Bisogna dare un’occhiata ai numeri per capire l’irritazione dei ragazzi accusati dai governanti di prendersela troppo comoda con lo studio e il lavoro. Perché nulla meglio della statistica (più ancora dei casi dei “figli di” per cui si spalancano le porte di carriere dorate) racconta la difficoltà di trovare la propria strada nel paese della raccomandazione e dei clan familiar-professionali. Continua

(Credits: LaPresse)
di Luca Orioli
Come spesso accade nei periodi di crisi, i settori maggiormente colpiti e i professionisti che ne fanno parte si rivelano i più attivi nel cercare nuove idee e soluzioni per contrastare i momenti di stallo. Ne è un esempio quello in cui mi sono imbattuto qualche mese fa dopo aver ricevuto una newsletter che segnalava un incontro di Home Stager, professionalità a me sconosciuta prima di allora. Mi sono informato e sono rimasto piacevolmente stupito nello scoprire un nuovo profilo lavorativo che potremmo definire “di importazione”. Continua

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia (Credits: Imagoeconomica)
Siamo entrati in recessione. Lo dice il ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera che questa mattina ha dichiarato come la situazione sia “peggiore del previsto”. E lo dice anche Confindustria. Partiamo dai numeri: 1 milione di posti di lavoro in meno entro la fine del 2013. Un crollo della ricchezza prodotta in Italia (pil) del 2% entro la prossima primavera che porta le stime per il 2011 dal +0,7% al +0,5% e quelle per il 2012 al -1,6% dal +0,2% iniziale. Ebbene sì: è iniziato l’inverno della recessione. Continua

Il pannello del Senato con i risultati delle votazioni sulla Legge di stabilità (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
In pensione a 67 anni a partire dal 2026 e a 70 anni nel 2050. Agevolazioni per il lavoro femminile e giovanile. Minori agevolazioni fiscali. Sono alcune delle misure contenute nella Legge di Stabilità varata dalla Commissione bilancio del Senato oggi pomeriggio con 156 voti favorevoli, 12 contrari e 1 astenuto. Il pacchetto che ha ricevuto il via libera è un misto tra le misure già note, come ad esempio la vendita dei terreni agricoli o il Fondo per gli immobili pubblici, e alcune novità dell’ultima ora. E tra queste il rifinanziamento della cosiddetta “Legge mancia”, cioè i fondi che i parlamentari possono spendere a favore dei loro collegi. Mancano però gli interventi più ”pesanti” che si erano ipotizzati nei giorni scorsi, ad esempio la disciplina sui licenziamenti. Ecco le manovre nel dettaglio.
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(Credits: ANSA)
di Giuseppe Cordasco
Le ultime rilevazioni Istat non dicono niente di buono. La disoccupazione a settembre è salita all’8,3% dall’8% di agosto. Siamo tornati ai livelli del novembre 2010. Tradotto in soldoni significa che a settembre il numero dei senza lavoro ha toccato una quota di poco superiore ai 2 milioni, con un aumento del 3,8%. E tra i 15 e i 24 anni, i numeri sono spaventosi: la disoccupazione è balzata al 29,3% dal 28% di agosto, un livello che non si raggiungeva dal gennaio del 2004. Continua

(Credits: AP/Color China Photo)
La Cina è pronta a sostenere l’Europa e “a discutere misure per rafforzare la cooperazione nel commercio, negli investimenti, nella finanza e nella tecnologia”, ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri cinese Jiang Yu. Pechino farà sicuramente la sua parte “per mantenere la stabilità dei mercati finanziari e per promuovere la ripresa della crescita dell’economia mondiale”, ha aggiunto sottolineando anche la soddisfazione del governo relativamente alle conclusioni del vertice europeo sulla crisi dei debiti.
Bruxelles ha chiesto aiuto alla Cina (e alle altre economie emergenti) e Pechino ha subito risposto. Continua
Di Angelo Pasquarella, AD di Projectland
Il tema del lavoro è centrale e sentito da tutti. Lo dimostrano le dichiarazioni dei politici, le recenti manifestazioni e i tanti dibattiti televisivi. Il lavoro non è però una cosa che qualcuno può detenere o consegnare: è piuttosto il risultato di una serie di condizioni economiche, giuridiche, sociali, fiscali, politiche, ma anche e soprattutto personali.
Nessuna di queste condizioni è però da sola sufficiente per scatenare “l’effetto lavoro”. Ciò che produce il lavoro è l’interazione dei fattori in un sistema complesso. Continua