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Agenti della Guardia di Finanza - Ansa
Non ci sono state grandi sorprese ieri in Senato: il decreto “Milleproroghe” è stato approvato senza scossoni, tranne l’accoglimento di una proposta del Pd che impegna il ministero dell’Economia a presentare entro giugno una relazione sulle operazioni di rimpatrio e regolarizzazione dovute allo Scudo Fiscale. Continua

Il viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco, sta per farsi un suo esercito personale, una specie di invincibile e poderosa armata fiscale da affiancare e in alcuni casi
da sovrapporre alle strutture esistenti. Soprattutto a quelle della Guardia di finanza che con Visco ormai non ha un rapporto proprio lineare e idilliaco fin dai giorni burrascosi dell’affare Speciale, il comandante generale dell’arma che con il viceministro ha ingaggiato un braccio di ferro non ancora concluso da un punto di vista formale e giudiziario.
Il progetto di Visco è collegato all’iter della Finanziaria in discussione alla Camera. Il documento contabile del governo, all’articolo 14, prevede il potenziamento del personale dell’Agenzia delle entrate e delle dogane. Se il documento sarà approvato, il viceministro potrà assumere circa 5.500 nuovi ispettori. Non è una cifra da poco, perché l’assunzione di migliaia di nuovi dipendenti nell’ambito della pubblica amministrazione contrasta con l’orientamento più volte ribadito dalla stessa maggioranza di snellimento dell’organico del pubblico impiego. Insomma, per dotarsi del suo “esercito” antievasione Visco non bada a spese.
Per le assunzioni degli ispettori nel 2008 sono stanziati 27,8 milioni di euro, 60,8 milioni per il 2009 e 110,1 per il 2010. Per le nuove assunzioni all’Agenzia per le dogane sono previsti 4 milioni di euro per il 2008, 16 milioni per il 2009 e 32 milioni per il 2010.
Da un punto di vista politico e dei rapporti tra apparati dello Stato, la megaoperazione rischia di produrre nuove lacerazioni e gelosie, soprattutto se si tiene conto delle richieste e delle proteste dei militari della Finanza che denunciano meno investimenti per il funzionamento del corpo e un organico con 4.400 unità in meno.
Per i nuovi assunti Visco vuole attingere il meno possibile dalle graduatorie dei concorsi precedenti (al massimo il 10 per cento), anzi vorrebbe avvalersi di “forme speciali di reclutamento” come prevede un emendamento presentato dal governo alla commissione Bilancio della Camera.