
Domenico Oppedisano
14 K, Dai Huen Jai, cartello di Tijuana, D-company: sono queste alcune delle organizzazioni criminali che continuano ad espandersi in tutto il mondo. Nelle ultime 48 ore un maxi bltz di carabinieri e polizia ha portato all’arresto di Domenico Oppedisano, il numero uno delle cosche calabresi, e di altre 300 persone. Ma la ‘Ndrangheta non è l’unica organizzazione criminale diffusa su tutto il pianeta. Certo, la cosca calabrese è una delle mafie più forti, flessibili, dinamiche e affidabili, soprattutto perché composta da affiliati legati da vincoli di sangue che, almeno sulla carta, rendono l’organizzazione più impermeabile al fenomeno dei pentiti. Ma ce ne sono tante altre molto ben strutturate.
Del resto, una classifica delle organizzazioni criminali più pericolose del pianeta diffusa da una rivista britannica ha piazzato i calabresi al terzo posto. Dopo la Solntsevskaya bratva russa e la Yamaguchi-gumi giapponese. E prima dei boss siciliani, indiani, hongkonghini e cinesi. Vediamo quali sono gli interessi, e i volti, dei boss più potenti (e pericolosi) del pianeta. Continua
- Venerdì 16 Luglio 2010

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