
Corrado Passera, ministro per lo sviluppo economico (Credits: ANSA/CLAUDIO ONORATI)
TUTTE LE MOSSE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI
Sono ancora pillole, e valgono circa 6,5 miliardi di euro, ma le tanto attese misure per la crescita nel decreto salva-Italia di Monti ci sono e le aziende esprimono una tiepida soddisfazione. “Il fatto che ci sia l’intenzione di venire incontro alle esigenze delle imprese è un primo passo positivo, perché se si vuole davvero rilanciare l’occupazione è dalle aziende che bisogna ripartire” dice a Panorama.it Paolo Galassi, presidente di Confapi, che accetta di commentare le prime misure annunciate da Monti riservandosi però futuri approfondimenti. Continua

(Credits: ANSA)
TUTTE LE MISURE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI
Tra gli ostacoli che complicano la vita a tante piccole e medie imprese italiane c’è sicuramente il ritardo con cui troppo spesso la pubblica amministrazione effettua i pagamenti. Proprio per cercare di arginare questo fenomeno, nella recente Legge di stabilità licenziata dal precedente governo Berlusconi, all’Art.13 è stata introdotta una norma che prevede l’obbligo di certificazione dei debiti da parte dell’ente locale, una pratica che prima era lasciata al potere discrezionale dell’ente stesso. E ora ci si attende che il nuovo Governo Monti la approvi. Continua

Emma Marcegaglia (Credits:Roberto Monaldo/LaPresse)
I premier cambiano, ma le richieste delle aziende restano. Cinque proposte ancora valide anche se il capo del Governo ha un nuovo nome. Il “Manifesto delle imprese”, già illustrato a metà ottobre all’esecutivo Berlusconi, sono state presentate al premier incaricato Mario Monti. Continua

Interni di un laboratorio meccanico (Ansa)
Altri 10 miliardi per sostenere le piccole medie imprese italiane. Intesa Sanpaolo ha rinnovato con Confindustria un accordo per il finanziamento delle Pmi. Soldi che finiranno nelle casse di aziende. Ma solo per scopi ben precisi. Continua

Corteo di disoccupati a Napoli (Credits: ANSA/ CIRO FUSCO)
Maglia nera in Europa per la disoccupazione giovanile. L’indossa l’Italia, con quasi 2 milioni di giovani tra i 25 e i 34 anni senza lavoro e il più alto tasso di inattività in questa fascia d’età (25,9% a fronte di una media Ue del 15,7%). L’allarme arriva oggi dall’ufficio studi di Confartigianato, nello stesso giorno dell’entrata in vigore della riforma dell’apprendistato voluta dal ministro Sacconi. La situazione peggiora decisamente al Mezzogiorno (oltre un milione dei giovani senza lavoro, infatti, risiede nelle regioni del Sud) e per le donne, la metà del totale. Panorama.it ne ha parlato con Carlo Dell’Aringa, professore di Economia politica all’Università Cattolica e collaboratore de La voce.info. Continua

Interni di un laboratorio meccanico (Ansa)
Gli indici Istat su occupazione e disoccupazione indicano un miglioramento a marzo. Piccoli seganli di una ripresa? Forse, anche se il dato più interessante sul fronte occupazionale, così come emerge da un’elaborazione della Cgia di Mestre, è quello «qualitativo»: il 61% dei dipendenti (13 milioni di persone) lavora in una attività imprenditoriale con meno di 50 addetti. Continua

La formazione, secondo gli esperti, è uno dei fattori chiave per l'innovazione delle imprese
Quanta formazione si fa nelle aziende italiane? Negli ultimi anni sempre meno: la crisi internazionale ha portato le aziende, soprattutto le Pmi, a ridurre l’investimento in corsi di formazione, diminuiti di un terzo nel 2009 rispetto all’anno precedente. Continua