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Il miracolo polacco

(Credits: LaPresse)

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L’unico Paese europeo in grado di chiudere il 2009 in crescita è stato la Polonia: i dati appena pubblicati dall’Istituto Centrale di Statistica di Varsavia, infatti, dicono che il Prodotto interno lordo del Paese è cresciuto dell’1,7% nell’arco degli ultimi dodici mesi. Continua

Industria in frenata, a maggio crollano gli ordini

Operaio al lavoro

Economia italiana sempre più in frenata. A maggio gli ordinativi dell’industria italiana sono diminuiti del 5,3% rispetto a maggio 2007, il calo più forte da gennaio 2004, e del 3,1% rispetto ad aprile. Lo comunica l’Istat, aggiungendo che la diminuzione è stata del 4,8% sul mercato interno e del 6,2% su quello estero.

A gennaio 2004 il calo tendenziale degli ordinativi fu del 6,1%. E’ stato inoltre rivisto al ribasso il dato congiunturale di aprile che passa da +1,2% a +0,5%. Nei primi cinque mesi del 2008 si è avuta una crescita tendenziale del 4,5% (+5% mercato interno, +3,5% mercato estero). Quanto ai settori di attività economica tornando a maggio si segnala un unico incremento per la produzione di metallo e prodotti in metallo, con un aumento del 5% degli ordini. Tutte in calo le altre voci con le variazioni negative più forti per le industrie delle pelli e delle calzature (-19,3%), nella produzione di mobili (-11,3%) e nella produzione di apparecchi elettrici e di precisione (-10,9%)

Nei primi 5 mesi del 2008 il fatturato è salito del 3,8% rispetto allo stesso periodo 2007. L’analisi per raggruppamento principale di industrie mostra che il fatturato è cresciuto a maggio, su base annua, del 28,6% per l’energia. Si sono invece registrate diminuzioni del 6,5% per i beni intermedi, del 4,1% dei beni strumentali e del 3,8% per i beni di consumo (-11,4% durevoli, -1,6% non durevoli). Quanto ai settori di attività economica, a maggio si sono avuti aumenti del 36,4% su base annua per l’estrazione dei minerali, del 24,2% per le raffinerie di petrolio e del 4,4% per le industrie alimentari, di bevande e tabacchi.
Le diminuzioni più significative si sono registrate nella produzione di mezzi di trasporto (-18,3%), di apparecchi elettrici e di precisione (-14,9), nella fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (-11,6%) e nelle industrie delle pelli e calzature (-11%).


richard-branson




Giampiero Cantoni
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