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Oltre la crisi: la “nuvola” tecnologica per risparmiare

cloud

Hai bisogno di avere a portata di mano testi, file musicali, fogli excel? Portare con sé una chiavetta usb o un computer non è più necessario: è sufficiente una connessione a internet. Perché per scrivere, ascoltare musica e fare calcoli basta accedere ad alcuni siti specializzati. E gratuiti. È una tendenza definita cloud computing: letteralmente, “compunting nuvolare” perché le persone possono accedere a servizi attraverso una “nuvola” di indirizzi web. Zoho.com, per esempio, è un ufficio online: sono disponibili testi, fogli di calcolo, calendari e applicazioni avanzate. I vantaggi sono tanti: è possibile condividere i file e collaborare a singoli progetti (un libro, un report, una relazione). Non c’è bisogno di spostare i documenti o inviarli attraverso posta elettronica: sono sempre accessibili dal web. E per le canzoni? Uno spazio online di cinque Gigabyte per archiviare mp3 è messo a disposizione da 4shared.com.
L’anno prossimo i servizi di cloud computing cresceranno fino a 9,6 miliardi dollari: Gartner prevede un incremento del 22 per cento rispetto al 2008, in una fase in cui le previsioni per il settore dell’information technology non sono positive. Il balzo maggiore è previsto per le suite office (documenti testuali o di calcolo), seguite da settori più specialistici: crm (customer relationship management) e erp (enterprise resource planning). In particolare, le ricadute principali riguardano piccole e medie imprese: McKinsey stima il che il risparmio dall’accesso ai software attraverso internet sarà tra il 10 e il 15 per cento per la spesa nelle infrastrutture. I principali vantaggi? Riduzione del consumo energetica, tagli alla manutenzione, scalabilità, flessibilità. Un’opportunità che alcune imprese cercano di cogliere. L’ultima è stata Salesforce che offre gratuitamente alcuni servizi per software d’impresa su Force.com: finora hanno sperimentato le applicazioni 85 aziende, dalle piccole imprese alle multinazionali. Ma i giganti dell’information technology non restano a guardare: Ibm ha di recente lanciato l’iniziativa “personal cloud” che garantisce la sicurezza nell’utilizzo del cloud computing.

Carovita, guida ragionata al risparmio online

La crisi dei mercati avanza e le spese per i regali di Natale hanno già svuotato il salvadanaio? Sul web le persone si cambiano consigli per risparmiare. Così, ai confronti tra i prezzi si aggiungono anche idee per una gestione dei consumi più efficiente.

Alimentari, carburante e farmaci. Internet è un’immensa bacheca. Le ultime offerte e promozioni lanciate da supermercati e hard discount locali sono affisse, per esempio, su Risparmiando.net: Lazio, Emilia Romagna, Veneto sono le Regioni che riuniscono più negozi segnalati. Offertepromozioni, invece, ha un elenco specifico per Milano, Roma e Napoli. Nel caso dei vini (soprattutto quelli pregiati) un confronto tra i negozi online può rivelare differenze anche significative: provate con Trovaprezzi. Pieno risparmio, invece, propone una mappa delle pompe di benzina con i costi più bassi nei principali centri italiani. Per i consigli sugli stili di guida, invece, una tappa importante è Autoage, un sito che ricorda alcuni accorgimenti per rendere più efficienti i consumi: il climatizzatore, per esempio, comporta una maggiorazione dei consumi del 20 per cento, e l’otturazione del filtro dell’aria può aumentare gli sprechi di carburante fino al 15 per cento. Per risparmiare con le medicine? Il sito “Farmaci generici” ospita un motore di ricerca che permette di trovare gli equivalenti non di marca (chiamati, appunto, “farmaci generici”), a seconda del nome commerciale, del principio attivo o della categoria terapeutica.

Musica, film e televisione. Chi naviga su internet è in grado di ascolta musica legalmente e senza spese aggiuntive: basta collegarsi con radio come Last.fm e Jango con cataloghi aggiornati di continuo. Per i film, invece, c’è l’Internet archive: nella maggior parte dei casi si tratta di pellicole per cui sono scaduti i diritti d’autore. Ma è una cineteca che raccoglie autentici capolavori. Senza dimenticare l’offerta immensa di YouTube. Le televisioni sul web (webtv) sono parecchie: siti come Wwitv permettono di collegarsi a centinaia di emittenti italiane (Rai, Sky life TG24) e globali (Bbc, Cnn).

Gruppi di acquisto solidale (Gas). Sono ormai attivi da anni: organizzazioni spontanee di persone che collaborano per comprare all’ingrosso, direttamente dai produttori, cercando di ottenere una riduzione sul prezzo dei beni e, allo stesso tempo, conservando la qualità. Sul loro sito c’è una mappa che indica i gas più vicini in ogni Regione.

Tecnologia e viaggi. Volete regalare un lettore dvd o un telefonino per Natale? Altroconsumo propone una guida per orientarsi tra prezzi e modelli. Nel caso dei viaggi può rivelarsi conveniente un’agenzia online per comprare i biglietti: alcuni motori di ricerca, come Kelkoo, confrontano rapidamente le offerte delle compagnie aeree.

Mutui e assicurazioni. Sono voci di spesa consistenti nel bilancio annuale. Un primo passo può essere quello di consultare le analisi di Altroconsumo sulle polizze auto e le banche dati di Patti chiari su finanziamenti per l’acquisto di una casa.
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La musica in Italia non fa ballare il business

Vasco Rossi in concerto
Un fatturato che sfiora i tre miliardi di euro, un numero impressionante di dischi venduti, nuovi canali commerciali attivati. Ma nonostante questo la musica, in Italia, non gode di buona salute. Rispetto al 2005, infatti, nessuno degli indicatori presi in esame dal Rapporto 2007 economia della Musica stilato dall’Università Bocconi di Milano, in collaborazione con Dismamusica (Associazione distribuzione industria strumenti musicali e artigianato), Fem (Federazioni editori musicali) e Scf (Società consortile fonografici), fa ben sperare per il futuro del settore. Negli ultimi dodici mesi ha perso il 4,6 per cento del proprio fatturato complessivo e non sembra in grado di risollevarsi da un trend negativo che dura ormai da quattro anni e che ha portato a una riduzione del mercato pari a circa un quarto.
La ricerca della Bocconi, infatti, racconta cifre alla mano come nel 2006 ci sia stata un’emorragia di vendite della discografia tradizionale (che ha segnato un -18,1 per cento) che però non è stata compensata dal cosiddetto digital delivery, la musica digitale distribuita sui nuovi media, che è sì cresciuta, ma solo dell’1,5 per cento rispetto all’anno precedente. E sebbene in valori assoluti la vendita di cd, dischi e dvd musicali nei negozi sia ancora quella che regala maggiori introiti ai produttori - con un fatturato di 607 milioni di euro - i segnali del comparto non fanno ben sperare: “La tendenza generale”, spiega Andrea Ordanini, coordinatore del Rapporto 2007, “è di una progressiva riduzione degli spazi del prodotto fisico, che mantiene comunque una certa rilevanza, a vantaggio di quello digitale. Settore digitale in cui sono i contenuti a maggior valore aggiunto (le canzoni mp3, ad esempio) a trainare la crescita. Prodotti come le suonerie, invece, sono ormai un mercato in saturazione”.
Ma non di soli dischi venduti e file compressi è fatto il mercato della musica. Perché accanto a questi ci sono anche gli spettacoli dal vivo, il ballo e soprattutto il comparto degli strumenti musicali. Ed è proprio da quest’ultima fetta di mercato che è arrivata, lo scorso anno, la crescita maggiore, con un + 4,4 per cento di chitarre, batterie e ottoni acquistati dagli italiani. Che non smettono nemmeno di andare a ballare e di partecipare ai concerti, soprattutto di musica leggera: con un volume d’affari che si assesta, rispettivamente, intorno ai 287 e ai 421 milioni di euro, questa fetta del mercato resta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente.
Ultimo aspetto preso in esame dalla ricerca, quello dei mercati internazionali. L’Italia si piazza all’ottavo posto a livello mondiale per quanto riguarda quello discografico (1/20 rispetto agli Usa, primi in classifica) e al nono per il digital delivery. Ma nei prossimi anni, assicurano gli esperti, il nostro Paese è destinato a scivolare ancora più in basso.


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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