
(Credits: AP Photo/Mark Lennihan)
Wall Street sembra accogliere le proteste degli indignati e si prepara a un drastico taglio (la metà) dei bonus dei manager e dei lavoratori di quasi tutte le principali banche e imprese. Secondo il The Wall Street Journal l’ammontare complessivo sarà probabilmente il più basso dal 2008: -60% in Goldman Sachs, -40% in Morgan Stanley e Jp Morgan Chase. Anche se, secondo le stime di Scott DeCarlo, responsabile delle statistiche del settimanale Forbes, i manager più pagati non hanno un ufficio a Wall Street. Continua

Non vi è nulla di comparabile alle frenetiche giornate iniziali di un ambizioso startup: fortemente adrenaliniche e ad alto rischio. La fase di lancio è anche l’occasione ideale per decidere se siete adatti a ricoprire il ruolo di amministratore delegato (ceo). Se da un lato gli imprenditori hanno il dinamismo per lanciare nuove imprese e spesso riescono a creare opportunità laddove non se ne intravedeva alcuna, non tutti sono abili nella gestione. Ed è a questo punto che dovrete decidere qual è il ruolo che più vi si addice: imprenditore o dirigente?
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Inviata in stile burocratico, l’email suonerebbe così: “Egregio direttore del personale, Le segnalo che il sottoscritto, Mario Rossi, non coniugato, 24 anni, addetto al Controllo qualità prodotti, ha intrecciato una relazione di tipo erotico-sentimentale in data 29 luglio 2010 con la dottoressa Marisa Bianchi, 49 anni, stesso ufficio, ultima scrivania a sinistra. Ogni evoluzione del suddetto rapporto sarà prontamente comunicata. Distinti saluti, Mario Rossi”.
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Anatre (Credits: LaPresse)
Il manager perfetto non può limitarsi ad avere un buon fiuto per gli affari, a investire nella maniera più redditizia possibile una buona parte degli utili dell’azienda che dirige e a saper leggere ed elaborare i dati relativi all’andamento del mercato nel suo settore. Il manager più bravo (e più richiesto) è quello in grado di gestire le tensioni in ufficio. Anche perché alcuni studi inglesi hanno constatato che, in media, i manager di aziende grandi e piccole spendono ogni giorno almeno un quarto del loro tempo a risolvere (o anche, purtroppo, a tentare inutilmente di appianare) dissidi e incomprensioni tra i dipendenti.
Visto che in tempi di crisi perdere tempo a risolvere i malumori da ufficio è più difficile, oltre che controproducente, gli stessi inglesi hanno messo a punto dei corsi ad hoc per migliorare le abilità mediatorie dei dirigenti.
Il rimedio pubblicizzato è il duck herding, vale a dire un corso in cui l’abilità dei manager di guidare il loro staff viene messa alla prova costringendo i primi, spesso davanti agli occhi dei secondi, a dirigere la corsa di un gruppo di anatre. Continua

di Andrea Silvuni
L’aveva già fatto alla Fiat e poi alla Case New Holland, la controllata americana che produce trattori e mezzi per il movimento terra. E lo sta attuando con una cura ancora più energica alla Chrysler, per dimostrare di meritare quella definizione di «nuovo principe di Detroit» che gli ha attribuito il Financial Times. Sergio Marchionne sta applicando un metodo che si basa sulla riorganizzazione della squadra e contemporaneamente sugli interventi sul prodotto, per arrivare rapidamente agli obiettivi fissati ed essere realmente competitivi. Non a caso, in un recente incontro svoltosi a New York, l’amministratore delegato del gruppo Fiat ha ribadito che, per fare in modo che un’azienda come la Chrysler possa sopravvivere a tempi duri e turbolenti, «occorre adottare un’idea di cambiamento costante e creativo». Continua
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Emma Marcegaglia, numero 1 di Confindustria - Ansa
Se pensavate che bastasse una donna sulla poltrona di gran capo degli industriali italiani, quella di Confindustria occupata da Emma Marcegaglia, per parlare di parità dei sessi nel mondo dei manager italiani, vi sbagliavate. L’otto marzo nasce da una tragedia di donne lavoratrici ed è l’occasione giusta per riflettere sulle difficoltà che oggi impediscono a una donna di fare carriera come i suoi colleghi uomini. Continua

I manager delle società quotate in borsa dovranno rendere noti i loro compensi - Epa
Tocca a loro. Manager e dirigenti delle società quotate in borsa in Italia dovranno rendere noti i loro compensi. Spesso, ma non sempre, a sei cifre grazie anche a stock options, bonus e buonuscite milionarie. Come già accade per i loro colleghi delle società a partecipazione pubblica. Continua