
(Credits: Epa/Andy Rain)
Controlli o restrizioni sui movimenti dei capitali e un programma straordinario per agevolare il rimpatrio dei cittadini britannici che si trovano in Europa, per motivi di lavoro o anche soltanto per trascorrere le vacanze. Sono le misure che il Regno Unito sarebbe pronto a far scattare nel caso di un crack improvviso dell’intera Area Euro o di un abbandono della moneta unica anche da parte di un solo paese, come ad esempio la disastrata Repubblica Greca. Continua

Particolare di una tela di Monet (Credits: La Presse)
Chi sono i cinesi che stanno svaligiando le aste e le gallerie d’arte di tutto il mondo? E quali sono gli autori che possono, per una serie di coincidenze, sognare di vendere ai nuovi appassionati d’arte d’Oriente? Rispondere queste domande non è così semplice, anche perché la maggior parte dei cinesi che va oggi a caccia di opere d’arte a Londra o a New York lo fa non tanto perché affascinata dalle pennellate degli Occidentali, quanto per mettere in cassaforte, in un momento di forte crisi economica, una serie di tele preziosissime da poter eventualmente rivendere in caso di difficoltà. Pur senza nascondere la soddisfazione di strappare agli ex-colonizzatori qualche importante pezzo della loro tradizione artistica e culturale. Continua

Il miliardario russo Roman Abramovich (Credits: AP Photo/Sang Tan)
Quando si tratta di ristrutturare appartamenti, le scelte più bizzarre e stravaganti vengono di solito attribuite al miliardario russo Roman Abramovich, che a Londra possiede una residenza da 190 milioni di euro, la casa più costosa di tutta la Gran Bretagna. Sei camere da letto, due suites, cinema, piscina, sauna, per un totale di 30.000 metri quadrati di spazio sviluppati su otto piani, di cui tre sotterranei.
Da quando il magnate russo ha acquistato la sua dimora londinese, i paperoni della città sembrano essere stati travolti da una nuova moda: quella di allargare le loro ben più umili dimore scavando seminterrati da cui ricavare nuovi spazi extralusso. Continua

(Credits: Ap Photo/Richard Drew)
Dopo un’intera mattinata all’insegna della volatilità le Borse europee hanno recuperato un po’ di fiato. Francoforte resta la “maglia nera” del Vecchio Continente. L’avvio di Wall Street in ripresa dopo la caduta libera di ieri non convince gli investitori europei.
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(Credits: Matt Cetti-Roberts/LNP)
Fra meno di un anno toccherà all’Inghilterra essere giudicata per la capacità con cui sarà riuscita a organizzare le Olimpiadi del 2012. Già a dodici mesi di distanza dalla cerimonia di inaugurazione è impossibile negare l’intelligenza con cui il governo di Londra ha sfruttato questa importante manifestazione sportiva per rilanciare lo sviluppo economico del paese e proteggersi dall’effetto domino della crisi che ha inesorabilmente colpito una buona parte del Vecchio Continente. Continua

Hong Kong, degustazone di vini italiani (Credits: AP Photo/Kin Cheung)
La maggior parte del vino migliore, italiano e non, vola oggi verso la Cina. E da quando Hong Kong si è trasformata nel fulcro del commercio internazionale del vino, la nuova sete asiatica potrebbe progressivamente svuotare le cantine dell’Occidente.
Le aste del vino organizzate nella ex colonia inglese incassano molto più denaro rispetto a quello che viene di solito raccolto a Londra o a New York. I vertici del partito comprano le bottiglie più care solo per dimostrare il loro potere, mentre gli uomini d’affari amano spendere i loro capitali per costruirsi riserve che possano competere con quelle dei rivali d’oltre oceano. Riuscendo con facilità ad accaparrarsi i pezzi migliori Continua

Credits: LaPresse
Quella dell’ultimo biennio è stata la peggior recessione nella storia recente del Regno Unito. Il Prodotto interno lordo, infatti, è sceso per diciotto mesi consecutivi, registrando un calo complessivo del 6%, e solo nell’ultimo trimestre del 2009 si è intravisto uno spiraglio di ripresa con una crescita dello 0,1%. Continua