
Neve a Milano in Piazza Castello. Ansa
Treni con ritardi biblici, aerei che non partono, autostrade a passo d’uomo. Le abbondanti nevicate che hanno colpito il Nord Italia nell’ultima settimana hanno creato un bel paesaggio natalizio. Ma non hanno fatto un bel regalo all’economia delle regioni settentrionali, in particolare al commercio. Continua
La nuova Provincia Monza e Brianza non convince ancora gli artigiani. Il 25% della categoria è contrario, e il 24% è indifferente. La metà comunque si dichiara favorevole. È il risultato di un sondaggio commissionato dall’Unione degli artigiani: rivela malumori, ma anche attese che non vogliono restare senza risposta.
Quali sono le aspettative da soddisfare per la nuova Provincia? Per una persona su tre le questioni aperte riguardano le infrastrutture e la sicurezza. “È prioritaria la viabilità su strada: i trasporti su gomma sono un punto chiave per il commercio” ricorda Marco Accornero, presidente dell’Unione artigiani “e sono due i progetti che attendiamo in particolare: la Pedemontana e la tangenziale esterna per evitare il traffico di Milano”. Il rischio criminalità preoccupa il 30% degli intervistati: “Alcuni hanno subito rapine, ma è diffuso il furto di materie prime, come rame e legno, e di camion durante la notte. Un fenomeno che non arriva alle prime pagine dei giornali, ma che preoccupa i piccoli imprenditori. E aumenta la percezione di insicurezza, accresciuta dai timori per la propria famiglia” ricorda Accornero. Ma le priorità cambiano a seconda della dimensione dell’azienda: le più piccole mostrano più sensibilità per le politiche del lavoro, quelle più grandi invece avvertono i trasporti come esigenza primaria. L’ambiente è indicato come un argomento rilevante soprattutto dalle imprese con più di tre dipendenti.
Una questione a parte è quella della burocrazia: la metà degli intervistati chiede alla nuova Provincia di snellire le procedure. “C’è una diffidenza verso le pratiche amministrative: alcuni avvertono i livelli istituzionali come un intralcio o, peggio, come carrozzoni inutili” sottolinea il segretario dell’Unione artigiani. In particolare, le aziende più grandi chiedono politiche per promuovere la formazione e il lavoro sul territorio.