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Parmalat


Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo
di Mikol Belluzzi
“Io resto dell’idea che ogni impresa italiana sia un pezzo del nostro sistema industriale. Per questo non potevamo non fare quello che abbiamo fatto. Peccato, però, che alla fine nessuno ci abbia seguito…“. Con poche, ma efficaci parole Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo, primo operatore made in Italy del latte, formato da un consorzio di produttori (Granlatte) e dalla società industriale che trasforma e commercializza il prodotto finito, chiude un capitolo importante, ma anche controverso della storia industriale del nostro Paese, quello della cessione di Parmalat. Continua

Enrico Bondi in una berlina (GIORGIO BENVENUTI/ANSA)
Era arrivato a bordo di una Fiat Punto e se ne è andato con una Fiat Panda. Certo Enrico Bondi qualche berlina l’avrà pur utilizzata durante la sua lunga carriera di manager risanatore, ma nei momenti clou ha sempre preferito lasciare alla stampa un’immagine di sé sobria: quella del manager che mangia alla mensa con gli operai e che non utilizza le auto blu, ma le utilitarie. Continua

La storica sede della Parmalat all'interno dello stabilimento di Collecchio, in provincia di Parma (ANSA/ ARCHIVIO GIORGIO BENVENUTI)
Finita in mezzo al braccio di ferro politico - economico tra Italia e Francia, la scalata di Lactalis a Parmalat trova davanti a sé un altro ostacolo, stavolta di natura giudiziaria: un’inchiesta della Procura di Milano per aggiottaggio e insider trading (qui i dettagli sul sito dell’Ansa). Continua


di Stefano Cingolani
L’ hanno chiamato «emiro dell’oro bianco», perché nessuno in Francia ha più potere nella filiera del formaggio, vera icona nazionale. Ma Emmanuel Besnier, 40 anni, non viaggia in Falcon aziendali, non possiede ville con rubinetterie dorate, non frequenta l’alta società. Provinciale, riservato fino a sembrare invisibile (rare le foto sui giornali, una delle poche 4 anni fa durante un’acquisizione in Croazia), sparagnino. Come lo hanno educato il padre e il nonno. Continua

Il logo del gruppo francese Lactalis (AP Photo - Lactalis)
La politica toglierà, forse un giorno, le mani dal caso Parmalat? E’ lecito chiederselo. Anzitutto perché Lactalis, al di là delle polemiche delle scorse settimane e del quadro normativo non certo favorevole (i bastoni tra le ruote messi dal ministero dell’Economia in nome della strategicità del settore ), ha spiazzato tutti nel giorno del vertice tra Berlusconi e Sarkozy, in cui sul piatto tra gli altri temi, oltre a Schengen, immigrazione e Libia, c’era appunto la scalata dell’azienda Transalpina (principale azionista) al gruppo di Collecchio. Il colpo di scena? Un’opa sulla totalità del capitale ancora non in suo possesso. Continua

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti al workshop Ambrosetti a Cernobbio (MATTEO BAZZI / ANSA9
Dici Iri e il primo nome che ti viene in mente è Prodi, ex presidente dell’ente pubblico, ex presidente del consiglio per il centrosinistra nella seconda Repubblica e storico antagonista del Cav. Poi pensi anche all’industria di Stato di una volta, quella pesante: acciaierie, autostrade, energia, telecomunicazioni, mica scarpe e vestiti del made in Italy odierno. E a quando l’Italia era sul serio tra i primi sette paesi più industrializzati. Continua