lungo delle attese. Per riuscirci, hanno sviluppato mercati alternativi in cui vengono tratati tutti i titoli legati al “rischio longevità” e indici in grado di misurare in maniera più accurata i “tassi di mortalità” dei clienti. Continua

(Credits: AP/Color China Photo)
Poco meno di un anno e mezzo fa si era parlato di un cambiamento epocale per l’Asia, visto che la Cina e sei paesi dell’Associazione del Sudest asiatico, Indonesia, Malesia, Singapore, Filippine, Thailandia e Brunei, avevano finalmente festeggiato la concretizzazione di un’area di libero scambio che avrebbe dovuto cambiare la vita a quasi due miliardi di persone. Il nuovo accordo, eliminando dazi e tariffe sul 90% delle merci regolarmente scambiate nella regione, avrebbe aiutato l’Asia a far crescere ulteriormente un volume di scambi commerciali che già in assenza di misure favorevoli è aumentato di 20 volte dal 1993 ad oggi. Le altre nazioni dell’Asean, Vietnam, Cambogia, Laos e Myanmar, si erano invece impegnate ad adattare le rispettive politiche commerciali al nuovo accordo al massimo entro cinque anni, in maniera da poter iniziare a sfruttare al più presto i vantaggi offerti dalla nuova area di libero scambio. Continua

Un magazzino Ikea (Ansa/EPA/ATTILA KISBENEDEK)
C’è una lezione da tenere a mente, soprattutto quando si parla di scarsi investimenti stranieri in Italia: quella di Ikea, che ha cancellato da un giorno all’altro il progetto di un punto vendita a Vecchiano, in provincia di Pisa. Il motivo? «L’eccessiva dilazione dei tempi di decisione da parte delle autorità locali»: il progetto, 70 milioni di euro e 350 posti di lavoro, era stato presentato sei anni fa. Continua

(Credits: AP Photo/ VU/Gemeente Maastricht, HO)
E se iniziassimo a investire tutti nell’argento? Vista la velocità a cui sta crescendo il valore di questo sempre più prezioso metallo, in molti pensano possa essere conveniente. Del resto, da agosto dell’anno scorso il valore dell’iShares Silver Trust ETF è aumentato del 125%, a fronte di una crescita del 30% del fondo indicizzato quotato relativo all’oro.
I metalli preziosi in genere guadagnano molte posizioni in borsa in tempi di instabilità politica e sociale, e i problemi dell’Africa del Nord e del Medio Oriente contribuiscono non poco a consolidare un clima di incertezze. Non solo: Continua