
Un cantiere edile - Ansa
Così com’è ancora non va. I provvedimenti varati di recente dal governo hanno “imposto un prezzo alto” alle imprese edili e se non si metterà di nuovo mano al decreto si rischia di affossare un settore già in crisi, come quello delle costruzioni. A lanciare l’allarme è l’Ance, nel corso dell’audizione in Senato al dl liberalizzazioni, in cui, dati alla mano, ha ricordato la flessione del comparto negli ultimi anni. Continua

L'economista francese Jacques Attali, padre delle liberalizzazioni francesi (Credits: AP Photo/Lionel Cironneau)
In Italia ci stiamo arrivando per gradi. E ancora non possiamo dire di aver messo un punto dopo la parola “liberalizzazioni”. Il decreto varato dal Governo Monti fa ancora discutere. Intanto al di là delle Alpi, in Francia, le liberalizzazioni sono già realtà. Non in tutti i settori, però. Continua

L'aula del Senato (Credits: ANSA//SERENA CREMASCHI)
Si fa sempre più in salita il percorso di approvazione del Tribunale delle imprese, uno dei provvedimenti a cui il governo aveva dimostrato di tenere di più tra quelli contenuti nel pacchetto sulle liberalizzazioni. Ieri in serata infatti è arrivato un inatteso stop da parte della Commissione Giustizia del Senato che a maggioranza ha votato proprio contro l’istituzione dei nuovi tribunali che dovrebbero facilitare la risoluzione delle controversie tra aziende. Continua

Il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi (Credits: ANSA/GUIDO MONTANI)
Correva l’anno 1996, quando il neo ministro della Funzione Pubblica, Franco Bassanini, annunciò a una platea di cronisti affascinati che da quel momento in poi gli uffici pubblici sarebbero stati toccati dal soffio dell’informatica, facendo risparmiare soldi e tempo allo Stato e ai cittadini. “L’amministrazione” spiegò “non potrà chiedere più a nessuno un documento che possiede già”. Sono passati quasi 16 anni e oggi si torna a parlare di agenda digitale. Continua

Il presidente del Consiglio Mario Monti (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
di Oscar Giannino
Da «vecchio zio» dell’Istituto Bruno Leoni (traduco così l’anglismo «senior fellow») e da sua grancassa con il nostro Chicago-blog, posso dire che la settimana delle liberalizzazioni montiane, enfaticamente battezzate «cresci Italia», è stata per noi una vera pacchia. Dal Corriere della sera a Repubblica, al Sole 24 Ore, alla Stampa, tutti i quotidiani hanno dovuto fare riferimento ai criteri e ai giudizi in materia di concorrenza elaborati dai giovani ricercatori, giuristi ed economisti, coordinati dai giovanissimi Alberto Mingardi e Carlo Stagnaro. Per me (e spero per molti lettori di Panorama, se la pensano come me) è un segno di grande speranza. C’è un serbatoio di pensiero e competenze liberali e mercatiste che inizia a essere riconosciuto come punto di riferimento obbligato. L’Italia ne avrà sempre più bisogno. Continua


Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni (Credits: Mauro Scrobogna / LaPresse)
TUTTO SULLE MOSSE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI
di Stefano Cingolani
Lo stridio dei freni si sentiva fin nei corridoi di palazzo Chigi, venerdì 20 gennaio, durante il Consiglio dei ministri no stop. Otto ore di discussione tra eroici furori liberisti e il realismo di chi, preoccupato dalle fughe in avanti, messo sotto pressione da lobby forse meno rumorose ma ben più radicate dei tassisti o dei camionisti, ammoniva che il meglio è il contrario del bene. Continua

(Credits: Ansa)
- Obbligo di almeno 3 preventivi da presentare agli automobilisti
- Lotta alle frodi
- Guerra ai risarcimenti gonfiati
- Agevolazioni per chi installa la scatola nera a bordo del veicolo
Sono i quattro principali cambiamenti che il decreto sulle liberalizzazioni, approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri, introdurrà nel settore delle assicurazioni RcAuto. Ve le spieghiamo. Continua