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Madoff

I nuovi furbetti di Wall Street

<em>Il finanziere Raj Rajaratnam è accusato di aver guadagnato illegalmente milioni di dollari grazie a informazioni riservate per il suo fondo Galleon </em>

Il finanziere Raj Rajaratnam è accusato di aver guadagnato illegalmente milioni di dollari grazie a informazioni riservate per il suo fondo Galleon


Di Elena Molinari

Se il più grande collasso del credito degli ultimi 80 anni e la truffa miliardaria di Bernard Madoff (un grande beneficiario, Jeffry Picower, è appena stato trovato morto affogato) non sono bastati a fare imbrigliare gli hedge fund, a mettere la museruola alla finanza ipersofisticata potrebbe essere l’arresto di un avventuriero cingalese dei fondi d’investimento con amici fra le tigri tamil. Continua

Anche Spielberg nella “Lista di Madoff”: 162 pagine di truffati

Bernard Madoff
Cos’hanno in comune il regista Steven Spielberg, gli attori Kevin Bacon e John Malkovich, la stella del baseball Sandy Koufax, l’anchorman Larry King, la famiglia Kissinger, il senatore del New Jersey Frank Lautenberg, le banche Ubs, Bank of America, Citigroup, Bnp Paribas, Bbva, Santander e Credit Suisse? Figurano tutti nella “lista di Madoff“, ovvero tra le persone e le entità che avrebbero perso soldi nella gigantesca truffa di Bernard Madoff, guru della finanza Usa ed ex presidente del Nasdaq. L’elenco, reso pubblico oggi dalla Bankruptcy Court del Southern District di New York, ha una lunghezza di 162 pagine. In totale vi sono citate 13.567 persone e società. La lista è stata elaborata da Alix partners, una società di Dallas, su incarico di Irving Picard, l’amministratore dei beni di Madoff, per sapere le entità da risarcire. Per quanto sarà possibile, visto che la quantità di denaro polverizzata nel corso degli anni dallo “Schema Ponzi” (una sofisticata versione della catena di Sant’Antonio) di Madoff ammonterebbe alla cifra astronomica di 50 miliardi di euro. Più della Parmalat, poco meno di Enron, per citare due dei più celebri casi di crack finanziari degli ultimi anni.
I beni e i conti di Madoff sono stati congelati dall’arresto del settantenne finanziere, che si trova ai domiciliari nel suo appartamento di Manhattan dopo aver confessato. Sempre secondo la lista resa pubblica, tra le persone coinvolte nella truffa ci sarebbe parte della stessa famiglia di Madoff (i figli Mark e Andrew e il fratello Peter) e persino una dei suoi avvocati, Ira Sorkin, che ha affermato che l’elenco potrebbe essere solo una mailing list, e che quindi le persone effettivamente coinvolte potrebbero essere di meno. Sorkin non ha voluto comunque confermare di aver investito nel fondo della Madoff Investment Securities.
Nel lungo elenco - secondo Radiocor - ci sono anche tre indirizzi italiani. Sono quelli di Andrea e Paolo Dini di Varese (residenza e nomi coincidono con la famiglia di imprenditori alla guida della Paul and Shark, attivi anche nel settore immobiliare), dell’economo generale della Congregazione dei Redentoristi a Roma e di un abitante di Milano 2.
Tra le entità bancarie una delle più esposte è risultata la spagnola Banco Santander, che ha annunciato risarcimenti a tutti i clienti che registreranno perdite a causa della truffa. Secondo le stime avanzate nei giorni scorsi dallo studio di avvocati spagnoli Calvo Sotelo che ha avviato una class action per il crac, all’indirizzo anche del Santander (i cui clienti sono esposti per 2,33 miliardi di euro), le vittime della truffa potrebbero essere tre milioni, considerando anche quanti hanno investito indirettamente.

La catena Madoff e gli anelli deboli d’Europa. Che potrebbero inguaiare anche l’Italia

Bernard Madoff

Nella truffa Madoff (nella quale dovrebbero essere rimaste coinvolte - secondo la stampa americana - circa 4.000 famiglie che, direttamente o indirettamente, avrebbero investito nelle società del finanziere) non sono stati utilizzati solo hedge fund. Spuntano, un po’ a sorpresa, anche alcuni fondi armonizzati alle norme europee e autorizzati al collocamento in Italia.
In particolare due di questi prodotti, la sicav (società d’investimento a capitale variabile) lussemburghese Herald e la sicav irlandese Thema, sono stati entrambi promossi dall’austriaca Bank Medici, di cui è azionista con il 25% l’Unicredit (l’istituto è stato recentemente salvato dal governo di Vienna). Le due sicav hanno sospeso nel dicembre scorso le loro quotazioni ammettendo “che la sospensione ha origine dal subcostudian del fondo a New York, la Madoff securities”, spiegano fonti della Consob a Panorama.it.
E forse non è finita qui: “Stiamo facendo ulteriori verifiche a 360 gradi”, dicono alla Consob. Anche la Banca d’Italia sta effettuando controlli. Il problema è capire quanta parte di risparmio delle società di gestione e delle banche italiane è stato investito in questi “fondi tossici”: in particolare, per quanto riguarda le gestioni patrimoniali. Comunque, non è compito delle autorità italiane l’intervento nei confronti di soggetti esteri. Anche se la normativa comunitaria dovrebbe favorire il recupero dei soldi affidati a fondi regolamentati. Infatti, le sicav sottoposte alla disciplina europea, in quanto tali, dovrebbero essere più “sicure” rispetto agli hedge funds.
Quindi saranno le autorità di controllo irlandesi e lussemburghesi a doversi muovere nei confronti, in particolare, della banca depositaria di Herald e Thema. In entrambi casi, si tratta di una delle principali banche del mondo: la Hsbc (Hong Kong Shanghai Banking Corporation) le cui filiali di Lussemburgo e di Dublino hanno rispettivamente la responsabilità di “custodian” delle due sicav. E secondo il prospetto informativo di Herald e Thema (qui e qui i prospetti informativi delle due sicietà) il “custodian” è responsabile delle somme che gli vengono affidate, anche se poi vengono girate a un “subcustodian” di nome Madoff. Che le fa sparire.
Quali sono le cifre in ballo in questa truffa, per quanto riguarda i fondi armonizzati europei che lambiscono l’Italia? Secondo operatori interpellati da Panorama.it, la sicav irlandese Thema aveva in gestione complessivamente 1,2 miliardi di dollari. Invece l’Herald lussemburghese, partito solo all’inizio del 2008, aveva circa 200 milioni di euro. Le masse più importanti della Bank Medici erano invece nel fondo hedge Herald basato alla Isole Cayman, con patrimonio di 1,5 miliardi di euro. E sempre con la Hsbc custode.
Le fonti Consob precisano che “la sicav Herald lussemburghese è autorizzata dal giugno 2008 a commercializzare in Italia un solo comparto, chiamato US absolute return, che non è destinato al pubblico retail ma solo agli operatori qualificati”. Quindi, di fatto, solo gli intermediari e gli operatori: ma quante banche e società di gestione del risparmio hanno inserito nei loro portafogli questi fondi? A questa domanda non c’è ancora una risposta precisa: le autorità italiane stanno indagando.
La Consob afferma che “il 15 dicembre scorso la sicav Herald ha comunicato la sospensione del calcolo del nav” (il net asset value, cioè il valore del fondo che è indicato dalla quotazione, ndr). Secondo quanto risulta a Panorama.it, anche la sicav irlandese Thema (a sua volta autorizzata in Italia solo agli operatori qualificati) ha scritto il 15 dicembre 2008 agli investitori istituzionali italiani che avevano comprato il prodotto: anche in questo caso la quotazione è sospesa. In pratica i soldi investiti sono bloccati e il problema è ancora una volta il subcostudian a New York, la Madoff securities.
In pratica cosa è successo? Alcuni fondi armonizzati europei, venduti con l’ok delle autorità di controllo italiane, erano in realtà “fondi tossici” di Madoff. E ora si stanno facendo ulteriori verifiche in particolare sulle gestioni patrimoniali. Bisogna distinguere tra hedge funds e prodotti autorizzati al collocamento in Italia. Per esempio la sicav Luxalpha, gestita dall’Ubs e coinvolta nella truffa Madoff, non sarebbe armonizzata alle normative europee.
Ma in definitiva, secondo quanto risulta a Panorama.it, i segreti della truffa Madoff ancora non emersi sono custoditi proprio nelle banche depositarie. La Hsbc sicuramente. Ma anche altre grandi banche. E sopratutto, negli Stati Uniti, la JP Morgan.


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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