
La variazione dei prezzi delle materie prime dal 28-12-10 al 17-1-12 (Credits: The Economist)
Ecco il nostro grafico della settimana. Si concentra sull’andamento dei prezzi delle principali materie prime nel 2011. A pubblicarlo è stato The Economist sul suo sito. Scoprendo che a dispetto degli allarmi lanciati negli ultimi dodici mesi sui prezzi di alcuni beni in rapidissimo aumento, in un’ottica di medio periodo sono di più i prodotti che sono diventati più economici. Continua

L’embargo approvato dall’Unione Europea sul petrolio iraniano ha come obiettivo spingere all’interruzione del controverso programma nucleare di Teheran. Che, a sua volta, accusa l’Europa di minacciare una guerra psicologica. L’iniziativa europea, infatti, abbraccia anche sanzioni contro la Banca centrale iraniana a cui è proibito lo scambio in oro e altri metalli preziosi. Pressioni diplomatiche, riferisce Al Jazeera, sono in corso per assicurare all’Europa a 27 nuove fonti di approvvigionamento: l’Arabia Saudita, primo produttore al mondo, ha risposto all’appello e prevede di incrementare la produzione di circa due milioni di barili al giorno. Continua

(Credits: Dpa/Lapresse)
Non bastavano i ripetuti aumenti delle accise decisi quest’anno . Ora ci si mette anche una potenziale crisi petrolifera internazionale a far schizzare alle stelle il prezzo di benzina e gasolio. Continua

(Credits: AP Photo/Dmitry Lovetsky)

La Russia ha bisogno di riforme, altrimenti rischia di essere travolta dalla crisi e dalla stagnazione. O meglio, in realtà il paese ha bisogno di portare a termine quella ristrutturazione del sistema politico, economico e fiscale che continua a rimandare dai tempi del crollo dell’Unione Sovietica.
A questo proposito varrebbe la pena ricordare che Goldman Sachs ha inserito Mosca all’interno dei Bric -vale a dire nel primo gruppo di paesi emergenti destinati a trasformarsi nelle locomotive dell’economia globale del ventunesimo secolo, cui solo nel dicembre del 2010 si è aggiunto il Sudafrica, sulla base di una crescita “eccezionale ma momentanea”, e che è quindi destinata a rallentare a meno che il governo non si decida a fare qualcosa, e in tempi brevi, visto che la congiuntura economica internazionale non è particolarmente favorevole. Continua

(Credits: AP Photo/Alexander Zemlianichenko)
Gli investitori se ne vanno anche dalla Russia. Da quello che fino a fino a cinque mesi fa era considerato uno dei mercati azionari più solidi al mondo, avendo registrato un aumento costante dal 2009 in avanti. Poi, all’improvviso, tutto è cambiato. L’indice Micex ha perso più di un quarto del suo valore e anche l’Rts è calato più del 40%. Continua

Aerei Alitalia in pista a Linate (Credits: Daniel dal Zennaro/Ansa)
L’associazione internazionale delle compagnie aeree (Iata) ha previsto un ulteriore riduzione della stima degli utili per il 2011 a 4 miliardi di dollari, il 54% in meno rispetto agli 8,6 miliardi previsti a marzo e addirittura il 78% in meno rispetto ai 18 miliardi netti registrati nel 2010. Giovanni Bisignani, direttore generale di Iata, ha aperto la 67esima assemblea annuale del gruppo a Singapore con questa preoccupante notizia, spiegando che la causa principale del crollo dei profitti è l’aumento del prezzo del petrolio. Continua

A quasi un mese dal disastro di Fukushima, in un momento in cui le centrali nucleari danneggiate da terremoto e tsunami non sono ancora state stabilizzate e i livelli di radioattività continuano ad aumentare, il dibattito sul futuro energetico del pianeta non si placa. E’ vero che bisognerà decidere al più presto se il nucleare rappresenta ancora uno strumento valido per garantire la copertura energetica Continua