
Un ufficio di collocamento a New York (Credits: AP Photo/Bebeto Matthews)

È uno scenario particolarmente fosco quello tracciato dal rapporto annuale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) relativamente all’andamento del mercato del lavoro e alle prospettive di occupazione, intitolato “Tendenze globali dell’occupazione 2012: prevenire una crisi ancora più profonda”. La sfida principale, spiegano gli esperti dell’ILO, sarà certamente quella di creare “almeno” 600 milioni di posti di lavoro “per riuscire a garantire una crescita sostenibile e garantire la coesione sociale”. Continua

(Credits: Fabio Ferrari/LaPresse )
Tutela una minoranza di occupati, circa 7 milioni in totale, e dà luogo ogni anno a poche centinaia di controversie. Sono questi gli effetti dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che impone, alle imprese con più di 15 addetti, il reintegro nell’organico di chiunque venga licenziato senza una giusta causa. Continua

Un'immagine d'archivio del Career day della Luiss (Ansa)
Una notizia buona da Datagiovani: nel 2011 le aziende italiane prevedono di assumere circa 208 mila giovani con meno di trent’anni, il 5,9% in più rispetto a quanto previsto nel 2010. Continua

Christine Lagarde (Credits: AP Photo/Virginia Mayo)
Per il Fondo Monetario Internazionale non ci sono dubbi: “l’attività globale si è indebolita ed è divenuta più squilibrata e i rischi di ribasso sono aumentati”. Ecco perché ha rivisto le previsioni di crescita del Pil mondiale: 4,2% quest’anno e solo 4,3% nel 2012, con una riduzione di 0,1 e 0,2 punti percentuali rispetto alle previsioni di giugno. I motivi di questa revisione sono legati a una serie di problemi strutturali che i singoli paesi continuano a non riuscire a risolvere, Continua

Interni di un laboratorio meccanico (Ansa)
Gli indici Istat su occupazione e disoccupazione indicano un miglioramento a marzo. Piccoli seganli di una ripresa? Forse, anche se il dato più interessante sul fronte occupazionale, così come emerge da un’elaborazione della Cgia di Mestre, è quello «qualitativo»: il 61% dei dipendenti (13 milioni di persone) lavora in una attività imprenditoriale con meno di 50 addetti. Continua

(Credits: AP/Color China Photo)
Sono passati mesi da quando è stato annunciato il sorpasso della Cina sul Giappone nella classifica delle principali economie del mondo. Oggi, i dati riguardanti l’andamento del Pil del Sol Levante confermano che questo sorpasso può ormai essere considerato come definitivo e non “temporaneo e legato alla valutazione di dati di breve anziché di medio periodo”, come avevano tenuto a sottolineare gli analisti nipponici. Continua

Disoccupati a Tokyo (Cedits: Itsuo Inouye/AP)
Uno dei tanti problemi del Giappone è quello dell’invecchiamento della popolazione. Potrebbe essere facilmente risolto permettendo a forza lavoro straniera di entrare nel paese, ma da questo punto di vista sembra che Tokyo non sia ancora pronta a raggiungere un compromesso con la rigida legislazione anti immigrazione in vigore nel paese. Continua