
Christine Lagarde direttore del Fmi (Credits: ZUMA Presse / lapresse)
Come andrà a finire il 2012? Leggendo le previsioni del Fmi, contenute nella bozza del World Economic Outlook l’Europa può tirare un sospiro di sollievo. L’Italia di meno. L’economia italiana è data in recessione, nel 2012 e nel 2013. Continua

Dilma Rousseff, presidente del Brasile (Credits: UnB Agencia by Flickr)
A rivelarlo è il Centre for Economics and Business Research (Cebr), prestigioso istituto britannico indipendente: il Brasile ha sorpassato il Regno Unito nella sua World Economic League Table 2011, piazzandosi al sesto posto per Pil al mondo, dietro Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania e Francia. Ma a cosa si deve questo “sorpasso” (che segue, di 12 mesi, quello nei confronti dell’Italia) da parte della nuova potenza Brasile? Continua
Ripubblichiamo l’orologio che misura il debito pubblico in tempo reale. La stima si basa, e viene continuamente corretta, sui rapporti mensili della Banca d’Italia. Continua

Europa: ordini dell'industria in aumento (Credits: La Presse/Frank Herholdt)
Il prodotto interno lordo italiano crescerà dell’1,1% nel 2011 -un dato leggermente più basso rispetto all’1,3% calcolato lo scorso autunno, e dell’1,6% nel 2012. Sono queste le previsioni elaborate dall’Ocse e diffuse nell’ultimo rapporto semestrale sull’economia mondiale pubblicato oggi. La ripresa dell’Italia resta quindi ancora molto debole, e anche la situazione del mercato del lavoro non potrà che continuare a migliorare, ma con estrema lentezza, Continua

Il ministro Giulio Tremonti nella festa del PdL, in via Dante a Milano, a sostegno del sindaco uscente Letizia Moratti nelle elezioni comunali (ANSA / STEFANO PORTA)
Dopo la pubblicazione dei dati Istat sul Pil del primo trimestre 2011 in molti hanno puntato il dito contro la bassa crescita italiana (+0,1% rispetto al trimestre precedente e +1% sul primo trimestre 2010) rispetto a quella della Germania (+1,5% e +4,9% su base annua). Ma c’è una causa precisa della nostra scarsa performance in questi anni. Lo ha ribadito il ministro Tremonti: il problema è nell’esistenza delle «due Italie». Continua

Per il Fondo Monetario Internazionale la crescita resta tiepida
Dal Fondo monetario internazionale almeno due buone notizie per il nostro Paese. La prima: siamo più vicini di altri paesi europei all’obiettivo di un deficit sotto il 3% nel 2013, anche se servono ulteriori misure. La seconda: in Italia il numero dei disoccupati sarà inferiore rispetto alla media Ue, con un tasso di disoccupazione all’8,6% nel 2011 e all’8,3% nel 2012 (9,9% e 9,6% la media europea). Continua

Il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria (AFP PHOTO/Lewis Whyld)
Al netto della nostalgia della grande industria e finanza di Stato, quando l’Italia competeva alla pari con Francia, Gran Bretagna e Germania, ora la situazione è più o meno questa: il nostro Pil, stando alle stime dell’Ocse, nel primo trimestre del 2011 cresce dell’1,1%, la media del G7, ovvero i paesi più industrializzati, del 3,7%. Continua